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Richiesta di aggiornamento d’ufficio sullo stato sanitario e benessere dei 24 pitbull sequestrati nell’inchiesta sui combattimenti clandestini – Tizzano Val Parma
Spettabile Servizio Veterinario AUSL di Parma, lo scrivente Collettivo Voce Animale, in riferimento al sequestro di 24 cani di razza pitbull avvenuto in data 19 ottobre 2026 nell'ambito dell'indagine coordinata dalla Procura di Parma sui combattimenti clandestini, richiede a codesto Servizio, per quanto di stretta competenza e nei limiti del segreto istruttorio, un riscontro formale in merito alle condizioni generali di salute e al benessere degli animali presi in carico. Richiamando la Legge 281/1991 e le normative vigenti in materia di tutela animale, si chiede nello specifico di confermare: Se gli animali siano stati sottoposti a screening sanitari e se stiano ricevendo le necessarie cure veterinarie urgenti, date le modalità del sequestro (trattamenti dopanti e traumi da combattimento). Se sia garantita una vigilanza sul loro benessere psicofisico e comportamentale nelle strutture di custodia individuate dall'Autorità Giudiziaria. Il Collettivo offre fin d'ora la propria disponibilità a supportare le istituzioni per qualsiasi necessità legata al futuro affido e alla riabilitazione degli esemplari. In attesa di un cortese riscontro, si porgono cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Trento – Gatto ucciso con un colpo d’arma da fuoco a Vigo Meano – Richiesta accertamenti urgenti
Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito alla grave vicenda segnalata sui social relativa a un gatto di colonia trovato morto il 15 ottobre 2026 in località Le Gorghe, a Vigo Meano (Trento), presumibilmente ucciso da un colpo d'arma da fuoco. Secondo quanto riferito, poco prima sarebbero stati uditi uno sparo e un'automobile allontanarsi. È stata inoltre segnalata la presenza di un cacciatore nella zona, senza che siano state accertate responsabilità. La colonia, inizialmente composta da almeno sette gatti, oggi ne conterebbe soltanto tre. https://www.facebook.com/photo?fbid=2198474391067107 Ricordiamo le disposizioni applicabili: Art. 544-bis c.p. – Uccisione di animali; Legge 281/1991 – Tutela degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo. Chiediamo pertanto: di rintracciare e contattare l'autore della segnalazione per acquisire testimonianze, fotografie e informazioni precise; di verificare le circostanze della morte e accertare eventuali responsabilità; di approfondire le possibili cause della scomparsa degli altri gatti della colonia; di intensificare i controlli nella zona per tutelare gli animali rimasti; di fornire riscontro sugli accertamenti effettuati. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
San Giorgio a Cremano (NA) – Cane isolato su terrazzo: richiesta intervento urgente
Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito alla preoccupante situazione di un cane che, secondo una segnalazione trovata su facebook, sarebbe detenuto da anni su un terrazzo a San Giorgio a Cremano (NA), in condizioni di isolamento pressoché continuo, con alimentazione presumibilmente irregolare e frequenti lamenti. Secondo quanto riferito, la Polizia sarebbe già intervenuta, senza trovare l'animale, temporaneamente trasferito altrove. Un'associazione animalista avrebbe successivamente documentato la situazione con video e inviato PEC rimaste senza riscontro. Il cane risulterebbe ora nuovamente sul terrazzo. https://www.facebook.com/reel/2183900912560571 Si richiamano le seguenti disposizioni: Art. 544-ter c.p. – Maltrattamento di animali; Art. 727 c.p. – Detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura; Legge 281/1991 – Tutela degli animali d'affezione. Chiedo pertanto: di contattare l'autore del post e l'associazione coinvolta, acquisendo indirizzo esatto, video e precedenti segnalazioni; di effettuare un sopralluogo urgente, anche con il Servizio Veterinario ASL, verificando salute, alimentazione, riparo e condizioni di detenzione; di adottare, qualora emergano violazioni, i provvedimenti necessari; di comunicare gli interventi effettuati e gli esiti degli accertamenti, nei limiti consentiti dalla legge. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di tutela e dismissione della sperimentazione sui macachi dell’Università di Bologna
Spettabili, come Collettivo Voce Animale ci uniamo alla richiesta avanzata dalla LAV affinché venga posta fine alla sperimentazione sui macachi detenuti presso l'Università di Bologna e sia garantito loro un futuro lontano dai laboratori. Esprimiamo profonda preoccupazione per l'utilizzo di questi primati, animali dotati di elevate capacità cognitive, emotive e sociali, le cui esigenze etologiche difficilmente possono essere soddisfatte in un ambiente di laboratorio. Ricordiamo che il macaco di Giava è classificato a rischio di estinzione e che il D.Lgs. 26/2014 prevede specifiche restrizioni all'utilizzo dei primati non umani nella sperimentazione. Chiediamo pertanto: di accogliere la richiesta della LAV e disporre la cessazione della sperimentazione sui macachi; di garantire la massima trasparenza sul numero degli animali coinvolti, sulle loro condizioni di detenzione e sulle sperimentazioni autorizzate; di predisporre il trasferimento dei macachi presso centri di recupero idonei, garantendo loro una vita libera dalla sperimentazione; di promuovere e finanziare concretamente metodi di ricerca innovativi non animali (NAMs). Riteniamo che un Ateneo prestigioso come l'Alma Mater Studiorum debba farsi promotore di una ricerca scientifica moderna, etica e rispettosa della vita. Confidando in un impegno concreto per porre fine alla sofferenza di questi animali, restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta urgente di verifiche sul Canile di Catanzaro (San Floro) – Accesso volontari, benessere animale e adozioni
Spett.li Autorità competenti, il Collettivo Voce Animale desidera portare alla Vostra attenzione alcune segnalazioni ricevute riguardanti la gestione del Canile di Catanzaro, situato a San Floro (CZ). Secondo quanto riferito, da diverso tempo l'accesso alla struttura da parte dei volontari risulterebbe fortemente limitato o impedito, con possibili ripercussioni sulle attività di socializzazione, sgambatura e promozione delle adozioni. Qualora tali circostanze fossero confermate, si tratterebbe di una situazione particolarmente preoccupante, soprattutto per gli animali ospitati, che necessitano non soltanto di cure e alimentazione, ma anche di movimento, interazione, stimoli e concrete opportunità di trovare una famiglia. Ricordiamo che la Legge 14 agosto 1991, n. 281, art. 4, prevede il coinvolgimento delle associazioni animaliste e dei volontari nella gestione delle adozioni e degli affidamenti, secondo le modalità previste dalla legge; la Legge Regionale Calabria n. 45/2023, artt. 1 e 2, tutela il benessere psicofisico degli animali e individua nell'adozione una finalità prioritaria dei canili rifugio; l'art. 38 della stessa legge regionale disciplina gli affidamenti e le adozioni degli animali ospitati nelle strutture. Un canile non dovrebbe rappresentare un luogo di permanenza indefinita, ma una struttura nella quale garantire il benessere degli animali e favorire, ogniqualvolta possibile, il loro inserimento in famiglia. Alla luce delle segnalazioni ricevute, chiediamo alle Autorità competenti: - di effettuare con urgenza un sopralluogo presso il Canile di Catanzaro (San Floro), verificando le condizioni di salute, custodia e benessere dei cani, comprese sgambatura, socializzazione e assistenza veterinaria; - di accertare le eventuali limitazioni all'accesso dei volontari e del pubblico, verificandone le motivazioni e l'esistenza di provvedimenti che le giustifichino; - di verificare il regolare svolgimento delle attività di adozione e affidamento e il rispetto della convenzione di gestione della struttura; - di controllare i registri di carico e scarico, accertando il numero dei cani presenti, degli ingressi, delle adozioni, dei trasferimenti e dei decessi negli ultimi 12 mesi, comunicando i dati complessivi nei limiti di legge; - di adottare tempestivamente, qualora emergessero irregolarità, tutti i provvedimenti necessari a garantire il rispetto della normativa e il benessere degli animali. Confidiamo pertanto in un tempestivo interessamento da parte delle Autorità destinatarie e chiediamo cortesemente un riscontro scritto in merito agli accertamenti effettuati e alle eventuali iniziative intraprese. Ringraziando per l'attenzione e la collaborazione, porgiamo cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Pedaso (FM) – Richiesta urgente di accertamenti sulle uccisioni di gatti e tutela delle colonie feline
Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito alle gravi segnalazioni riguardanti numerosi gatti trovati morti, alcuni con evidenti segni di aggressione, nel Comune di Pedaso (FM), in particolare nella zona del fiume Aso. Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, alcuni residenti hanno presentato denuncia ai Carabinieri, segnalando anche la presenza di cani lasciati liberi fuori dalle aree consentite. https://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/cronaca/pitbull-e-rottweiler-fanno-strage-08007f4c Chiediamo pertanto: di acquisire le testimonianze dei residenti e contattare gli autori delle segnalazioni per raccogliere fotografie, video e informazioni sui luoghi e sulle date degli episodi; di accertare le cause delle morti, anche mediante esami veterinari e necroscopici ove possibile; di verificare le segnalazioni relative ai cani lasciati incustoditi e individuare eventuali responsabilità; di adottare misure urgenti per proteggere le colonie feline e prevenire ulteriori episodi; di comunicare gli interventi effettuati e gli esiti degli accertamenti, nei limiti consentiti dalla legge. Confidando in un intervento tempestivo delle autorità competenti, restiamo in attesa di un riscontro. Collettivo Voce Animale
Richiesta di interventi urgenti per la tutela delle colonie feline di Reggio Calabria
Alle Istituzioni competenti, faccio parte del Collettivo Voce Animale e scrivo in merito alla grave situazione segnalata da cittadini, volontari e associazioni che da anni si occupano dei gatti liberi nel territorio di Reggio Calabria. Secondo quanto riferito, mancherebbero adeguati programmi pubblici di sterilizzazione, servizi di pronto intervento veterinario e strutture per l'accoglienza temporanea dei gatti feriti, malati o in difficoltà. Gli oneri economici e organizzativi ricadrebbero quasi interamente sui volontari, mentre le nascite incontrollate aggraverebbero il randagismo felino. Ricordiamo che la Legge 281/1991, articolo 2, commi 7 e 8, tutela i gatti che vivono in libertà e ne prevede la sterilizzazione da parte dell'autorità sanitaria competente, con successiva reimmissione nel gruppo di provenienza. La Legge Regionale Calabria 45/2023, in particolare l'articolo 13, disciplina la protezione dei gatti liberi e la gestione delle colonie feline, attribuendo specifici compiti ai Comuni e ai servizi veterinari delle ASP. Chiediamo pertanto: di verificare la situazione delle colonie feline e comunicare gli interventi attualmente garantiti; di attivare e finanziare un programma continuativo di censimento e sterilizzazione gratuita delle colonie feline; di predisporre un servizio di assistenza veterinaria per le emergenze e strutture di accoglienza temporanea per i gatti bisognosi; di avviare un tavolo di confronto con volontari e associazioni locali, definendo risorse, responsabilità e tempi di attuazione; di fornire un riscontro scritto sulle iniziative programmate e sui relativi finanziamenti. La tutela dei gatti liberi non può dipendere esclusivamente dalla generosità dei cittadini. Chiediamo che Comune e ASP assumano concretamente le rispettive responsabilità. Cordiali saluti, Collettivo Voce Animale
Siracusa contrada Monasteri – soccorso randagi, sterilizzazioni e tavolo tecnico straordinario
Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito alla grave situazione dei cani e gatti randagi presenti nella zona di Monasteri, nel territorio di Siracusa. Secondo le testimonianze diffuse dalle volontarie locali, il violento nubifragio del 20 ottobre 2026 avrebbe provocato la morte di diversi gatti e messo in serio pericolo numerosi cani, tra cui otto cuccioli ritrovati nel fango e femmine in allattamento. Le volontarie denunciano inoltre una situazione di abbandono, carenza di cibo e insufficiente assistenza agli animali, ai quali provvederebbero quasi esclusivamente alcuni cittadini. https://www.facebook.com/reel/1435896198006467 Ricordiamo che la tutela degli animali randagi e la prevenzione del randagismo sono responsabilità pubbliche, secondo le rispettive competenze istituzionali. Normativa di riferimento: Legge 281/1991, artt. 1, 2 e 4 – Tutela degli animali d'affezione, sterilizzazioni e competenze comunali; Legge regionale Sicilia 15/2022 – Tutela degli animali e prevenzione del randagismo; Art. 9 della Costituzione – Principio costituzionale di tutela degli animali. Chiediamo pertanto: di effettuare un sopralluogo urgente nella zona di Monasteri per verificare le condizioni degli animali; di rintracciare e contattare le autrici delle segnalazioni, acquisendo ubicazioni precise, fotografie, video e testimonianze; di garantire immediatamente cibo, acqua, soccorso veterinario e protezione agli animali in difficoltà; di predisporre un piano di censimento, sterilizzazione e assistenza sanitaria dei randagi; di verificare e mettere in sicurezza le aree danneggiate dall'alluvione, anche mediante gli interventi di bonifica necessari; di convocare un tavolo tecnico straordinario con Comune, ASP, associazioni e volontari locali; di fornire un riscontro scritto sugli interventi programmati e sulle relative tempistiche. Non è accettabile che la sopravvivenza di questi animali dipenda esclusivamente dai sacrifici di poche volontarie. Confidiamo in un intervento tempestivo e restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di intervento e sostegno per i cani randagi di Canicattì
Spettabili, il Collettivo Voce Animale desidera richiamare la Vostra attenzione sulla situazione segnalata a Canicattì (AG), dove il cittadino Vittorio Russo si occupa da tempo di numerosi cani randagi, provvedendo alla loro alimentazione, assistenza e cura con risorse limitate e grazie soprattutto alle donazioni di privati cittadini. Secondo quanto riferito, la carenza di spazi adeguati e di sostegno economico renderebbe sempre più difficile garantire agli animali condizioni di vita dignitose. Riteniamo importante che l'impegno di un singolo cittadino non debba sostituire gli interventi pubblici previsti per la prevenzione del randagismo e la tutela degli animali. Ricordiamo che la Legge 281/1991 e la normativa regionale siciliana in materia di randagismo prevedono specifiche competenze degli enti pubblici nella gestione del fenomeno, nella tutela sanitaria e nella prevenzione degli abbandoni. Chiediamo pertanto: di contattare Vittorio Russo per conoscere direttamente la situazione e individuare le necessità più urgenti; di verificare le condizioni dei cani e garantire, attraverso i servizi competenti, assistenza veterinaria, identificazione e sterilizzazione ove necessarie; di individuare soluzioni di ricovero adeguate e sicure; di valutare forme concrete e legittime di sostegno materiale ed economico e collaborazioni con volontari e associazioni; di predisporre un piano stabile di prevenzione del randagismo, sterilizzazioni e promozione delle adozioni responsabili. Confidando in un intervento concreto e tempestivo, ringraziamo per l'attenzione e chiediamo un riscontro sulle iniziative che saranno intraprese. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Bologna – Richiesta urgente di intervento per trappole cruente negli orti di via Salgari
Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito alla grave situazione segnalata da Animal Liberation presso gli orti comunali di via Salgari a Bologna, dove sarebbero state collocate trappole cruente per catturare e uccidere le talpe. Secondo quanto denunciato dall'associazione, questi dispositivi provocherebbero ferimenti e morti dolorose e potrebbero colpire anche altre specie selvatiche. Una trappola contenente un piccolo mammifero ormai morto sarebbe stata recuperata e messa a disposizione degli inquirenti. Riteniamo indispensabile accertare i fatti e impedire ulteriori sofferenze agli animali. Art. 544-bis c.p. – Uccisione di animali per crudeltà o senza necessità. Art. 544-ter c.p. – Maltrattamento di animali mediante lesioni o sofferenze ingiustificate. Legge 82/2025 – Rafforzamento della tutela penale degli animali. Chiediamo pertanto: di effettuare un sopralluogo urgente presso gli orti di via Salgari; di verificare la presenza e la tipologia delle trappole e disporne la rimozione qualora illegali; di contattare Animal Liberation per acquisire la denuncia, la trappola recuperata e ogni elemento utile; di accertare eventuali responsabilità e adottare i provvedimenti previsti dalla legge; di promuovere esclusivamente metodi non cruenti per la gestione della fauna selvatica; di fornire un riscontro scritto sugli interventi effettuati. La tutela degli animali e della biodiversità deve essere garantita, a maggior ragione negli spazi di proprietà pubblica. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Trecastagni (CT) – Presunta uccisione di cuccioli e richiesta urgente di accertamenti
Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito alla grave vicenda segnalata a Trecastagni (CT), dove, secondo quanto diffuso da volontarie e organi di stampa nell'ottobre 2026, sarebbero stati trovati morti diversi cuccioli di cane, presumibilmente avvelenati. Una segnalazione indica sei cuccioli deceduti e uno disperso, in un terreno di via Salvo D'Acquisto. Un articolo di stampa riferisce invece di sette cani morti. Il Partito Animalista Italiano riferisce di aver presentato denuncia contro ignoti. Preoccupano inoltre le segnalazioni di precedenti episodi analoghi sul territorio. https://www.freepressonline.it/2026/10/21/strage-di-cani-a-trecastagni-avvelenati-in-sette/ Richiamiamo le disposizioni applicabili: Art. 544-bis del Codice penale – Uccisione di animali; Art. 544-ter del Codice penale – Maltrattamento di animali; Art. 9 della Costituzione – Tutela degli animali. Chiediamo alle autorità, ciascuna per le proprie competenze: di contattare le volontarie e gli autori delle segnalazioni per accertare luogo, data e circostanze, acquisendo testimonianze, fotografie e filmati; di verificare il numero degli animali deceduti e rintracciare l'eventuale cucciolo disperso; di accertare le cause dei decessi mediante gli esami veterinari e tossicologici necessari; di verificare l'eventuale presenza di esche avvelenate, bonificare le aree interessate e adottare misure di prevenzione; di approfondire eventuali collegamenti con episodi precedenti e comunicarci, nei limiti consentiti, gli interventi effettuati. Confidiamo in un intervento tempestivo e restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Gargallo (NO) – Richiesta di tutela per l’asinello Marcello e sospensione dell’eventuale allontanamento
Spettabili, scriviamo in merito alla vicenda di Marcello, l'asinello che vive a Gargallo (NO), per il quale, secondo le notizie di stampa dell'ottobre 2026, sarebbe stata avviata una procedura di revoca del nullaosta a seguito di lamentele relative al suo ragliare. https://www.lastampa.it/novara/2026/10/13/news/asino_marcello_gargallo_raccolta_firme_novarese_petizione-15764954/ Il raglio è un comportamento naturale dell'asino e non dovrebbe, da solo, giustificare il suo allontanamento. Un eventuale trasferimento potrebbe inoltre compromettere il benessere dell'animale, ormai inserito nel proprio ambiente. Chiediamo pertanto: di verificare le motivazioni e lo stato dell'eventuale procedimento di revoca del nullaosta; di valutare con il Servizio Veterinario ASL il benessere di Marcello e le sue esigenze etologiche e sociali; di chiarire le ragioni dell'eventuale diniego alla presenza di un secondo asino; di valutare soluzioni alternative e proporzionate, evitando l'allontanamento prima di averle esaminate; di fornire un riscontro sulle verifiche effettuate e sulle decisioni previste. Confidiamo in un intervento equilibrato che sappia conciliare le esigenze dei residenti con il rispetto e la tutela di Marcello. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta urgente di accertamenti sulle condizioni di alcuni cani a Cerreto d’Esi (AN)
Spettabili, scriviamo in merito a una preoccupante segnalazione diffusa sui social riguardante alcuni cani detenuti in una proprietà privata a Cerreto d’Esi (AN), che, secondo quanto riferito, verserebbero in condizioni di grave trascuratezza dall’estate 2026. L’autrice del post sostiene che la situazione sarebbe già stata segnalata alle autorità locali, senza che risultino interventi risolutivi. Riferisce inoltre difficoltà nel contattare la proprietaria e timori per la sopravvivenza degli animali. https://www.facebook.com/aisha.attia1/posts/pfbid02nrFRT2yA3yCcdPmEJASimrajQyWFe4rj9t44HJrCygLGpphGs1kWxknKadXaM2wLl Senza attribuire responsabilità né considerare accertati i fatti, chiediamo con urgenza: di rintracciare e contattare l’autrice della segnalazione per acquisire indirizzo esatto, fotografie, video e testimonianze; di effettuare un sopralluogo congiunto con Servizio Veterinario AST e forze dell’ordine per verificare salute, alimentazione, disponibilità d’acqua e condizioni di detenzione; di verificare le precedenti segnalazioni e gli eventuali interventi già effettuati; di adottare tempestivamente, qualora necessario, misure di protezione e assistenza veterinaria per gli animali; di valutare, ove opportuno, il coinvolgimento dei Servizi Sociali per eventuali necessità di assistenza della proprietaria; di fornire riscontro sugli accertamenti e sui provvedimenti adottati. Si richiamano le disposizioni pertinenti: Legge 281/1991 – Legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo. Legge regionale Marche 10/1997 – Norme in materia di animali da affezione e prevenzione del randagismo. Art. 727, comma 2, c.p. – Detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Art. 544-ter c.p. – Maltrattamento di animali, qualora ne ricorrano i presupposti. Confidando in un intervento tempestivo, restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di informazioni e garanzie sulla tutela dei 24 pitbull sequestrati nell’inchiesta sui combattimenti clandestini
Spettabili, scriviamo in merito all'inchiesta coordinata dalla Procura di Parma, riportata dal Corriere di Bologna il 19 ottobre 2026, che ha portato al sequestro di 24 pitbull nelle province di Parma, Bergamo, Venezia, Pisa e Rieti. Secondo quanto riferito, gli animali sarebbero stati sottoposti ad allenamenti estremi, trattamenti dopanti e combattimenti clandestini. https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/cronaca/26_ottobre_19/parma-scoperto-un-giro-di-combattimenti-tra-pitbull-dopati-tapis-roulant-per-allenarli-sin-da-cuccioli-catene-pesanti-e-steroidi-29203d79-9207-42e4-a2d2-6958ccf12xlk.shtml?refresh_ce Richiamando la Legge 281/1991 e gli articoli 544-ter e 544-quinquies del Codice penale, chiediamo, nel rispetto del segreto investigativo e delle competenze dei singoli enti: di conoscere le attuali condizioni sanitarie dei 24 cani e le strutture presso cui sono custoditi; di verificare che ricevano cure veterinarie, assistenza comportamentale e adeguata riabilitazione; di garantire che non vengano restituiti a soggetti coinvolti nei presunti maltrattamenti; di valutare, quando giuridicamente possibile, percorsi di recupero e affidamento a strutture o persone qualificate; di fornire un riscontro sulle misure adottate per la loro tutela. Confidiamo in un intervento coordinato che metta al primo posto il benessere degli animali. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sulla morte di una gattina e tutela delle colonie feline di Morciano di Romagna
Spettabili, scriviamo in merito alla morte di una gattina appartenente a una colonia felina censita a Morciano di Romagna (RN). Secondo quanto denunciato dall'associazione Cuori Randagi e riportato dalla stampa, l'animale sarebbe stato rincorso da alcuni ragazzi nei pressi degli istituti scolastici Lunadei e Broccoli. Nel tentativo di fuggire avrebbe scavalcato una recinzione, precipitando e riportando gravissime lesioni che ne hanno provocato il decesso. L'episodio è avvenuto pochi giorni dopo l'ordinanza sindacale dell'8 ottobre 2026, che vieta di alimentare i gatti nelle aree vicine alle scuole per presunti rischi igienico-sanitari. https://altarimini.it/morciano-gatta-muore-scappando-da-alcuni-ragazzi-le-dichiarazioni-di-cuori-randagi.php Riteniamo indispensabile accertare le circostanze della morte della gattina e verificare le motivazioni sanitarie del provvedimento, evitando che si alimentino atteggiamenti di intolleranza verso animali già tutelati dalla legge. Ricordiamo le principali disposizioni applicabili: Legge 281/1991, articolo 2, commi 7 e 10, sulla protezione dei gatti liberi e sulla gestione delle colonie feline. Legge regionale Emilia-Romagna 27/2000, articolo 29, commi 1, 2 e 6, sulla protezione dei gatti, sul censimento e sulla tutela delle colonie feline. Articolo 544-ter del Codice penale, relativo al maltrattamento di animali, qualora ne ricorrano i presupposti. Regolamento comunale di Morciano di Romagna sulla tutela dei cani e dei gatti, articoli 12 e 13, riguardanti le colonie feline e la loro alimentazione. Chiediamo pertanto: di accertare la dinamica della morte della gattina e le eventuali responsabilità; di contattare l'associazione Cuori Randagi e i referenti della colonia per acquisire testimonianze, documentazione veterinaria ed eventuali filmati; di verificare se esistano accertamenti sanitari che dimostrino un collegamento tra i gatti e i casi di micosi segnalati; di riesaminare l'ordinanza, individuando soluzioni che garantiscano l'alimentazione e la tutela della colonia felina; di adottare misure per prevenire ulteriori episodi di violenza o intimidazione verso gli animali; di fornire riscontro scritto sugli accertamenti e sui provvedimenti adottati. La tutela della salute pubblica e il rispetto della vita degli animali devono procedere insieme. Ringraziamo per l'attenzione e restiamo in attesa di riscontro. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta urgente di accertamenti e tutela dei bovini trovati in sofferenza sull’A4
Spettabili, scriviamo in merito al grave episodio avvenuto il 16 ottobre 2026 sull'autostrada A4, nei pressi di Montebello Vicentino (VI), dove sette bovini destinati alla macellazione sono stati trovati distesi sul pianale di un camion, in evidente stato di sofferenza. Secondo quanto riportato dalla stampa, il mezzo è stato fermato dalla Polizia Stradale, l'autista denunciato per maltrattamento di animali e i bovini riportati alla stalla di provenienza. https://www.ilgazzettino.it/animali/bovini_stipati_tir_a4_agonizzanti_autista_denunciato-9831149.html?refresh_ce Ad oggi non risultano chiarite le loro condizioni di salute né la loro successiva destinazione. Ricordiamo che il Regolamento (CE) n. 1/2005 tutela gli animali durante il trasporto, mentre l'articolo 544-ter del Codice penale punisce il maltrattamento di animali, qualora ne ricorrano i presupposti. Chiediamo pertanto alle Istituzioni competenti: di accertare le attuali condizioni dei sette bovini e verificare se siano ancora vivi; di chiarire dove si trovino, quali cure abbiano ricevuto e se siano stati successivamente destinati alla macellazione; di verificare le condizioni degli animali nella stalla di provenienza; di acquisire i filmati e contattare l'associazione che ha segnalato l'accaduto; di accertare eventuali responsabilità e adottare tutti i provvedimenti necessari per tutelare gli animali; di comunicare gli esiti degli accertamenti e le misure adottate. Confidiamo in un intervento tempestivo e attendiamo un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sulle condizioni di un cane a Chiavari
Alle Istituzioni competenti, scriviamo in merito a una segnalazione pubblicata su Facebook da Qua la Zampa, riguardante un cane che, secondo quanto riferito, verrebbe lasciato solo giorno e notte in un appartamento di Via Parma a Chiavari (GE). L'animale manifesterebbe ripetutamente segnali di sofferenza attraverso vocalizzazioni udibili dai residenti. L'autore del post dichiara inoltre di aver già segnalato la situazione alla Polizia Municipale, senza risultati apparenti. La situazione, qualora confermata, desterebbe seria preoccupazione per il benessere psicofisico dell\'animale. Richiamiamo le seguenti disposizioni: Art. 727, comma 2, del Codice penale, relativo alla detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Legge regionale Liguria 22 marzo 2000, n. 23, art. 5, comma 1, lettera f), che prevede la collaborazione dei Servizi veterinari ASL con i Comuni nella vigilanza sulla protezione e sul benessere degli animali. Regolamento comunale per la tutela degli animali d\'affezione di Chiavari, art. 6, comma 7, che vieta la detenzione di animali in isolamento, in condizioni che impediscano il controllo quotidiano del loro stato di salute o che li privino dei necessari contatti sociali. Chiediamo pertanto: di contattare l\'autore della segnalazione per acquisire informazioni e testimonianze utili; di verificare gli eventuali precedenti interventi della Polizia Locale; di effettuare un sopralluogo urgente con il Servizio Veterinario ASL4 per accertare le condizioni di detenzione e il benessere psicofisico del cane; di adottare gli opportuni provvedimenti qualora vengano accertate condizioni di sofferenza o violazioni della normativa; di comunicare gli esiti degli accertamenti e gli eventuali interventi effettuati. Confidando in un intervento tempestivo a tutela dell\'animale, ringraziamo per l\'attenzione e restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sulla gattina trovata impiccata al porto di Favignana
Spettabili, abbiamo appreso con profondo sconcerto del ritrovamento di una gattina, indicata con il nome Gina, trovata impiccata nella zona del porto di Favignana (TP). La vicenda, riportata dalla stampa il 17 ottobre 2026 e denunciata pubblicamente dall'attivista Tony Limantri, desta estrema preoccupazione per la gravità della violenza segnalata. https://www.alpauno.com/articolo/favignana-macabra-scoperta-al-porto-gattina-trovata-impiccata Senza anticipare conclusioni sulle responsabilità, chiediamo che venga fatta piena luce sull'accaduto, anche alla luce dell'articolo 544-bis del Codice penale, relativo all'uccisione di animali. In particolare, chiediamo: di verificare le circostanze della morte della gattina e gli eventuali accertamenti già avviati; di contattare Tony Limantri per acquisire informazioni e testimonianze utili; di acquisire urgentemente le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza della zona portuale, prima della loro eventuale cancellazione; di verificare se siano stati effettuati accertamenti veterinari sulle cause della morte; di individuare i responsabili e adottare i provvedimenti previsti dalla legge; di comunicare gli esiti delle verifiche, compatibilmente con le esigenze investigative. Confidiamo in un intervento tempestivo affinché questa gravissima vicenda non rimanga senza risposte. Ringraziamo per l'attenzione e restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
TEVEROLA (CE) – CONIGLI SBRANATI NELLA VILLETTA COMUNALE – RICHIESTA ACCERTAMENTI
Spettabili, scriviamo in merito alla grave vicenda dei conigli trovati morti nella villetta comunale di Teverola (CE), secondo quanto riportato dalla stampa nei giorni scorsi. Stando alle notizie diffuse, circa trenta conigli sarebbero stati sbranati da alcuni cani entrati nell'area attraverso un cancello rimasto aperto. https://edizionecaserta.net/2026/10/17/conigli-sbranati-da-cani-nella-villa-comunale-vicenda-orribile-si-accertino-le-responsabilita/ Particolarmente preoccupante è quanto riferito da cittadini e volontari, secondo i quali le condizioni di pericolo sarebbero state segnalate in precedenza. Si sostiene inoltre che la persona incaricata della custodia avrebbe rifiutato gli aiuti offerti per mettere in sicurezza gli animali. Ricordiamo che gli articoli 544-bis e 544-ter del Codice penale tutelano gli animali rispettivamente dall'uccisione e dal maltrattamento, nei casi previsti dalla legge. Chiediamo pertanto alle Autorità competenti: di accertare le circostanze della morte dei conigli e l'eventuale presenza di superstiti; di verificare chi fosse responsabile della custodia e della sicurezza degli animali; di accertare se fossero pervenute precedenti segnalazioni e quali interventi fossero stati effettuati; di contattare i volontari e gli autori delle segnalazioni per acquisire testimonianze, fotografie e filmati; di verificare eventuali omissioni o responsabilità e adottare i provvedimenti di competenza; di garantire la protezione degli eventuali animali superstiti; di fornire un riscontro scritto sugli accertamenti effettuati. Non intendiamo attribuire responsabilità prima delle verifiche, ma riteniamo indispensabile fare piena chiarezza su una tragedia che potrebbe essere stata evitata. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti e aggiornamenti sulla tutela degli animali sequestrati a Cortaccia e Termeno
Spettabili, il Collettivo Voce Animale desidera esprimere profonda preoccupazione per la grave situazione emersa nei comuni di Cortaccia e Termeno, in provincia di Bolzano, dove un'operazione delle autorità ha portato al sequestro di 46 animali detenuti in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie. Secondo quanto riportato da RaiNews il 9 ottobre 2026 e dal comunicato OIPA del 15 ottobre 2026, tra un appartamento e una rimessa sono stati rinvenuti 13 cani, 12 gatti, 18 galline e 3 conigli, alcuni dei quali affetti da malnutrizione, infestazioni parassitarie e problemi oculari. Particolarmente grave è la notizia secondo cui, poco prima del sequestro, altri 13 gatti sarebbero stati abbandonati nella discarica di Cortaccia. Uno di loro sarebbe deceduto, mentre gli altri 12 sono stati recuperati e affidati a strutture veterinarie. https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/aveva-appena-gettato-13-gatti-nella-discarica-uno-morto-e-in-casa-aveva-decine-di-animali-anche-13-cani-e-18-galline-tenuti-in-condizioni-disastrose-denunciata-una-donna Apprendiamo inoltre che una donna sarebbe stata denunciata per abbandono e maltrattamento di animali. Pur riconoscendo l'importanza dell'intervento già effettuato, riteniamo indispensabile che la tutela degli animali non si esaurisca con il sequestro, ma prosegua attraverso cure adeguate, sistemazioni sicure e verifiche sulle circostanze che hanno determinato questa situazione. Alla luce di quanto emerso, chiediamo alle autorità competenti: Di verificare e comunicare, nei limiti consentiti dalla legge, le attuali condizioni sanitarie e la collocazione di tutti gli animali recuperati; Di garantire cure veterinarie, alimentazione adeguata, ambienti idonei e percorsi di recupero per gli animali che presentano problemi fisici o comportamentali; Di verificare che tutti gli animali sequestrati siano identificati, registrati ove previsto e correttamente censiti; Di accertare la provenienza degli animali e le circostanze attraverso le quali sono stati affidati o ceduti alla persona coinvolta; Di approfondire le circostanze dell'abbandono dei 13 gatti nella discarica e del decesso di uno di loro; Di verificare l'eventuale presenza di ulteriori animali riconducibili alla medesima situazione; Di valutare, qualora ne ricorrano i presupposti, ogni provvedimento previsto dalla legge per impedire il ripetersi di condizioni di detenzione incompatibili con il benessere animale; Di assicurare il monitoraggio delle condizioni degli animali e la loro successiva destinazione presso strutture o affidatari idonei; Di fornire un riscontro sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati, nel rispetto delle esigenze investigative e della riservatezza. Non intendiamo anticipare giudizi sulle responsabilità individuali, che spettano esclusivamente alle autorità competenti, ma chiediamo che sia garantita la massima attenzione alla protezione degli animali coinvolti e alla prevenzione di ulteriori situazioni di sofferenza. Confidando in un intervento tempestivo e concreto, ringraziamo per quanto già svolto e restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Pesci intrappolati in pochi centimetri d’acqua – Richiesta immediata di soccorso e recupero
Spettabili, facciamo parte del Collettivo Voce Animale e scriviamo in merito a una grave situazione segnalata attraverso i social, riguardante numerosi pesci, tra cui carpe, che si troverebbero intrappolati in un corso d'acqua con un livello di appena 10 centimetri. Secondo la testimonianza diffusa, gli animali sarebbero in evidente difficoltà, alcuni boccheggianti e a rischio di morte. Viene inoltre riferito che alcune persone tenterebbero di pescare nonostante le condizioni critiche. Nella segnalazione viene indicato il Consorzio Est Ticino Villoresi quale soggetto responsabile del recupero. https://www.facebook.com/reel/29067988366129921 Non disponendo al momento della localizzazione esatta, chiediamo agli enti destinatari di verificare tempestivamente quanto riferito, accertare le rispettive competenze e coordinare un intervento urgente. Richiamiamo la legge regionale Lombardia n. 31/2008, Titolo IX, e il regolamento regionale n. 2/2018, in materia di tutela del patrimonio ittico, chiedendo di verificare le disposizioni applicabili al corso d’acqua interessato e gli eventuali obblighi di salvaguardia e recupero della fauna ittica. Chiediamo pertanto: di rintracciare e contattare l'autore della segnalazione per individuare il luogo esatto, la data e acquisire fotografie e filmati originali; di effettuare un sopralluogo urgente per verificare il livello dell'acqua e le condizioni dei pesci; di predisporre, attraverso i soggetti competenti e personale qualificato, il recupero e il trasferimento in sicurezza degli animali eventualmente in pericolo; di verificare eventuali attività di pesca incompatibili con la situazione e adottare le misure di tutela necessarie; di fornire un riscontro tempestivo sugli accertamenti e sugli interventi effettuati. Confidiamo in un intervento immediato: ogni ritardo potrebbe compromettere la sopravvivenza degli animali. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale