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Richiesta di accertamenti e aggiornamenti sulla tutela degli animali sequestrati a Cortaccia e Termeno
Spettabili, il Collettivo Voce Animale desidera esprimere profonda preoccupazione per la grave situazione emersa nei comuni di Cortaccia e Termeno, in provincia di Bolzano, dove un'operazione delle autorità ha portato al sequestro di 46 animali detenuti in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie. Secondo quanto riportato da RaiNews il 9 ottobre 2026 e dal comunicato OIPA del 15 ottobre 2026, tra un appartamento e una rimessa sono stati rinvenuti 13 cani, 12 gatti, 18 galline e 3 conigli, alcuni dei quali affetti da malnutrizione, infestazioni parassitarie e problemi oculari. Particolarmente grave è la notizia secondo cui, poco prima del sequestro, altri 13 gatti sarebbero stati abbandonati nella discarica di Cortaccia. Uno di loro sarebbe deceduto, mentre gli altri 12 sono stati recuperati e affidati a strutture veterinarie. https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/aveva-appena-gettato-13-gatti-nella-discarica-uno-morto-e-in-casa-aveva-decine-di-animali-anche-13-cani-e-18-galline-tenuti-in-condizioni-disastrose-denunciata-una-donna Apprendiamo inoltre che una donna sarebbe stata denunciata per abbandono e maltrattamento di animali. Pur riconoscendo l'importanza dell'intervento già effettuato, riteniamo indispensabile che la tutela degli animali non si esaurisca con il sequestro, ma prosegua attraverso cure adeguate, sistemazioni sicure e verifiche sulle circostanze che hanno determinato questa situazione. Alla luce di quanto emerso, chiediamo alle autorità competenti: Di verificare e comunicare, nei limiti consentiti dalla legge, le attuali condizioni sanitarie e la collocazione di tutti gli animali recuperati; Di garantire cure veterinarie, alimentazione adeguata, ambienti idonei e percorsi di recupero per gli animali che presentano problemi fisici o comportamentali; Di verificare che tutti gli animali sequestrati siano identificati, registrati ove previsto e correttamente censiti; Di accertare la provenienza degli animali e le circostanze attraverso le quali sono stati affidati o ceduti alla persona coinvolta; Di approfondire le circostanze dell'abbandono dei 13 gatti nella discarica e del decesso di uno di loro; Di verificare l'eventuale presenza di ulteriori animali riconducibili alla medesima situazione; Di valutare, qualora ne ricorrano i presupposti, ogni provvedimento previsto dalla legge per impedire il ripetersi di condizioni di detenzione incompatibili con il benessere animale; Di assicurare il monitoraggio delle condizioni degli animali e la loro successiva destinazione presso strutture o affidatari idonei; Di fornire un riscontro sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati, nel rispetto delle esigenze investigative e della riservatezza. Non intendiamo anticipare giudizi sulle responsabilità individuali, che spettano esclusivamente alle autorità competenti, ma chiediamo che sia garantita la massima attenzione alla protezione degli animali coinvolti e alla prevenzione di ulteriori situazioni di sofferenza. Confidando in un intervento tempestivo e concreto, ringraziamo per quanto già svolto e restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Pesci intrappolati in pochi centimetri d’acqua – Richiesta immediata di soccorso e recupero
Spettabili, facciamo parte del Collettivo Voce Animale e scriviamo in merito a una grave situazione segnalata attraverso i social, riguardante numerosi pesci, tra cui carpe, che si troverebbero intrappolati in un corso d'acqua con un livello di appena 10 centimetri. Secondo la testimonianza diffusa, gli animali sarebbero in evidente difficoltà, alcuni boccheggianti e a rischio di morte. Viene inoltre riferito che alcune persone tenterebbero di pescare nonostante le condizioni critiche. Nella segnalazione viene indicato il Consorzio Est Ticino Villoresi quale soggetto responsabile del recupero. https://www.facebook.com/reel/29067988366129921 Non disponendo al momento della localizzazione esatta, chiediamo agli enti destinatari di verificare tempestivamente quanto riferito, accertare le rispettive competenze e coordinare un intervento urgente. Richiamiamo la legge regionale Lombardia n. 31/2008, Titolo IX, e il regolamento regionale n. 2/2018, in materia di tutela del patrimonio ittico, chiedendo di verificare le disposizioni applicabili al corso d’acqua interessato e gli eventuali obblighi di salvaguardia e recupero della fauna ittica. Chiediamo pertanto: di rintracciare e contattare l'autore della segnalazione per individuare il luogo esatto, la data e acquisire fotografie e filmati originali; di effettuare un sopralluogo urgente per verificare il livello dell'acqua e le condizioni dei pesci; di predisporre, attraverso i soggetti competenti e personale qualificato, il recupero e il trasferimento in sicurezza degli animali eventualmente in pericolo; di verificare eventuali attività di pesca incompatibili con la situazione e adottare le misure di tutela necessarie; di fornire un riscontro tempestivo sugli accertamenti e sugli interventi effettuati. Confidiamo in un intervento immediato: ogni ritardo potrebbe compromettere la sopravvivenza degli animali. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Chiediamo accertamenti sulla rimozione della cuccia destinata a un gatto randagio a Latina Scalo
Spettabili Autorità, abbiamo appreso da una segnalazione pubblica dell'associazione Ricomincio da Ciro ODV di un episodio che sarebbe avvenuto in via delle Camelie, a Latina Scalo, nel Comune di Latina. Secondo quanto riferito dall'associazione, alcune cittadine si occupano di un gatto tigrato maschio, per il quale sarebbero state sostenute privatamente le spese di sterilizzazione, analisi e cure veterinarie. Per offrirgli riparo sarebbe stata acquistata una cuccia nuova del valore di 80 euro, collocata sotto alcuni cespugli, in una zona mantenuta pulita dalle persone che accudiscono l'animale. L'associazione riferisce che la Polizia Locale avrebbe rimosso la cuccia e che, secondo informazioni ricevute, questa potrebbe essere stata gettata via. Non conosciamo le motivazioni dell'intervento né l'effettiva destinazione del manufatto e chiediamo pertanto di chiarire i fatti, senza formulare accuse preventive. https://www.facebook.com/RicomincioDaCiro/posts/pfbid0xk36hC8QRNszk11ZPfDB2XZfLiEgvL6CKu65tiL6NbaFDoBXuF9Z7MnRZqf2kpaXl Riteniamo importante che le esigenze di decoro e corretta gestione degli spazi pubblici siano conciliate con la tutela degli animali liberi sul territorio e con l'impegno dei cittadini che se ne prendono cura. Alla luce di quanto segnalato, chiediamo: di verificare se sia effettivamente avvenuto l'intervento della Polizia Locale in via delle Camelie e in quale data; di accertare le ragioni della rimozione, l'eventuale segnalazione ricevuta e i provvedimenti o regolamenti applicati; di verificare se la cuccia sia stata custodita, smaltita o consegnata ad altri soggetti e se sia possibile restituirla agli aventi diritto; di contattare l'associazione Ricomincio da Ciro ODV e le cittadine interessate per acquisire informazioni e valutare una soluzione condivisa; di coinvolgere, ove necessario, il Servizio Veterinario della ASL Latina per valutare le esigenze di tutela del gatto e le eventuali modalità di gestione della sua presenza sul territorio; di valutare l'individuazione di una collocazione idonea e concordata per un riparo, nel rispetto delle disposizioni applicabili; di fornire un riscontro scritto sugli accertamenti effettuati e sulle iniziative adottate. Ringraziamo per l'attenzione e confidiamo in un intervento improntato alla trasparenza, alla proporzionalità e al rispetto degli animali. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sull’aggressione a un asinello da parte di cani da caccia a Casina
Spettabili, scrivo in merito alla notizia pubblicata da Il Resto del Carlino riguardante l'aggressione di due cani da caccia ad un asinello custodito presso l'agriturismo Mulino in Pietra, a Leguigno di Casina (RE). Secondo i titolari della struttura, l'asinello sarebbe stato azzannato al collo, riportando escoriazioni. L'episodio sarebbe stato documentato con un video consegnato ai Carabinieri Forestali. https://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/un-nostro-asinello-azzannato-al-fe05ce62 La vicenda solleva preoccupazioni per la sicurezza degli animali e delle persone, considerata la vicinanza dell'attività venatoria ad abitazioni e strutture ricettive. Ricordiamo le normative pertinenti: Legge 157/1992, art. 21, sui divieti e sulle distanze di sicurezza nell'esercizio dell'attività venatoria; Legge regionale Emilia-Romagna 8/1994, art. 57, sulla custodia e sorveglianza dei cani; Legge regionale Emilia-Romagna 8/1994, art. 61, sulle sanzioni relative ai cani vaganti senza il dovuto controllo; Art. 672 c.p., sull'omessa custodia e il malgoverno di animali. Chiediamo pertanto: di contattare i titolari dell'agriturismo per acquisire testimonianze, filmati e documentazione dell'accaduto; di verificare le condizioni sanitarie dell'asinello ferito e degli altri animali; di accertare la dinamica dell'aggressione e le eventuali responsabilità; di verificare il rispetto delle norme sulla custodia dei cani e delle distanze previste per l'attività venatoria; di adottare gli eventuali provvedimenti necessari a prevenire ulteriori episodi; di fornire riscontro sugli accertamenti e sulle misure adottate. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di nuovi accertamenti sulle condizioni di detenzione di un cane a Castrovillari
Spettabili, scriviamo come cittadini aderenti al Collettivo Voce Animale in merito alla preoccupante situazione segnalata a Castrovillari (CS), riguardante un cane che, secondo una testimonianza pubblicata sui social, sarebbe detenuto da molti mesi su un balcone, senza adeguate condizioni di benessere. Secondo quanto riferito dall'associazione che segue il caso, l'animale non verrebbe mai condotto a passeggio, sarebbe costretto a espletare i propri bisogni sul balcone e non disporrebbe di un riparo adeguato dalle intemperie. Viene inoltre segnalata l'assenza di acqua visibile e la somministrazione del cibo direttamente sul pavimento. I residenti avrebbero documentato con filmati continui lamenti notturni e comportamenti distruttivi, potenzialmente riconducibili a una condizione di forte disagio e isolamento. La segnalazione riferisce che, dopo ripetute richieste di intervento, sarebbe stato effettuato un sopralluogo alla presenza dei Carabinieri Forestali e di una veterinaria, con esito negativo rispetto all'ipotesi di maltrattamento. Il cane sarebbe pertanto rimasto nello stesso luogo. https://www.facebook.com/reel/1799474987654471 Riteniamo indispensabile approfondire la situazione, poiché l'assenza di lesioni fisiche evidenti non esclude necessariamente condizioni incompatibili con il benessere etologico dell'animale. Ricordiamo che la tutela degli animali deve comprendere anche la possibilità di movimento, un ambiente idoneo, l'accesso all'acqua, il riparo e la prevenzione di sofferenze fisiche e comportamentali. RIFERIMENTI NORMATIVI Articolo 544-ter del Codice penale, in materia di maltrattamento di animali. Articolo 727, secondo comma, del Codice penale, relativo alla detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Articolo 1 della Legge 14 agosto 1991, n. 281, che stabilisce i principi generali di tutela degli animali d'affezione. Legge regionale Calabria 3 ottobre 2023, n. 45, in materia di promozione del benessere degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo. Alla luce di quanto esposto, chiediamo: di acquisire la segnalazione originale e contattare l'associazione che segue il caso, nonché Paolo De Sanctis e la testimone indicata come Maria, per individuare l'indirizzo esatto e ricostruire gli interventi effettuati; di acquisire e valutare i filmati, le fotografie e le testimonianze dei residenti, con particolare attenzione ai comportamenti manifestati dal cane; di verificare le effettive condizioni di accesso all'acqua, alimentazione, riparo, igiene, spazio disponibile e possibilità di movimento quotidiano; di disporre una nuova valutazione veterinaria comprendente anche gli aspetti comportamentali ed etologici dell'animale; di verificare le risultanze del precedente sopralluogo e le motivazioni tecniche delle valutazioni effettuate, nel rispetto delle competenze degli organi intervenuti; di adottare tempestivamente, qualora emergano condizioni di sofferenza o irregolarità, tutti i provvedimenti previsti dalla normativa, compresa l'eventuale messa in sicurezza dell'animale; di valutare, qualora sia necessario un affidamento, la disponibilità già manifestata dall'associazione segnalante ad accogliere il cane; di fornire un riscontro scritto sugli accertamenti e sui provvedimenti adottati, nei limiti consentiti dalla legge. Chiediamo tuttavia che la situazione venga valutata nella sua interezza e non soltanto sulla base delle condizioni osservabili durante un singolo sopralluogo. Confidiamo in un intervento attento e tempestivo. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
VITTORIA (RG) – CANE LEGATO PER IL COLLO A UN CANCELLO – RICHIESTA URGENTE DI ACCERTAMENTI
Spett.li Autorità, abbiamo appreso con profonda indignazione del gravissimo episodio avvenuto nelle campagne di Vittoria (RG), dove un cane è stato trovato legato a un cancello con una corda strettissima intorno al collo, rischiando di morire soffocato. Soltanto il tempestivo intervento dei volontari OIPA di Ragusa ha evitato conseguenze tragiche. CHIEDIAMO CON URGENZA: L'identificazione dei responsabili e l'accertamento delle eventuali responsabilità penali. La verifica del microchip e della provenienza dell'animale. L'acquisizione delle testimonianze disponibili. La verifica delle condizioni sanitarie del cane e la garanzia della sua sicurezza. La valutazione delle ipotesi di reato previste dagli artt. 544-ter e 727 c.p. Un riscontro scritto sugli accertamenti e sui provvedimenti adottati, nei limiti consentiti dalla legge. Un gesto di simile crudeltà non può rimanere impunito. Chiediamo alle istituzioni un intervento concreto e tempestivo. FONTE – LA SICILIA: https://ragusa.lasicilia.it/news/attualita/3081467/orrore-nelle-campagne-di-vittoria-cane-trovato-legato-al-collo-a-un-cancello.html Distinti saluti. Collettivo Voce Animale protocollogenerale@comune.vittoria.rg.it
BASSANO DEL GRAPPA (VI) – CAGNOLINA LILLI UCCISA BRUTALMENTE DURANTE UN TENTATIVO DI FURTO – RICHIESTA DI ACCERTAMENTI E GIUSTIZIA
Spett.li Autorità, scrivo per esprimere profonda indignazione e preoccupazione per la terribile vicenda avvenuta a Bassano del Grappa (VI), dove una cagnolina di nome Lilli sarebbe stata brutalmente uccisa durante un tentativo di furto in un'abitazione. Secondo quanto riportato dalla stampa, due individui avrebbero colpito ripetutamente l'animale con un badile o una spranga, fino a provocarne la morte. Le telecamere di sicurezza avrebbero registrato i rumori dei colpi e i guaiti disperati della cagnolina. Come se non bastasse, gli aggressori avrebbero portato via anche il suo corpo, privando la famiglia persino della possibilità di darle una degna sepoltura. Un episodio di una gravità inaudita, che non può e non deve rimanere impunito. CHIEDO PERTANTO, NEL RISPETTO DELLE COMPETENZE DELLE AUTORITÀ E DEL SEGRETO INVESTIGATIVO: Che vengano svolti tutti gli accertamenti necessari per individuare i responsabili di questa atroce violenza. Che siano attentamente esaminate le registrazioni delle telecamere di sicurezza e ogni altro elemento utile alle indagini. Che venga verificata la possibilità di rintracciare il corpo della cagnolina, anche per consentire alla famiglia di darle una degna sepoltura. Che, qualora emergano responsabilità penali, vengano contestati tutti i reati ravvisabili, compresi quelli previsti dalla normativa sulla tutela degli animali. Che il Comune di Bassano del Grappa, per quanto di propria competenza, segua con attenzione la vicenda e valuti ogni iniziativa istituzionale utile a sostenere la richiesta di giustizia. La violenza contro gli animali non può essere considerata un fatto secondario, né una semplice conseguenza di un tentativo di furto. Lilli era un essere vivente capace di provare paura, dolore e sofferenza. La sua vita aveva valore, indipendentemente dalle circostanze nelle quali è stata spezzata. Chiedo che venga fatto tutto il possibile affinché i responsabili siano individuati e, qualora ne venga accertata la colpevolezza, rispondano pienamente delle proprie azioni davanti alla legge. Confido nell'attenzione delle Autorità competenti e auspico, nei limiti delle informazioni divulgabili, un riscontro sugli interventi intrapresi. FONTE: IL DOLOMITI – 13 OTTOBRE 2026 https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/la-cagnolina-lilli-uccisa-a-colpi-di-badile-dai-ladri-durante-un-tentativo-di-furto-in-abitazione-quartiere-sotto-shock Distinti saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta urgente di chiarimenti e riesame dell’ordinanza di cattura dei cani randagi a Marcellinara
Spettabili, scriviamo in merito all'ordinanza annunciata il 12 ottobre 2026 dal Comune di Marcellinara (CZ), che dispone la cattura di tutti i cani randagi e vaganti presenti lungo via IV Novembre. La decisione desta forte preoccupazione, soprattutto qualora comportasse la cattura indiscriminata degli animali, senza una valutazione delle loro condizioni e dell'eventuale presenza di cittadini che già se ne prendono cura. Ricordiamo che la legge regionale Calabria n. 45/2023 prevede, a determinate condizioni, la possibilità di reimmettere i cani nel territorio di provenienza, dopo gli opportuni controlli sanitari. Riteniamo che il ricovero permanente in canile debba essere evitato quando esistono alternative concretamente praticabili, nel rispetto della sicurezza pubblica e del benessere animale. Legge 14 agosto 1991, n. 281, articolo 2, sul trattamento dei cani vaganti e sul controllo delle nascite. Legge 14 agosto 1991, n. 281, articolo 4, sulle competenze dei Comuni e sui programmi di sterilizzazione. Legge regionale Calabria 3 ottobre 2023, n. 45, articolo 6, commi 2, 3, 4 e 5, sulla sterilizzazione, reimmissione dei cani nel territorio di provenienza, gestione degli animali nuovamente catturati e censimento della popolazione canina. Con la presente chiediamo: di rendere disponibile copia integrale dell'ordinanza e delle motivazioni che ne hanno determinato l'adozione; di chiarire quanti cani siano coinvolti, se le catture siano già iniziate e dove saranno eventualmente trasferiti gli animali; di valutare la sospensione delle catture generalizzate, salvo situazioni di pericolo concreto e documentato; di verificare per ciascun cane le condizioni sanitarie e comportamentali, l'eventuale sterilizzazione e la presenza di cittadini che lo accudiscono; di privilegiare sterilizzazione, identificazione e reimmissione controllata sul territorio, coinvolgendo il Servizio Veterinario e le associazioni animaliste; di fornire un riscontro urgente sulle decisioni adottate. La sicurezza dei cittadini e la tutela degli animali possono e devono essere garantite attraverso interventi proporzionati, evitando che cani non pericolosi siano destinati inutilmente a una vita in canile. Confidiamo nella Vostra sensibilità e in un tempestivo riesame del provvedimento. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta urgente di accertamenti sulle gravi ustioni del cane Neino a Gallicano nel Lazio
Spettabili, scriviamo in merito alla gravissima vicenda segnalata da ENPA Roma riguardante Neino, un cane anziano libero e accudito nel territorio di Gallicano nel Lazio (RM), ritrovato a terra con estese e gravi ustioni. Secondo quanto pubblicamente riferito da ENPA Roma, Neino è stato ricoverato d'urgenza presso il CVS Centro Veterinario Specialistico, in condizioni critiche, con ustioni al muso, alle zampe anteriori e a un lato del corpo. Un edema all'interno della bocca gli impedirebbe di alimentarsi autonomamente, rendendo necessario l'utilizzo di un sondino. La stessa associazione riferisce che gli altri cani presenti nella zona non presentavano ustioni. Non è attualmente nota la causa delle lesioni e non possiamo escludere né confermare l'eventualità di un gesto intenzionale. Riteniamo indispensabile che un episodio di tale gravità sia oggetto di tempestivi e approfonditi accertamenti, sia per chiarire quanto accaduto sia per tutelare gli altri animali che vivono nel territorio. Chiediamo pertanto: di avviare con urgenza accertamenti per ricostruire le circostanze e le possibili cause delle ustioni riportate da Neino; di contattare ENPA Roma e la volontaria che accudisce il cane per acquisire il luogo esatto del ritrovamento, la data, le fotografie, le testimonianze e ogni altro elemento utile; di acquisire la documentazione clinica e le valutazioni medico-veterinarie utili a stabilire la possibile origine delle lesioni; di effettuare un sopralluogo nella zona del ritrovamento, verificando l'eventuale presenza di tracce, sostanze, materiali o altre fonti di pericolo; di ricercare eventuali testimonianze e verificare la disponibilità di riprese di videosorveglianza nelle aree circostanti; di verificare le condizioni di sicurezza degli altri cani liberi accuditi presenti nella zona, predisponendo le eventuali misure di protezione necessarie; di valutare, qualora emergano elementi di rilevanza penale, gli adempimenti di competenza nei confronti dell'Autorità giudiziaria; di fornire un riscontro sugli accertamenti effettuati e sulle eventuali misure adottate. La sofferenza di Neino merita attenzione e risposte concrete. Chiediamo che non venga trascurata alcuna possibilità di chiarire l'origine di lesioni tanto gravi. Confidando in un intervento tempestivo, ringraziamo per l'attenzione. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale Fonte della segnalazione: https://www.facebook.com/enpaonlusroma/posts/pfbid0y1DTARUg72w1ELxkrMjXNsLFdCFd57zzaezn58yEGr9Tz5J6EdtyguPFAzL7Y7c8l
Scoglitti (RG), rapace protetto in difficoltà: richiesta intervento, recupero e chiarimenti sul mancato soccorso
Spettabili, facciamo parte del Collettivo Voce Animale e scriviamo in merito alla preoccupante segnalazione relativa a un rapace selvatico, appartenente presumibilmente a una specie protetta, rinvenuto in un giardino privato a Scoglitti, frazione del Comune di Vittoria (RG). Secondo quanto denunciato pubblicamente da una cittadina e riportato dalla stampa locale l'11 ottobre 2026, l'animale sarebbe incapace di volare e sarebbe esposto al pericolo di aggressioni da parte di gatti presenti nella zona. La cittadina riferisce di aver contattato il numero 1515 e altri riferimenti istituzionali senza ottenere un intervento concreto. Le sarebbe stato risposto che non era possibile raggiungere Scoglitti e che nemmeno un eventuale trasporto dell'animale a Comiso avrebbe consentito la sua presa in custodia. Sarebbe stato inoltre suggerito di alimentare il rapace con carne macinata, senza una preventiva valutazione veterinaria specialistica. La situazione descritta desta seria preoccupazione, soprattutto perché riguarda un animale selvatico potenzialmente bisognoso di cure immediate. Non intendiamo attribuire responsabilità prima degli opportuni accertamenti, ma riteniamo indispensabile verificare quanto segnalato e garantire un'efficace rete di soccorso della fauna selvatica. Ricordiamo le principali disposizioni applicabili: Legge 11 febbraio 1992, n. 157, articolo 1: tutela della fauna selvatica quale patrimonio indisponibile dello Stato. Legge regionale Sicilia 1 settembre 1997, n. 33, articolo 3, comma 8: obbligo di segnalazione del ritrovamento di fauna selvatica in difficoltà e previsione del ritiro e, ove necessario, del ricovero presso centri di recupero o servizi veterinari da parte degli enti indicati. Direttiva 2009/147/CE: tutela degli uccelli selvatici e dei loro habitat. Alla luce di quanto esposto, chiediamo: di rintracciare e contattare tempestivamente la cittadina che ha diffuso la segnalazione, acquisendo l'indirizzo esatto, le informazioni disponibili e le eventuali fotografie dell'animale; di verificare immediatamente se il rapace si trovi ancora sul posto e in quali condizioni; di attivare, qualora necessario, il recupero in sicurezza e il trasferimento presso un CRAS autorizzato o una struttura veterinaria competente per la fauna selvatica; di accertare le modalità con cui sono state gestite le richieste di intervento e le risposte riferite dalla segnalante; di chiarire quali enti e servizi siano concretamente incaricati del recupero della fauna selvatica in difficoltà nel territorio di Vittoria e Scoglitti; di garantire ai cittadini indicazioni corrette e un riferimento operativo effettivamente raggiungibile per situazioni analoghe; di comunicare con urgenza gli interventi effettuati e l'eventuale esito del recupero. Confidiamo in un tempestivo coordinamento tra le istituzioni destinatarie, affinché nessun animale selvatico in difficoltà venga lasciato senza assistenza a causa di ostacoli organizzativi o incertezze sulle competenze. Fonte della segnalazione: https://www.wltv.it/scoglitti-rapace-protetto-ferito-nel-giardino-di-casa-dal-1515-risposte-assurde-nessuno-vuole-soccorrerlo/ In attesa di un cortese riscontro, porgiamo distinti saluti. Collettivo Voce Animale
URGENTE – Uccisione del cane Zeus a Olbia e presunte minacce armate al proprietario – Richiesta accertamenti e provvedimenti
Spettabili Autorità, scriviamo per esprimere profonda indignazione e preoccupazione in merito alla gravissima vicenda denunciata dalla LIDA di Olbia e riportata dalla stampa locale, relativa all'uccisione del cane Zeus, di appena tre anni, avvenuta la mattina dell'8 ottobre 2026 in località Su Trambuccone, nel territorio comunale di Olbia. Secondo quanto pubblicato da Gallura, il 10 ottobre 2026 un uomo armato di fucile, indicato come cacciatore, si sarebbe introdotto in un terreno privato recintato, adiacente all'abitazione della famiglia di Zeus. Il cane, dopo aver abbaiato alla presenza dell'estraneo, sarebbe stato dapprima preso di mira con alcune pietre e successivamente raggiunto da due colpi di fucile esplosi a distanza ravvicinata, che ne avrebbero provocato la morte. La ricostruzione diffusa dalla LIDA riferisce inoltre circostanze di estrema gravità: l'uomo avrebbe tentato di trascinare il corpo dell'animale verso un canalone e, sorpreso dal proprietario, gli avrebbe puntato contro il fucile, pronunciando esplicite minacce di morte. https://www.galluraoggi.it/cronaca/orrore-olbia-cacciatore-uccide-cane-10-ottobre-2026/ Se confermati, questi fatti delineerebbero una condotta di eccezionale gravità, non soltanto per l'uccisione di un animale, ma anche per il possibile utilizzo intimidatorio di un'arma da fuoco nei confronti di una persona e per le conseguenti implicazioni sulla sicurezza pubblica. L'uccisione di un animale costituisce una fattispecie penalmente rilevante ai sensi dell'articolo 544-bis del Codice Penale. Le ulteriori condotte descritte richiedono approfondimenti per verificare l'eventuale sussistenza di altri reati, tra cui minacce aggravate, nonché possibili violazioni della normativa sulle armi e dell'attività venatoria. Riteniamo inoltre indispensabile accertare se l'episodio sia avvenuto all'interno di una proprietà privata recintata, in prossimità di un'abitazione e in circostanze incompatibili con le disposizioni che regolano l'esercizio della caccia. Alla luce di quanto esposto, CHIEDIAMO CON URGENZA, ciascuno per quanto di propria competenza: 1. Che siano svolti tutti gli accertamenti necessari a ricostruire integralmente l'accaduto, individuare le responsabilità e verificare ogni eventuale violazione della normativa penale, venatoria e in materia di armi. 2. Che venga verificata l'effettiva disponibilità di armi da fuoco da parte della persona coinvolta e che siano tempestivamente valutati, ricorrendone i presupposti, il ritiro cautelare delle armi, il divieto di detenzione e la revoca delle autorizzazioni eventualmente possedute. 3. Che siano accertate le presunte minacce di morte rivolte al proprietario di Zeus, valutando con particolare attenzione la necessità di tutelarne l'incolumità e quella dei suoi familiari. 4. Che vengano approfondite le circostanze relative all'accesso alla proprietà privata, alla distanza dell'attività venatoria dalle abitazioni e all'eventuale violazione delle disposizioni di sicurezza previste dalla Legge 157/1992. 5. Che siano acquisiti e valutati tutti gli elementi utili, comprese le risultanze dell'esame autoptico sul corpo di Zeus, per accertare la dinamica dell'uccisione e le eventuali responsabilità penali. 6. Che le autorità amministrative competenti valutino ogni provvedimento consentito dalla legge in materia di licenze, autorizzazioni venatorie e detenzione di armi, qualora le circostanze denunciate trovassero conferma. 7. Che venga fornito, nei limiti consentiti dalla riservatezza delle indagini, un riscontro sulle verifiche effettuate e sui provvedimenti eventualmente adottati. La morte di Zeus merita verità e giustizia. Chiediamo che questa vicenda non venga sottovalutata e che tutte le istituzioni competenti intervengano con tempestività, fermezza e nel pieno rispetto della legge. Confidando in un sollecito riscontro, porgiamo distinti saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta di aggiornamenti sulle condizioni dei due pastori tedeschi sequestrati a Nocera Inferiore
Alle Istituzioni competenti, facciamo parte del Collettivo Voce Animale e scriviamo in merito alla grave situazione segnalata a Nocera Inferiore, riguardante due pastori tedeschi che sarebbero stati rinvenuti in condizioni di grave degrado e successivamente sequestrati. Secondo una testimonianza diffusa sui social, nella serata del 9 ottobre 2026 un cittadino avrebbe segnalato, attraverso un filmato, la presenza di un pastore tedesco in gravissime condizioni in un\'area isolata nei pressi del cimitero comunale. A seguito della segnalazione sarebbero intervenuti la Polizia Municipale di Nocera Inferiore e i veterinari dell\'ASL, rinvenendo due cani in un recinto caratterizzato da fango, rifiuti ed escrementi. Particolarmente preoccupanti risultano le condizioni della femmina, chiamata Mia, che, secondo quanto riferito, presenterebbe numerose ferite, piaghe infette e infestazioni da larve. La cagnolina sarebbe stata affidata alle cure veterinarie, ma le sue condizioni rimarrebbero estremamente delicate. La testimonianza riferisce inoltre che entrambi gli animali sarebbero stati sequestrati su autorizzazione dell\'Autorità giudiziaria e che gli atti sarebbero stati trasmessi alla Procura competente. Fonte della segnalazione: https://www.facebook.com/reel/1140364921754280 Pur non intendendo attribuire responsabilità personali né considerare definitivamente accertate tutte le informazioni diffuse, riteniamo indispensabile conoscere le condizioni attuali dei due animali e ottenere rassicurazioni sulla continuità delle cure e sulla loro protezione futura. Richiamiamo, per quanto pertinenti, le seguenti disposizioni: Articolo 544-ter del Codice penale, relativo al maltrattamento di animali. Articolo 727 del Codice penale, relativo all\'abbandono e alla detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Legge 14 agosto 1991, n. 281, in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo. Legge regionale Campania 11 aprile 2019, n. 3, in materia di tutela degli animali d\'affezione e prevenzione del randagismo. Alla luce di quanto esposto, chiediamo: Di verificare e comunicare, nei limiti consentiti dalla legge, le attuali condizioni cliniche di Mia e dell\'altro pastore tedesco; Di garantire a entrambi gli animali tutte le cure veterinarie necessarie, compresi eventuali ricoveri specialistici e trattamenti riabilitativi; Di verificare che entrambi i cani siano custoditi in strutture idonee, protette e adeguate alle loro condizioni; Di acquisire e conservare la documentazione sanitaria, fotografica e video utile agli accertamenti, contattando anche l\'autore della segnalazione originaria; Di verificare la regolare identificazione e registrazione anagrafica di entrambi gli animali; Di valutare, compatibilmente con i provvedimenti dell\'Autorità giudiziaria, un futuro affidamento responsabile che garantisca stabilità, sicurezza e benessere ai due cani; Di verificare se i soggetti responsabili della detenzione dei due pastori tedeschi possiedano o detengano attualmente altri animali, accertandone tempestivamente le condizioni di salute, custodia e benessere; Di valutare e adottare, qualora ne ricorrano i presupposti di legge, tutti i provvedimenti necessari affinché ai soggetti eventualmente riconosciuti responsabili dei maltrattamenti sia impedito di detenere, custodire o acquisire altri animali, al fine di prevenire ulteriori situazioni di sofferenza; Di fornire un riscontro sugli interventi effettuati e sulle misure adottate per impedire che gli animali siano nuovamente esposti a situazioni di sofferenza. Confidando in un intervento concreto e nella massima attenzione verso questi due animali, ringraziamo per quanto già eventualmente disposto dalle autorità intervenute e restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale