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Richiesta urgente di accertamenti sulle condizioni degli animali del Circo Madagascar a Ragusa
Spettabili, faccio parte di Voce Animale, gruppo informale di cittadini impegnati nella tutela degli animali e scrivo in merito a una preoccupante segnalazione diffusa su Facebook riguardante un ippopotamo detenuto presso il Circo Madagascar, nell'area del Centro Commerciale Ibleo di Ragusa. Il 3 novembre 2026, secondo la testimonianza di una persona presente sul posto, l'ippopotamo sarebbe stato osservato immobile, con il muso appoggiato sull'asfalto, mentre apriva e chiudeva soltanto gli occhi. La situazione descritta desta forte preoccupazione, soprattutto per le particolari esigenze fisiologiche ed etologiche dell'ippopotamo, che necessita di condizioni ambientali adeguate, compresa la possibilità di immergersi in acqua. https://www.facebook.com/photo/?fbid=10235202460069339 Si chiede inoltre di verificare il rispetto delle disposizioni applicabili alla detenzione degli animali nei circhi e di valutare, qualora ne ricorrano i presupposti, eventuali violazioni degli articoli 544-ter e 727 del Codice penale. Chiediamo pertanto: di effettuare con la massima urgenza un sopralluogo veterinario, possibilmente prima della partenza del circo, prevista dopo l'8 novembre; di verificare le condizioni fisiche e comportamentali dell'ippopotamo e degli altri animali, nonché la disponibilità di acqua, ripari, spazi e condizioni ambientali adeguate; di acquisire la testimonianza e le immagini pubblicate, contattando l'autore della segnalazione; di verificare le autorizzazioni, la documentazione sanitaria e il rispetto delle prescrizioni applicabili; di disporre, qualora emergano irregolarità o condizioni di sofferenza, gli interventi e i provvedimenti previsti dalla legge, anche in vista del trasferimento degli animali. Confidando in un intervento tempestivo e concreto a tutela degli animali coinvolti, restiamo in attesa di un riscontro sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati. Cordiali saluti Voce Animale
Niscemi (CL) – Richiesta di tutela e protezione per i nove cani sequestrati nella Sughereta
Alle Istituzioni competenti, faccio parte di Voce Animale, gruppo informale di cittadini impegnati nella tutela degli animali e scrivo in merito al sequestro di un allevamento abusivo nella Sughereta di Niscemi, in contrada Arcia. Secondo quanto riportato dalla stampa il 7 novembre 2026, i Carabinieri hanno rinvenuto nove cani detenuti in condizioni degradanti, su pavimentazioni di rete metallica e in ambienti con gravi carenze igieniche. Cinque animali risultavano privi di microchip e tre presentavano mutilazioni. https://www.viu.news/niscemi-sequestrato-allevamento-abusivo-di-cani-nella-sughereta-nove-animali-in-condizioni-degradate/ Alla luce della gravità dei fatti, richiamando gli articoli 544-ter e 727 del Codice penale, la Legge 281/1991 e la Legge regionale Sicilia 15/2022, per quanto applicabili al caso, chiediamo: di conoscere le attuali condizioni di salute dei nove cani e garantire tutte le cure veterinarie necessarie; di verificare dove siano custoditi e assicurare loro sistemazioni adeguate e sicure; di accertare le cause delle mutilazioni e ogni eventuale ulteriore maltrattamento; di adottare ogni misura consentita dalla legge per impedire che gli animali tornino in condizioni di maltrattamento e prevenire ulteriori detenzioni abusive; di fornire aggiornamenti sugli accertamenti e sui provvedimenti adottati, nel rispetto delle indagini in corso. Confidiamo in interventi concreti affinché questi nove cani possano finalmente vivere in condizioni dignitose e protette. Ringraziamo per l'attenzione e restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti Voce Animale
Acerra (NA) – Pesciolino ucciso durante l’occupazione del liceo De’ Liguori – Richiesta accertamenti e provvedimenti
Spettabili, faccio parte di Voce Animale, gruppo informale di cittadini impegnati nella tutela degli animali e scrivo in merito al gravissimo episodio avvenuto il 3 novembre 2026 presso il liceo Alfonso Maria de' Liguori di Acerra (NA). Secondo quanto riportato dalla stampa e dichiarato dal dirigente scolastico, durante l'occupazione dell'istituto un pesciolino sarebbe stato prelevato dall'acquario e ucciso a colpi di scopa. L'episodio sarebbe documentato da filmati e vedrebbe coinvolto anche un rappresentante d'istituto. https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/11/05/video/polemiche_ad_acerra_occupano_e_devastano_la_scuola_ucciso_anche_un_pesciolino_rosso-425701114/ Non si tratta di una semplice bravata, ma di una violenza contro un essere vivente indifeso, che richiede specifici accertamenti penali, indipendentemente dai danni materiali arrecati alla scuola. Ricordiamo che anche i pesci sono tutelati dalla normativa penale italiana. Normativa di riferimento: Art. 544-bis c.p. – Uccisione di animali; Art. 544-ter c.p. – Maltrattamento di animali. Chiediamo pertanto: di acquisire e conservare i filmati originali e le testimonianze relative all'uccisione dell'animale; di identificare tutti i soggetti coinvolti e accertare le rispettive responsabilità; di verificare la sussistenza dei reati previsti dagli articoli 544-bis e 544-ter c.p., procedendo alle comunicazioni dovute all'Autorità giudiziaria; di verificare che l'uccisione dell'animale sia oggetto di specifici accertamenti, senza essere relegata a episodio secondario rispetto ai danneggiamenti; di promuovere nell'istituto iniziative educative sul rispetto degli animali e sulla gravità della violenza nei loro confronti. La vita di un animale non può essere considerata meno importante di un arredo scolastico. Chiediamo che questo episodio non rimanga impunito e che ogni responsabilità venga accertata. Distinti saluti. Voce Animale
Richiesta urgente di messa in sicurezza della SR203 Agordina per la tutela delle persone e della fauna selvatica
Spettabili, faccio parte di Voce Animale, gruppo informale di cittadini impegnati nella tutela degli animali. Vi scriviamo per esprimere forte preoccupazione per i continui attraversamenti di animali selvatici lungo la SR203 Agordina, in provincia di Belluno, dove negli anni si sono verificati numerosi incidenti stradali, alcuni con conseguenze tragiche. Il 24 ottobre 2022 Alessandro Tabaku, appena 21 anni, perse la vita in località La Stanga dopo essere uscito di strada nel tentativo di evitare un cervo. Una giovane vita spezzata, una famiglia distrutta e una tragedia che avrebbe dovuto imprimere una svolta decisiva alla sicurezza di questa strada. Ancora oggi, nonostante le segnalazioni e gli interventi già effettuati, il pericolo persiste, mettendo a rischio automobilisti e animali selvatici. Chiediamo pertanto: la predisposizione urgente di un progetto per realizzare sovrappassi e sottopassi faunistici nei punti maggiormente interessati dagli attraversamenti; l'installazione di recinzioni adeguate, collegate ai passaggi protetti, per impedire l'accesso degli animali alla carreggiata senza ostacolarne gli spostamenti naturali; la verifica e il potenziamento dei sistemi di segnalazione e delle misure immediate di prevenzione; la comunicazione pubblica degli interventi previsti, dei finanziamenti disponibili e dei tempi di realizzazione; un riscontro scritto sulle iniziative che ciascun ente intende adottare nell'ambito delle proprie competenze. La tutela della vita umana e quella degli animali non sono obiettivi contrapposti. Servono soluzioni concrete che proteggano entrambe. Non possiamo attendere un'altra tragedia prima di intervenire. Distinti saluti Voce Animale
Richiesta di accertamenti sulla brutale aggressione al cane Tommy a Montecorvino Rovella
Spettabili, faccio parte di Voce Animale, gruppo informale di cittadini impegnati nella tutela degli animali. Scrivo in merito alla gravissima aggressione subita da Tommy, cane anziano trovato nel recinto di una proprietà privata a Montecorvino Rovella (SA), con frattura cranica, lesioni a entrambi gli occhi e ferite multiple. Secondo quanto denunciato da LNDC Animal Protection, le lesioni sarebbero compatibili con colpi inferti mediante un bastone chiodato. Tommy è ricoverato in terapia intensiva e rischia di perdere definitivamente la vista. https://www.ilgiornaledisalerno.it/cane-anziano-ridotto-in-fin-di-vita-a-montecorvino-rovella-una-ferocia-inaccettabile/ Un episodio di tale gravità richiede accertamenti rigorosi e l'individuazione dei responsabili. Richiamiamo le disposizioni pertinenti: Art. 544-ter c.p. – Maltrattamento di animali; Artt. 56 e 544-bis c.p. – Tentata uccisione di animali, qualora ne ricorrano i presupposti; Legge 82/2025 – Rafforzamento della tutela penale degli animali. Chiediamo alle Autorità competenti: di accertare tempestivamente la dinamica dell'aggressione e individuare i responsabili; di acquisire la documentazione veterinaria e ogni elemento utile alle indagini, anche attraverso LNDC Animal Protection; di verificare le condizioni di detenzione del cane e le eventuali responsabilità connesse alla sua custodia; di assicurare, qualora emergano responsabilità penali, l'applicazione rigorosa delle disposizioni vigenti; di fornire aggiornamenti sugli accertamenti svolti, nei limiti consentiti dalla legge. Confidiamo in un intervento concreto affinché episodi di tale violenza non rimangano impuniti. Voce Animale
Richiesta di accertamenti sulla morte della cagnetta Marilena a Morano Calabro
Spettabili, faccio parte di Voce Animale, gruppo informale di cittadini impegnati nella tutela degli animali. Esprimiamo profonda indignazione e preoccupazione per la morte di Marilena, cagnetta accudita da una famiglia a Morano Calabro (CS). Secondo una denuncia pubblica diffusa sui social, Marilena sarebbe stata vista in grave sofferenza già intorno alle ore 7 del mattino, con perdita di sangue dalla bocca e sospetto avvelenamento. Nonostante l'intervento della Polizia Locale e di un veterinario reperibile, la squadra incaricata del recupero sarebbe arrivata soltanto verso le ore 15, quando la cagnetta era ormai morente. https://www.facebook.com/photo/?fbid=29051698077823476 Se confermata, una simile attesa per un animale in condizioni critiche sarebbe estremamente grave e richiederebbe approfondimenti sulle procedure di emergenza adottate. Chiediamo pertanto: di ricostruire gli orari delle segnalazioni, degli interventi e dell'effettivo recupero di Marilena; di accertare perché non sia stato disposto un trasporto veterinario urgente e se fossero disponibili soluzioni alternative; di verificare le cause della morte, compresa l'eventuale ipotesi di avvelenamento; di accertare eventuali omissioni o responsabilità, adottando i provvedimenti conseguenti; di verificare i protocolli di soccorso affinché nessun altro animale venga lasciato agonizzare in attesa di assistenza; di contattare l'autrice del post pubblico per acquisire ulteriori informazioni e testimonianze utili alla ricostruzione dei fatti. Richiamiamo la Legge 281/1991 e gli articoli 544-bis e 544-ter del Codice penale, anche alla luce delle modifiche introdotte dalla Legge 82/2025, chiedendo di verificare eventuali responsabilità in relazione ai fatti segnalati. Un animale in agonia ha diritto a un intervento tempestivo. Chiediamo che sulla morte di Marilena venga fatta piena chiarezza. Distinti saluti. Voce Animale
CASERTA – 16 CANI DETENUTI IN UNA DISCARICA ABUSIVA: RICHIESTA DI TUTELA E CHIARIMENTI
Spettabili Autorità, faccio parte di Voce Animale, gruppo informale di cittadini impegnati nella tutela degli animali, e scrivo in merito al gravissimo caso dei 16 cani, tra cui una femmina incinta, rinvenuti dalla Polizia Provinciale di Caserta in un terreno adibito anche a discarica abusiva, al confine con Maddaloni. Gli animali erano detenuti in gabbie e recinti improvvisati, in condizioni igienico-sanitarie precarie e in un ambiente pericoloso per la loro incolumità. https://www.lastampa.it/la-zampa/2026/10/24/news/caserta_canile_abusivo_cani-425672129/ Pur riconoscendo l'importanza dell'intervento effettuato, riteniamo indispensabile garantire che il recupero non si traduca semplicemente nel trasferimento degli animali da una struttura di detenzione a un'altra. Chiediamo pertanto: Di conoscere l'attuale collocazione dei 16 cani e le loro condizioni di salute, con particolare attenzione alla femmina incinta. Che siano garantiti assistenza veterinaria, benessere psicofisico e condizioni di custodia adeguate. Che venga favorita, non appena giuridicamente possibile, la loro adozione responsabile, anche attraverso la collaborazione con associazioni animaliste. Che siano accertate tutte le eventuali responsabilità penali, con particolare riferimento agli artt. 544-ter e 727 del Codice Penale e alla Legge 82/2025. Che venga valutata ogni misura legalmente applicabile per impedire il ripetersi di situazioni analoghe, compreso il divieto di detenzione di animali nei casi previsti dalla legge. Confidiamo in un riscontro scritto e in un impegno concreto da parte delle Autorità competenti. Cordiali saluti, Voce Animale
Richiesta di accertamenti sull’uccisione di un’aquila minore a Velletri
Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito al gravissimo episodio denunciato dalla LIPU riguardante un'aquila minore, specie particolarmente protetta, ritrovata ferita a Velletri (RM) durante la migrazione verso l'Africa e successivamente deceduta. Gli accertamenti veterinari hanno rilevato otto pallini di piombo nel corpo e gravi fratture all'ala sinistra. https://roma.repubblica.it/cronaca/2026/10/21/news/aquila_minore_uccisa_fucilata_velletri_lipu_procura_esposto-425662884/ Un episodio inaccettabile, che si aggiunge ai numerosi casi di bracconaggio ai danni della fauna selvatica protetta. Si richiamano le seguenti disposizioni: Art. 544-bis del Codice penale, ove applicabile; Legge 157/1992, artt. 1, 2 e 30; Direttiva 2009/147/CE sulla conservazione degli uccelli selvatici. Chiediamo pertanto: di svolgere accertamenti approfonditi per individuare i responsabili e perseguire ogni eventuale violazione di legge; di acquisire tempestivamente dalla LIPU e dai soccorritori tutte le informazioni e le prove disponibili; di rafforzare concretamente i controlli antibracconaggio; di predisporre interventi mirati per prevenire ulteriori abbattimenti illegali di specie protette; di comunicare quali provvedimenti siano stati adottati e quali ulteriori iniziative si intendano intraprendere per contrastare questi gravi episodi. La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e la sua tutela non può essere lasciata alla casualità dei controlli. Confidando in interventi concreti, ringraziamo per l'attenzione. Cordiali saluti Voce Animale
Richiesta di accertamenti sulla morte della cucciola Choko investita a Mestre
Spettabili, faccio parte di Voce Animale, gruppo informale di cittadini impegnati nella tutela degli animali e scrivo in merito alla tragica morte di Choko, una cucciola di bassotto di appena tre mesi, travolta il 2 novembre 2026 a Mestre, nella zona di via Aleardi. Secondo quanto riportato da Sardegna Live, sulla base delle notizie diffuse da Il Gazzettino e VeneziaToday, due uomini a bordo dello stesso monopattino elettrico avrebbero investito la cucciola, allontanandosi senza prestare soccorso. Una donna che avrebbe tentato di fermarli sarebbe stata spintonata. https://www.sardegnalive.net/in-italia/choc-a-mestre-choko-travolta-e-uccisa-a-3-mesi-da-un-monopattino-e-caccia-ai-responsabili-ow5xhqzd La gravità dell'accaduto impone accertamenti rigorosi. Non intendiamo anticipare giudizi di responsabilità, ma riteniamo indispensabile che ogni circostanza venga chiarita e che la morte di Choko non rimanga senza conseguenze. Richiamiamo le seguenti disposizioni: Art. 189, comma 9-bis, del Codice della Strada, relativo all'obbligo di fermarsi e assicurare il tempestivo soccorso agli animali coinvolti in incidenti stradali. Art. 544-bis del Codice penale, relativo all'uccisione di animali, qualora dagli accertamenti emergano gli elementi necessari alla configurazione del reato. Chiediamo pertanto: Di identificare le persone coinvolte nell'investimento; Di acquisire le testimonianze della "proprietaria" e della donna intervenuta, nonché eventuali filmati delle telecamere presenti nella zona; Di accertare le violazioni relative alla circolazione del monopattino e all'eventuale omissione di soccorso; Di valutare ogni ulteriore responsabilità, anche penale, e adottare i provvedimenti previsti dalla legge; Di comunicare, nei limiti consentiti, gli esiti degli accertamenti. La vita di Choko è stata spezzata. Chiediamo che le istituzioni facciano tutto quanto di loro competenza affinché sia fatta giustizia. Distinti saluti. Voce Animale
MARANO DI NAPOLI – BEAGLE SCARAVENTATO DALLE SCALE: RICHIESTA DI TUTELA E AGGIORNAMENTI
Alle Istituzioni competenti, faccio parte di Voce Animale e scrivo in merito al gravissimo episodio riportato il 4 novembre 2026 da Teleclub Italia, avvenuto a Marano di Napoli, nei pressi di piazza Santo Spirito. Secondo quanto pubblicato, durante una lite familiare una donna avrebbe afferrato un cane beagle, intervenuto per difendere un uomo anziano, scaraventandolo dall'alto delle scale. L'animale avrebbe riportato lesioni alle zampe e sarebbe stato sequestrato e affidato ai veterinari dell'ASL. La donna sarebbe stata denunciata per maltrattamento di animali. https://www.teleclubitalia.it/marano-il-cane-interviene-a-difendere-il-patrigno-anziano-lei-lo-scaraventa-dalle-scale/?sfnsn=scwspwa Richiamiamo le disposizioni dell'art. 544-ter del Codice penale, che punisce il maltrattamento di animali, e della Legge 281/1991 in materia di tutela degli animali d'affezione. Chiediamo alle autorità competenti: di accertare compiutamente i fatti e le responsabilità, acquisendo ogni elemento utile; di verificare le condizioni sanitarie del beagle e garantire tutte le cure necessarie; di chiarire dove si trovi attualmente l'animale e chi ne abbia la custodia; di adottare ogni misura consentita dalla legge affinché il cane non venga restituito a chi possa rappresentare un pericolo per la sua incolumità; di valutare un affidamento definitivo a persone idonee, compatibilmente con i provvedimenti dell'autorità giudiziaria; di fornire un riscontro sulle condizioni dell'animale e sui provvedimenti adottati. Confidiamo in un intervento rigoroso e tempestivo a tutela del cane. Cordiali saluti. Voce Animale
URGENTE – Ostia, colonie feline minacciate dai lavori del Parco del Mare
Alle Istituzioni competenti, faccio parte di Voce Animale e scrivo in merito alla grave situazione denunciata a Ostia, in via Isabella di Castiglia, dove i lavori del Parco del Mare avrebbero compromesso l'habitat di una colonia felina riconosciuta e tutelata. Secondo quanto riportato dalla stampa il 2 novembre 2026, le ruspe avrebbero distrutto gran parte dell'area verde, lasciando oltre dieci gatti, alcuni anziani e ciechi, tra macerie e rifiuti, esposti anche al rischio di raggiungere la vicina strada trafficata ed essere investiti. https://roma.repubblica.it/cronaca/2026/11/02/news/ostia_colonie_feline_a_rischio_ruspe_parco_mare-425694334/ La situazione desta profonda preoccupazione, anche per le altre colonie feline interessate dai futuri cantieri. Ricordiamo le disposizioni a tutela degli animali: Legge 281/1991, art. 2, commi 7 e 10 – Protezione dei gatti liberi e tutela delle colonie feline. Legge regionale Lazio 12/2024, art. 28 – Divieto di maltrattare o spostare i gatti liberi dal loro habitat e obblighi di tutela delle colonie feline. Chiediamo con urgenza: La messa in sicurezza dei gatti e l'installazione immediata di recinzioni protettive; La sospensione delle lavorazioni potenzialmente pericolose fino all'adozione delle necessarie misure di tutela; Un sopralluogo dell'ASL veterinaria e la verifica delle condizioni di tutti gli animali; Di contattare le tutor della colonia e acquisire fotografie, testimonianze e documentazione disponibile; La verifica delle autorizzazioni e delle procedure adottate per la salvaguardia delle colonie feline; Un riscontro scritto sugli interventi effettuati e sulle misure previste per gli altri cantieri. La realizzazione di un'opera pubblica non può prescindere dalla tutela degli animali presenti sul territorio. Confidiamo in un intervento tempestivo e concreto. Voce Animale
Mori (TN) – Sette uccellini morti per il lancio di petardi. Si chiedono accertamenti e provvedimenti
Spett.li Autorità, faccio parte di Voce Animale, gruppo informale di cittadini impegnati nella difesa e nella tutela degli animali. Esprimo profonda indignazione per quanto accaduto a Mori (TN), dove, secondo quanto riportato da Il Dolomiti il 3 novembre 2026, sette uccellini esotici sarebbero morti a seguito del lancio di petardi in un cortile da parte di alcuni ragazzi. Siamo fermamente contrari a ogni forma di sfruttamento animale, compresi l'allevamento, la detenzione in gabbia e l'utilizzo di animali per mostre e competizioni. Ciò non toglie nulla alla gravità dell'episodio: nessun animale deve essere sottoposto a paura, sofferenza o morte per irresponsabilità e crudeltà umana. https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/ragazzini-lanciano-petardi-in-un-cortile-ed-e-strage-di-uccellini-ali-rotte-e-piume-ovunque-una-mamma-terrorizzata-e-morta-dinfarto-i-suoi-piccoli-hanno-fatto-la-stessa-fine CHIEDO: L'immediato accertamento dei fatti e l'identificazione dei responsabili. La verifica di eventuali responsabilità penali, anche ai sensi degli artt. 544-bis e 544-ter c.p. L'adozione di tutti i provvedimenti previsti dalla legge, qualora vengano accertati illeciti. Un controllo dell'ASL veterinaria competente sulle condizioni di detenzione e benessere degli animali presenti nell'allevamento. La morte di sette esseri senzienti non può essere liquidata come una ragazzata. È indispensabile intervenire affinché simili episodi non si ripetano e sia affermato il principio che la vita degli animali merita rispetto e protezione. Chiedo un riscontro scritto sugli accertamenti effettuati, nei limiti delle informazioni comunicabili. Distinti saluti. Voce Animale
Sant’Antioco – Presunto avvelenamento di una colonia felina: richiesta urgente di accertamenti
Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito a una grave notizia appresa attraverso un post pubblicato su Facebook, nel quale viene denunciata la presunta uccisione mediante avvelenamento di diversi gatti appartenenti a una colonia felina situata a Sant'Antioco, nei pressi dell'area del mercato. L'autrice del post riferisce di aver accudito personalmente gli animali e di aver già segnalato l'accaduto alla Polizia Locale. Qualora confermati, i fatti costituirebbero un episodio di estrema gravità, che richiede accertamenti tempestivi anche per il possibile pericolo per altri animali e per la collettività. https://www.facebook.com/photo/?fbid=10235370803192823 Si richiamano: Legge 281/1991, tutela dei gatti che vivono in libertà; Legge regionale Sardegna 21/1994, tutela degli animali d'affezione; Art. 544-bis c.p., uccisione di animali; Art. 544-ter c.p., maltrattamento di animali. Si chiede alle Autorità competenti: di verificare urgentemente quanto denunciato nel post Facebook; di rintracciare e contattare l'autrice della segnalazione per acquisire data, luogo preciso, fotografie e testimonianze; di accertare le cause dei decessi, disponendo ove possibile esami necroscopici e tossicologici; di adottare misure per tutelare eventuali animali superstiti e individuare possibili sostanze tossiche nell'area; di individuare gli eventuali responsabili e procedere secondo legge; di fornire riscontro sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati. Non possiamo accettare che una vicenda così grave rimanga senza chiarimenti e senza giustizia per gli animali coinvolti. Voce Animale
Richiesta di chiarimenti sulle attuali condizioni del Rifugio Animali Abbandonati di Milano
Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito alle notizie pubblicate da Fanpage.it il 3 novembre 2026, riguardanti presunte criticità igienico-sanitarie e carenze nella gestione del Rifugio Animali Abbandonati di via Salesina, a Milano. https://www.fanpage.it/milano/a-milano-denunciati-i-gestori-di-un-canile-con-due-milioni-di-budget-lasciano-i-cani-al-freddo-e-tra-topi-morti/ Siamo tuttavia venuti a conoscenza di testimonianze secondo cui la struttura sarebbe attualmente affidata a una nuova gestione, che starebbe operando in maniera eccellente, garantendo agli animali cure e condizioni di vita adeguate. Accogliamo con grande piacere questa possibilità e, proprio per evitare di alimentare preoccupazioni o diffondere informazioni non più attuali, vorremmo semplicemente ricevere una conferma ufficiale. Chiediamo cortesemente di conoscere: Se sia effettivamente subentrata una nuova gestione; Se le criticità segnalate in passato siano state superate; Se gli ultimi controlli abbiano confermato condizioni adeguate di salute e benessere per tutti i cani ospitati. Il nostro unico interesse è avere rassicurazioni sulla tutela degli animali e, qualora la situazione sia realmente migliorata, contribuire a diffondere anche questa notizia positiva. Ringraziamo anticipatamente per l'attenzione e restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Voce Animale
Richiesta urgente di riesame del progetto di incubatoio industriale di tacchini a Desenzano del Garda
Spettabili, facciamo parte di Voce Animale, gruppo di cittadini impegnati nella difesa degli animali. Esprimiamo profonda indignazione e ferma opposizione al progetto del maxi incubatoio industriale previsto in località Lavagnone, a Desenzano del Garda, a breve distanza da un sito archeologico UNESCO. Una struttura di circa 6.300 metri quadrati, destinata a incubare fino a 150.000 uova di tacchino ogni settimana, rappresenta un progetto dalle dimensioni enormi, che solleva interrogativi gravissimi non soltanto sull'impatto ambientale, ma soprattutto sul destino di migliaia di esseri senzienti. Non possiamo accettare che gli animali continuino a essere considerati semplici numeri di una catena produttiva, destinati a nascere, essere trasportati, allevati e infine uccisi per interessi economici. Il progetto è già oggetto di contestazioni e di un ricorso al TAR. Riteniamo inaccettabile procedere senza garantire la massima trasparenza su ogni aspetto riguardante la tutela animale. https://www.giornaledibrescia.it/cronaca/desenzano-nuovo-incubatoio-tacchini-lavagnone-tar-ryguv2jt Richiamiamo l'articolo 13 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che riconosce gli animali come esseri senzienti, il Regolamento UE 2016/429 e il Regolamento delegato UE 2019/2035, relativi anche agli stabilimenti di incubazione, nonché il Regolamento CE 1/2005 per il trasporto degli animali vivi. Chiediamo che sia verificato il rispetto di tutte le disposizioni applicabili in materia di sanità e tutela animale. CHIEDIAMO CON FERMEZZA Di valutare urgentemente, nell'ambito delle rispettive competenze, la sospensione dell'iter e il riesame delle autorizzazioni; Di rendere pubbliche le condizioni previste per la schiusa, la gestione dei pulcini appena nati, la loro destinazione, il trasporto e le procedure riservate agli animali malati, deboli o considerati non idonei alla produzione; Di effettuare approfonditi accertamenti sugli impatti ambientali e sanitari dell'impianto; Di fornire un riscontro scritto, concreto e documentato sulle verifiche effettuate. La vita degli animali non può essere sacrificata sull'altare del profitto. Costruire nuovi impianti destinati ad alimentare lo sfruttamento intensivo significa perpetuare un sistema che riteniamo eticamente inaccettabile. Chiediamo alle istituzioni di assumersi le proprie responsabilità e di non ignorare le preoccupazioni dei cittadini e delle associazioni. Cordiali saluti. Voce Animale
Richiesta di accertamenti urgenti su cane tenuto alla catena sopra Loppio
Spettabili, facciamo parte di Voce Animale, gruppo informale di cittadini impegnati nella tutela degli animali. Abbiamo trovato su Facebook un post pubblicato da un segnalante anonimo, che riferisce della presenza di un cane presumibilmente tenuto alla catena giorno e notte presso un fienile isolato sopra Loppio, lungo la strada verso Ronzo. Secondo quanto descritto, il fienile si trova salendo sulla strada sterrata a sinistra della prima curva. Il segnalante dichiara inoltre di avere già informato le autorità competenti. https://www.facebook.com/groups/1005490746141009/permalink/29145245295072177/ Ricordiamo che l'art. 3, comma 3, della Legge provinciale di Trento n. 4/2012 vieta la detenzione degli animali d'affezione alla catena, salvo specifiche deroghe. Qualora venissero accertate condizioni di maltrattamento o detenzione incompatibili con la natura dell'animale, potrebbero inoltre configurarsi i reati previsti dagli artt. 544-ter e 727, comma 2, del Codice penale. Chiediamo pertanto: un sopralluogo urgente per verificare le condizioni del cane e l'eventuale detenzione continuativa alla catena; l'accertamento della presenza di acqua, cibo, riparo adeguato e assistenza quotidiana; l'adozione degli eventuali provvedimenti necessari a tutelare l'animale; un riscontro sugli accertamenti effettuati, nel rispetto della riservatezza degli interessati. Confidiamo in un intervento tempestivo, nell'interesse del benessere dell'animale. Cordiali saluti Voce Animale
Richiesta urgente di accertamenti sul presunto incendio doloso ai danni di Santino a Manfredonia
Alle Istituzioni competenti, facciamo parte di Voce Animale, gruppo di cittadini impegnati nella tutela degli animali. Abbiamo appreso da un articolo pubblicato in rete dall'associazione Guerrieri con la Coda che a Siponto, nel Comune di Manfredonia (FG), il gatto Santino sarebbe stato deliberatamente bruciato. L'associazione ha annunciato una denuncia alla Procura di Foggia tramite il proprio legale. https://www.immediato.net/2026/11/01/gatto-trovato-bruciato-a-siponto-la-denuncia-degli-animalisti-una-crudelta-inaudita/ Se confermato, si tratterebbe di un fatto di estrema gravità, per il quale chiediamo accertamenti tempestivi e rigorosi. Chiediamo pertanto: di verificare urgentemente l'accaduto e le relative circostanze; di contattare l'associazione Guerrieri con la Coda e l'autore della segnalazione per acquisire testimonianze, fotografie e ogni elemento utile; di individuare gli eventuali responsabili e trasmettere gli atti all'Autorità giudiziaria competente; di comunicarci, nei limiti consentiti dalla legge, gli accertamenti effettuati. Non possiamo accettare che simili atrocità rimangano impunite. Confidiamo in un intervento concreto delle Istituzioni. Cordiali saluti Voce Animale
Richiesta di accertamenti sull’uccisione di nutrie a San Giorgio Monferrato
Spettabili, facciamo parte di Voce Animale, gruppo informale di cittadini impegnati nella tutela degli animali. Abbiamo appreso da una segnalazione pubblica che lungo la strada per San Giorgio Monferrato il 30 ottobre scorso sarebbero state uccise numerose nutrie, alla presenza di cittadini. Non risultano chiariti l'identità degli operatori, le autorizzazioni e le modalità dell'intervento. https://www.facebook.com/photo/?fbid=4465966446994921 Chiediamo pertanto: - di contattare direttamente l’autrice del post, affinché possa fornire ulteriori dettagli, testimonianze ed eventuale documentazione utile a chiarire quanto accaduto; - di accertare con urgenza quanto accaduto e identificare i soggetti intervenuti; - di comunicare chi abbia autorizzato l'operazione e sulla base di quali provvedimenti; - di verificare che l'intervento sia stato regolarmente autorizzato e svolto nel rispetto dell'art. 19 della Legge 157/1992, della normativa regionale piemontese e delle disposizioni applicabili in materia di controllo delle nutrie, accertando anche le modalità e le eventuali sofferenze inflitte agli animali; - di accertare eventuali irregolarità e adottare i provvedimenti conseguenti. Chiediamo un riscontro scritto. Cordiali saluti, Voce Animale
Richiesta di accertamenti sull’uccisione di due gatti a Pove del Grappa
Spettabili, abbiamo appreso dalla notizia pubblicata da Il Dolomiti il 29 ottobre 2026 che due gatti sarebbero stati uccisi con armi ad aria compressa nel territorio di Pove del Grappa (VI). Si tratta di un episodio di estrema gravità, sul quale chiediamo che venga fatta piena luce, anche per scongiurare ulteriori atti di violenza contro gli animali. https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/gatti-vengono-uccisi-a-fucilate-e-gli-animalisti-mettono-una-taglia-sui-colpevoli-offriamo-500-euro-a-chi-aiutera-le-forze-dellordine-a-trovarli Chiediamo pertanto: di verificare i fatti segnalati e acquisire ogni elemento utile alle indagini; di accertare l'eventuale presenza di testimoni, registrazioni e ulteriori episodi analoghi; di adottare, ciascuno per le proprie competenze, ogni iniziativa utile all'individuazione dei responsabili e alla prevenzione di nuovi episodi; di fornire, nei limiti consentiti dalla legge, un riscontro sulle iniziative intraprese. Confidiamo in un intervento tempestivo. Cordiali saluti Voce Animale
Bagheria (PA) – Richiesta di verifiche sulle condizioni di detenzione di alcuni cani presso il Piccolo Parco Urbano
Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito alla preoccupante segnalazione pubblicata il 29 ottobre 2026 relativa a circa dieci cani rinvenuti presso il Piccolo Parco Urbano di Bagheria, presumibilmente detenuti in ambienti inidonei, tra escrementi e in condizioni di forte stress. Secondo quanto riferito dall'autore della denuncia, sul posto sarebbero intervenute le Forze dell'Ordine. È inoltre da verificare la notizia secondo cui gli animali sarebbero microchippati e intestati al Comune. https://www.facebook.com/reel/4715849328660487 La situazione descritta, qualora confermata, richiede accertamenti. Chiedo pertanto: di effettuare un immediato sopralluogo veterinario e verificare le condizioni di tutti i cani; di rintracciare e contattare l'autore della segnalazione per acquisire altre fotografie, video e testimonianze; di verificare i microchip, l'intestazione degli animali e i soggetti responsabili della custodia; di accertare eventuali responsabilità e violazioni di legge; di garantire agli animali assistenza veterinaria e una sistemazione adeguata; di comunicare gli esiti degli accertamenti e gli interventi adottati. Confidando in un intervento tempestivo, ringrazio per l'attenzione. Voce Animale
Pietrasanta (LU) – Gatti uccisi e scomparsi, richiesta urgente di intervento
Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito ai gravissimi episodi denunciati a Pietrasanta (LU), dove, secondo quanto riportato da OIPA e dalla stampa, da febbraio 2026 cinque gatti della colonia felina sono stati ritrovati morti con evidenti segni di violenza. Nella stessa zona si segnala inoltre la scomparsa di oltre trenta felini. https://www.greenme.it/pet/gatti/pietrasanta-5-gatti-torturati-e-uccisi/ Si tratta di fatti allarmanti che richiedono interventi immediati per tutelare gli animali superstiti e contribuire all'individuazione dei responsabili. Richiamo le seguenti normative: Art. 544-bis c.p. – Uccisione di animali; Art. 544-ter c.p. – Maltrattamento di animali; Legge 82/2025 – Rafforzamento della tutela penale degli animali; Legge 281/1991 – Tutela degli animali d'affezione e delle colonie feline; Legge regionale Toscana 59/2009 – Norme per la tutela degli animali. Chiedo pertanto: di verificare con urgenza i fatti denunciati e le condizioni della colonia; di contattare OIPA e le volontarie per acquisire testimonianze, fotografie e ogni elemento utile; di disporre l'immediata messa in sicurezza dei gatti superstiti; di valutare l'installazione di telecamere e il rafforzamento dei controlli nella zona; di accertare eventuali responsabilità e adottare i provvedimenti di competenza; di fornire un riscontro sugli interventi intrapresi. La tutela di questi animali non può attendere ulteriori tragedie. Cordiali saluti Voce Animale