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A.M.
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Voce Animale Settembre 2, 2026
ATTIVA

Richiesta di accertamenti e misure urgenti dopo la morte di sei gattini a Ramacca

Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito alla morte di sei gattini appartenenti a una colonia felina di viale Libertà, a Ramacca, trovati a terra in preda a spasmi e deceduti nonostante i tentativi di soccorso. Secondo quanto riferito dall’Associazione Protezione Animali Ramacca ODV e riportato dalla stampa, i corpi sarebbero stati affidati all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia per accertare l’eventuale presenza di sostanze tossiche. Il sindaco Rosario Gravina avrebbe inoltre presentato denuncia ai Carabinieri, annunciando la costituzione di parte civile del Comune qualora venisse individuato un responsabile. https://catania.lasicilia.it/news/cronaca/3069606/ramacca-strage-di-gatti-e-crudelta-ripetute-contro-i-piccoli-felini-il-sindaco-denuncia-ai-carabinieri-dopo-gli-avvelenamenti.html La vicenda desta particolare preoccupazione perché non sembrerebbe isolata. Nelle settimane precedenti sarebbero stati segnalati altri casi di possibile avvelenamento ai danni di cani, l’investimento apparentemente volontario di un gattino in via Wagner e il ritrovamento di due gattini morti appesi a una rete perimetrale. Fermo restando che l’ipotesi di avvelenamento dovrà essere confermata dagli esami e che ogni eventuale responsabilità personale dovrà essere accertata esclusivamente dagli organi investigativi, chiediamo: di conoscere l’esito degli esami tossicologici e necroscopici effettuati sui sei gattini, non appena disponibile e nei limiti consentiti dalle indagini; di verificare la possibile presenza di bocconi, esche o sostanze tossiche in viale Libertà e nelle altre zone interessate dalle segnalazioni; di mettere immediatamente in sicurezza le aree coinvolte e, qualora venga accertata la presenza di sostanze pericolose, disporne la bonifica e la corretta segnalazione alla cittadinanza; di applicare integralmente le procedure previste dalla normativa vigente in materia di sospetti avvelenamenti di animali ed esche o bocconi avvelenati; di verificare se gli episodi segnalati nelle ultime settimane possano essere collegati tra loro; di raccogliere le testimonianze dei residenti e acquisire eventuali immagini provenienti da sistemi pubblici o privati di videosorveglianza; di intensificare i controlli nelle zone frequentate dalle colonie feline e dagli altri animali; di valutare misure concrete per la protezione, il censimento e il monitoraggio della colonia felina di viale Libertà; di fornire, nel rispetto del segreto investigativo, un aggiornamento sulle attività intraprese e sulle misure previste per impedire il ripetersi di episodi analoghi. Confidando in un intervento coordinato e tempestivo, restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti, Collettivo Voce Animale

Voce Animale Settembre 2, 2026
ATTIVA

Richiesta urgente di chiarimenti e tutela dei due cani detenuti sulle colline di Sanremo

Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito al caso del cane trovato sulle colline di Sanremo con un pezzo di catena al collo, dal quale pendeva un pesante ceppo di legno che l’animale sarebbe stato costretto a trascinare. Le notizie pubblicate risultano tra loro contrastanti. Secondo Riviera24, il cane sarebbe stato sottratto a quelle condizioni, messo in sicurezza e affidato alle cure delle Ambulanze Veterinarie ODV; il proprietario sarebbe stato denunciato e sanzionato per la mancata registrazione dell’animale. SanremoNews riferisce invece genericamente che il cane sarebbe stato “salvato” e che sarebbero intervenuti Ambulanze Veterinarie, ASL e Carabinieri forestali, senza precisare se l’animale sia stato effettivamente allontanato. Successivamente, la redazione di Amore a Quattro Zampe ha pubblicato una rettifica basata sulla testimonianza della ragazza che afferma di avere segnalato e denunciato il caso. Secondo tale testimonianza, i cani coinvolti sarebbero due, non sarebbero mai stati allontanati e si troverebbero ancora presso lo stesso proprietario. La segnalante sostiene inoltre di monitorare la situazione da circa un anno e di avere assistito personalmente a comportamenti violenti nei confronti di uno degli animali. https://www.facebook.com/reel/1641037764206306 Alla luce della gravità della situazione e delle informazioni discordanti diffuse pubblicamente, chiediamo di conoscere: se i cani presenti siano effettivamente due; se entrambi si trovino ancora presso il detentore oppure siano stati trasferiti in un luogo sicuro; se il ceppo, la catena e ogni altro mezzo utilizzato per limitarne i movimenti siano stati definitivamente rimossi; quali condizioni di detenzione siano state riscontrate durante il sopralluogo; se siano stati verificati lo stato di salute, la registrazione in anagrafe e la corretta identificazione di entrambi gli animali; se siano state impartite prescrizioni al detentore e con quali tempi ne verrà controllato il rispetto; se sia stato programmato un nuovo sopralluogo per verificare le condizioni attuali dei cani; quali misure concrete siano state adottate per scongiurare ulteriori sofferenze o condotte violente. Non chiediamo la divulgazione di informazioni che possano compromettere eventuali indagini, ma una conferma chiara sulla sorte degli animali e sulle misure adottate per garantirne l’incolumità. Restiamo in attesa di un cortese riscontro e chiediamo di essere aggiornati sugli sviluppi compatibili con gli obblighi di riservatezza. Cordiali saluti, Collettivo Voce Animale

Voce Animale Settembre 2, 2026
ATTIVA

Segnalazione documentata e richiesta di verifiche sulle modalità di trasporto e custodia di alcuni Setter

Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito a un filmato reperito su Facebook, nel quale sono visibili diversi Setter confinati singolarmente all’interno di box metallici sovrapposti, installati nel vano posteriore di un furgone. I cani appaiono vistosamente affannati, con respirazione accelerata e lingua molto estesa evidente segnale di sofferenza prolungata. La presenza di cani pesantemente affannati all’interno di un veicolo impone inoltre di verificare con la massima serietà l’effettiva ventilazione del vano, la temperatura raggiunta durante il trasporto, l’eventuale disponibilità di climatizzazione e la durata della permanenza nei box. Il fatto che l’acqua venga apparentemente somministrata soltanto in quella occasione visto lo stress e il caldo che hanno dovuto sopportare. Non può essere considerato sufficiente sostenere genericamente che si tratti di normali condizioni conseguenti a un’attività di addestramento o venatoria. L’affanno intenso, la temperatura, la disidratazione, l’assenza di un corretto recupero, le dimensioni dei box e la permanenza in box surriscaldati devono essere valutati concretamente da personale veterinario, esaminando direttamente gli animali, il mezzo e le strutture nelle quali vengono abitualmente custoditi. https://www.facebook.com/reel/1725537225383280 Chiediamo pertanto, con carattere di urgenza: che ASREM e organi di polizia giudiziaria effettuino un sopralluogo senza preavviso presso il luogo nel quale sono detenuti i cani; che vengano identificati tutti gli animali presenti e verificati microchip, iscrizione all’anagrafe canina, provenienza, proprietà, cessioni e relativa documentazione sanitaria; che sia controllato lo stato clinico di ciascun cane, con particolare attenzione a eventuali segni di disidratazione, ipertermia, affaticamento eccessivo, lesioni, problemi cutanei, oculari o respiratori; che siano accertati il numero complessivo degli animali detenuti e la compatibilità delle strutture disponibili con le loro esigenze etologiche e fisiologiche; che venga verificato se i box mostrati nel filmato siano utilizzati esclusivamente per trasporti di breve durata oppure anche come sistemazione abituale o prolungata; che siano misurate le dimensioni effettive di ciascun box, verificando che ogni cane possa alzarsi, girarsi, coricarsi e distendersi in posizione naturale; che siano controllati stabilità e ancoraggio delle gabbie, sicurezza delle chiusure, ventilazione, temperatura, illuminazione, pulizia, sistemi di drenaggio e protezione dallo scolo di liquidi fra i diversi livelli; che venga verificata la presenza di superfici antiscivolo, materiale assorbente e adeguate condizioni igieniche durante il trasporto; che siano accertati durata e frequenza dei trasferimenti, pause, modalità di abbeveraggio e procedure adottate per il recupero dei cani dopo l’attività fisica; che sia verificata l’idoneità del veicolo al trasporto del numero di animali mostrato; che siano controllate le modalità con cui vengono svolti l’addestramento e l’impiego venatorio dei cani, compresi durata, intensità, condizioni ambientali e strumenti utilizzati; che sia verificato se l’attività descritta come “amatoriale”, comprendente nascita e cessione di cucciolate e affidamento di cani per periodi di preparazione, possieda tutte le registrazioni, comunicazioni e autorizzazioni eventualmente previste; che l’ENCI verifichi la regolarità delle denunce di monta e nascita, l’identificazione dei riproduttori e delle cucciolate e la posizione dell’allevatore nei registri di propria competenza; che siano valutati, qualora gli accertamenti confermassero condizioni incompatibili con la natura degli animali o produttive di sofferenza, gli eventuali profili di rilievo ai sensi degli articoli 727 e 544-ter del Codice penale; che venga impedito il ripetersi delle medesime modalità di trasporto, detenzione o attività qualora risultassero pregiudizievoli per la salute e il benessere dei cani; che ci venga trasmesso un riscontro scritto contenente la data del sopralluogo, gli enti intervenuti, il numero degli animali controllati, le condizioni accertate e gli eventuali provvedimenti adottati. Precisiamo che il filmato costituisce una segnalazione documentale meritevole di verifica e non autorizza conclusioni superficiali né rassicurazioni formulate senza un controllo diretto. La tutela degli animali non può dipendere dalle dichiarazioni del loro detentore. Sono necessari accertamenti concreti, veterinari e amministrativi, effettuati presso il luogo di detenzione e sul veicolo mostrato nelle immagini. Chiediamo inoltre agli enti destinatari, qualora non fossero competenti, di trasmettere immediatamente la presente segnalazione agli uffici territorialmente competenti, comunicandocene gli estremi. In attesa di un urgente e dettagliato riscontro, porgiamo distinti saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale Settembre 1, 2026
ATTIVA

Richiesta urgente di verifiche sugli equidi detenuti in via Rosa dei Venti a Napoli

Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito alla grave segnalazione pubblicata sui profili del deputato Francesco Emilio Borrelli, riguardante le presunte condizioni di detenzione e gestione di alcuni equidi nel Comune di Napoli, precisamente in via Rosa dei Venti. Secondo quanto denunciato e mostrato nei video diffusi, un cavallo verrebbe costretto a correre legato a una moto in movimento, con gravissimo rischio per la sua incolumità. Un asino verrebbe inoltre lasciato legato all’esterno, senza alcuna protezione adeguata. https://www.facebook.com/reel/1096372159630397 https://www.facebook.com/reel/1955315925901565 Qualora confermate, simili condotte potrebbero esporre gli animali a sofferenze, lesioni e pericoli incompatibili con il loro benessere e richiedere l’adozione di provvedimenti urgenti. Chiediamo pertanto: di effettuare con urgenza un sopralluogo congiunto della Polizia Locale e dei Servizi veterinari dell’ASL Napoli 1 Centro nel luogo indicato; di contattare direttamente l’autore dei post per acquisire i video originali, l’indirizzo esatto e ogni ulteriore elemento utile; di identificare il detentore degli animali e verificare la loro provenienza, identificazione e registrazione nell’anagrafe degli equidi; di accertare le condizioni sanitarie e di benessere di tutti gli animali presenti, la disponibilità di acqua, alimentazione, ripari adeguati e spazi compatibili con le loro esigenze; di verificare se i cavalli vengano effettivamente fatti correre legati a un veicolo in movimento e se tale condotta abbia causato lesioni, sofferenze o rischi per gli animali e per la sicurezza pubblica; di verificare la regolarità sanitaria, amministrativa, urbanistica e autorizzativa dell’eventuale struttura o allevamento; di adottare, qualora ne ricorrano i presupposti, misure immediate di protezione, compreso il sequestro degli animali e il loro trasferimento in un luogo sicuro; di accertare eventuali responsabilità e trasmettere gli atti all’Autorità giudiziaria competente in presenza di possibili illeciti; di comunicarci l’esito delle verifiche e gli eventuali provvedimenti adottati. Considerata la natura delle condotte segnalate e il possibile pericolo tuttora esistente per gli animali, confidiamo in un intervento tempestivo. In attesa di un sollecito riscontro, porgiamo cordiali saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale Settembre 1, 2026
ATTIVA

Richiesta di revisione e controlli sulla macellazione domestica a Valsamoggia

Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito al nuovo Regolamento comunale di igiene, approvato dal Consiglio comunale di Valsamoggia con deliberazione n. 68 del 28 luglio 2026, contenente disposizioni relative all’allevamento e alla macellazione di animali per il consumo domestico privato. Pur trattandosi di una pratica già contemplata dalla normativa nazionale e regionale, riteniamo necessario garantire che il suo svolgimento non comporti sofferenze evitabili e che ogni operazione sia sottoposta a controlli effettivi. La macellazione al di fuori degli stabilimenti autorizzati presenta evidenti criticità: lo stordimento potrebbe essere eseguito in maniera inadeguata, gli operatori potrebbero non possedere una preparazione sufficiente e i controlli veterinari, se effettuati solamente a campione, potrebbero non consentire di accertare tutte le violazioni. Come Collettivo Voce Animale riteniamo inoltre che, nella società odierna, allevare, sfruttare e uccidere animali sia una pratica eticamente non più accettabile e destinata ad essere superata. Gli animali sono esseri senzienti, capaci di provare paura, dolore e sofferenza, e non possono essere considerati semplici prodotti destinati al consumo. Proprio per questo, pur chiedendo nell’immediato il rigoroso rispetto delle norme vigenti, auspichiamo politiche pubbliche orientate al definitivo superamento della macellazione, compresa quella domestica. Chiediamo pertanto: di confermare espressamente che lo stordimento preventivo è obbligatorio per tutti gli animali macellati a domicilio, secondo il Regolamento (CE) n. 1099/2009; di precisare che la macellazione rituale senza stordimento non è consentita a domicilio; di rendere pubblici le specie interessate, i limiti numerici, i requisiti richiesti agli allevatori e le procedure di comunicazione preventiva; di chiarire quali competenze e attrezzature debba possedere chi esegue lo stordimento e l’abbattimento; di prevedere controlli veterinari effettivi e adeguati, evitando che la tutela degli animali sia affidata esclusivamente a verifiche occasionali; di assicurare la registrazione e la completa tracciabilità degli animali macellati; di comunicare periodicamente il numero delle macellazioni dichiarate, dei controlli effettuati e delle eventuali irregolarità accertate; di valutare una revisione del regolamento, limitando la macellazione agli stabilimenti autorizzati qualora non sia possibile garantire lo stordimento corretto, il controllo veterinario e il pieno rispetto del benessere animale; di trasmetterci un riscontro scritto sulle misure adottate o programmate. La presente richiesta riguarda esclusivamente la tutela degli animali, la sanità pubblica e l’effettiva applicazione delle norme vigenti, senza alcun riferimento a comunità religiose o culturali. Confidiamo in un intervento trasparente e rigoroso da parte del Comune, dell’Azienda USL di Bologna e della Regione Emilia-Romagna. In attesa di un riscontro, porgiamo cordiali saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale Settembre 1, 2026
ATTIVA

Richiesta urgente di verifiche, garanzie per i cavalli e accesso alla documentazione relativa al Palio dei 10 Comuni di Montagnana

Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito al Palio dei 10 Comuni, in programma a Montagnana (PD) il 6 settembre 2026, il cui programma prevede una corsa di cavalli. Considerata la natura della competizione, le sollecitazioni fisiche imposte agli animali e i rischi connessi al percorso, alle curve, al fondo e alle modalità di svolgimento della corsa, chiediamo che la manifestazione sia sottoposta a verifiche rigorose e non meramente formali. La tutela dei cavalli non può essere subordinata alle esigenze dello spettacolo, della tradizione o dell’affluenza del pubblico. Nessuna manifestazione può essere autorizzata o svolgersi in assenza della piena e documentata osservanza delle disposizioni poste a tutela della sicurezza, della salute e del benessere degli equidi. Chiediamo pertanto di: trasmettere copia dell’istanza presentata dagli organizzatori e di tutti gli atti autorizzativi relativi alla manifestazione; indicare se il percorso utilizzato risulti ufficialmente autorizzato e da quale ente sia stata rilasciata l’eventuale autorizzazione; chiarire espressamente se alla manifestazione si applichi il D.P.C.M. 8 gennaio 2025 e, in caso contrario, indicare la disposizione e l’atto sui quali si fonderebbe l’esclusione; trasmettere copia del parere della Commissione prevista dalla normativa e dei verbali dei sopralluoghi tecnici e veterinari effettuati; trasmettere copia della relazione tecnica sul percorso, sul fondo, sulle curve, sulle protezioni, sulle vie di fuga e sulle condizioni di sicurezza della competizione; indicare il nominativo e la qualifica del tecnico incaricato di valutare l’idoneità del fondo e trasmettere la relativa relazione; indicare il numero dei cavalli partecipanti, la loro provenienza, l’età e le modalità previste per l’identificazione e il controllo della documentazione sanitaria; confermare che non saranno ammessi cavalli privi dei requisiti sanitari, anagrafici e di idoneità richiesti dalla normativa vigente; indicare quali visite cliniche e verifiche preventive saranno effettuate sui cavalli e quali criteri determineranno l’esclusione degli animali non idonei; confermare che, trattandosi di una corsa di velocità, saranno rispettati tutti i divieti e i requisiti specificamente previsti dal D.P.C.M. 8 gennaio 2025; trasmettere copia del piano relativo alla tutela e alla gestione del benessere animale; trasmettere copia del piano di emergenza veterinaria, indicando il personale presente, i mezzi disponibili e la struttura veterinaria individuata per l’eventuale ricovero urgente di un cavallo ferito; indicare quali misure siano previste per interrompere immediatamente la manifestazione in presenza di condizioni meteorologiche, ambientali o del fondo incompatibili con la sicurezza degli animali; verificare il rispetto del Regolamento (CE) n. 1/2005 in relazione al trasporto, allo scarico, alla sosta e al successivo trasferimento dei cavalli; verificare che siano garantiti acqua, ombra, spazi di ricovero adeguati e sufficienti periodi di riposo prima, durante e dopo la competizione; garantire controlli ufficiali prima, durante e dopo la corsa, con verbalizzazione delle verifiche compiute e delle eventuali prescrizioni impartite; verificare che non vengano impiegati strumenti, sostanze, pratiche o condotte capaci di provocare dolore, paura, stress, affaticamento eccessivo o sofferenze; disporre la sospensione o la mancata autorizzazione della corsa qualora non risultino integralmente rispettati i requisiti previsti oppure emergano rischi concreti per l’incolumità e il benessere dei cavalli; trasmettere un riscontro scritto e circostanziato, indicando gli accertamenti effettuati, i relativi esiti e gli eventuali provvedimenti adottati. La presente vale altresì quale istanza di accesso civico generalizzato, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 33/2013, con riferimento ai documenti amministrativi sopra specificamente individuati, fatti salvi esclusivamente gli eventuali dati personali che potranno essere oscurati. Non sarebbe accettabile una risposta limitata a generiche rassicurazioni. Chiediamo atti, verbali e verifiche documentabili, affinché i cittadini possano conoscere su quali valutazioni tecniche e veterinarie si fondi l’autorizzazione di una competizione che espone animali a uno sforzo intenso e a possibili cadute o lesioni. Qualora le condizioni previste dalla normativa non possano essere pienamente garantite, la corsa dovrà essere sospesa o non autorizzata. Articolo 9 della Costituzione; Articolo 24 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2021, n. 36; Decreto 8 gennaio 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 57 del 10 marzo 2025; Articolo 544-ter del Codice Penale; Regolamento (CE) n. 1/2005, limitatamente al trasporto e alle operazioni connesse; Articolo 5, comma 2, del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33. In attesa di un tempestivo e puntuale riscontro, porgiamo cordiali saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale Agosto 31, 2026
ATTIVA

Richiesta urgente di verifica delle reti antipiccione presso il Terminal 1 dell’Aeroporto di Fiumicino

Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito a una segnalazione ricevuta riguardante una situazione potenzialmente molto grave presso l’Aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, precisamente in corrispondenza della pensilina delle partenze del Terminal 1. Secondo quanto riferito da una persona transitata recentemente nello scalo, nelle reti antipiccione installate al soffitto sarebbero visibili numerosi corpi di volatili morti, alcuni dei quali ormai non integri, mentre altri piccioni sarebbero ancora vivi all’interno o in prossimità delle reti. La persona riferisce inoltre di aver osservato la medesima situazione anche in occasione di precedenti passaggi in aeroporto. https://www.facebook.com/photo/?fbid=37820070874306159 Qualora quanto descritto fosse confermato, appare necessario verificare con urgenza se le reti presentino aperture o difetti tali da consentire agli uccelli di penetrarvi senza riuscire successivamente a liberarsi, trasformando di fatto un sistema di dissuasione in una possibile trappola nella quale gli animali rischiano di rimanere imprigionati e morire. Chiediamo pertanto: un sopralluogo urgente presso la pensilina delle partenze del Terminal 1 e nelle altre aree aeroportuali dotate dello stesso sistema; la verifica dell’eventuale presenza di piccioni ancora vivi e intrappolati e, in tal caso, il loro tempestivo recupero; la rimozione in condizioni di sicurezza dei corpi degli animali deceduti; la verifica dell’integrità, della corretta installazione e della manutenzione delle reti presenti; l’immediata messa in sicurezza di eventuali aperture attraverso le quali gli animali possano entrare senza poter successivamente uscire; la valutazione, qualora il sistema utilizzato presenti rischi per l’incolumità degli animali, della sua modifica o sostituzione con soluzioni realmente incruente; la verifica delle cause della presenza dei numerosi animali morti segnalati; di informarci dell’esito degli accertamenti e degli eventuali interventi effettuati. Riteniamo particolarmente importante intervenire tempestivamente qualora vi fossero animali ancora intrappolati. Invitiamo inoltre gli enti competenti, qualora necessario per gli accertamenti, a mettersi direttamente in contatto con l’autrice della segnalazione, così da acquisire indicazioni precise sulla posizione delle reti interessate ed eventuale documentazione fotografica. Confidando in un rapido riscontro e soprattutto in una verifica sul posto, ringraziamo anticipatamente per l’attenzione. Cordiali saluti, Collettivo Voce Animale

Voce Animale Agosto 30, 2026
ATTIVA

Richiesta urgente di verifica sulle condizioni di due cani detenuti a Partinico

Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito a un video trovato su Facebook relativo, secondo quanto segnalato, a un terreno situato nel territorio di Partinico, nel quale sarebbero presenti due cani tenuti abitualmente legati. Nel filmato si distingue chiaramente almeno un cane vincolato a una catena nei pressi di un riparo. La presenza e le condizioni del secondo animale risultano meno visibili e necessitano pertanto di essere accertate direttamente. Il terreno appare arido e quasi interamente privo di vegetazione, mentre i ripari sembrano realizzati con materiali precari. Dalle sole immagini non è possibile stabilire la durata della detenzione alla catena, né verificare se i cani dispongano costantemente di acqua pulita, alimentazione adeguata, cure veterinarie, riparo efficace dalle intemperie e possibilità quotidiana di movimento. https://www.facebook.com/groups/430188087004620/permalink/28307382585525129 Chiediamo pertanto: – di contattare direttamente l'autore del video, affinché possa fornire l’ubicazione esatta del terreno e ogni ulteriore elemento utile; – un sopralluogo tempestivo e congiunto della Polizia Municipale e del Servizio veterinario dell’ASP; – l’identificazione del detentore e la verifica dell’iscrizione dei cani all’anagrafe e della presenza dei microchip; – l’accertamento delle modalità e della durata della detenzione alla catena, della lunghezza dei vincoli e della possibilità effettiva di movimento; – la verifica della disponibilità permanente di acqua pulita, cibo adeguato e ripari idonei a proteggere entrambi gli animali dal sole, dal caldo e dalle intemperie; – una valutazione delle condizioni fisiche e comportamentali dei cani; – qualora venissero riscontrate irregolarità o condizioni incompatibili con il loro benessere, l’adozione delle misure necessarie affinché la situazione venga tempestivamente regolarizzata e i cani possano vivere senza una detenzione permanente alla catena; – un riscontro sugli accertamenti effettuati e sugli eventuali provvedimenti adottati. Si richiama l’attenzione sull’articolo 727, secondo comma, del Codice penale, relativo alla detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze, nonché sull’articolo 544-ter c.p., qualora dagli accertamenti emergessero condotte produttive di lesioni o sofferenze rilevanti. Il video viene allegato esclusivamente per consentire l’individuazione del luogo e le opportune verifiche, senza voler anticipare conclusioni che competono agli organi preposti. Confidando in un intervento tempestivo, restiamo in attesa di un sollecito aggiornamento. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale Agosto 30, 2026
ATTIVA

Richiesta urgente di verifica sulle condizioni di due cani detenuti a Castel di Sangro

Alle Istituzioni competenti, ho appreso da un post pubblicato dall’on. Francesco Emilio Borrelli della preoccupante situazione in cui sarebbero detenuti due cani nel territorio di Castel di Sangro. Secondo la segnalazione, gli animali verrebbero impiegati nella ricerca del tartufo e, al termine dell’attività, lasciati abitualmente all’interno di un recinto di appena quattro o cinque metri quadrati, in condizioni igieniche gravemente carenti. Il video diffuso mostra uno spazio angusto, con numerosi escrementi sul pavimento, delimitato da reti metalliche e apparentemente privo di un riparo adeguato dagli agenti atmosferici. Una simile sistemazione potrebbe compromettere seriamente il benessere fisico e psicologico dei cani, impedendo loro un’adeguata possibilità di movimento e costringendoli a permanere in un ambiente insalubre. Nel post viene inoltre riferito che alcuni cittadini avrebbero già contattato ripetutamente le autorità locali e che sarebbero stati effettuati dei sopralluoghi, senza che alle verifiche siano seguiti interventi concretamente risolutivi. https://www.facebook.com/reel/1461990552402659 Alla luce di quanto documentato e segnalato, chiediamo: un sopralluogo congiunto e approfondito da parte del Servizio veterinario ASL e della Polizia Locale, con verifica diretta delle condizioni dei cani; l’accertamento dello spazio effettivamente disponibile, dello stato igienico del recinto, della presenza di un riparo idoneo, di acqua pulita, alimentazione adeguata e possibilità quotidiana di movimento; la verifica delle condizioni di salute fisica e comportamentale degli animali, della loro iscrizione all’anagrafe canina e della regolarità dei microchip; l’accertamento della frequenza e della durata della permanenza dei cani nel recinto; l’immediata prescrizione al detentore degli interventi necessari a ripristinare condizioni conformi alle esigenze etologiche e igienico-sanitarie degli animali; l’applicazione delle misure e delle sanzioni previste qualora venissero accertate violazioni della Legge regionale Abruzzo n. 47/2013, dell’art. 727, secondo comma, del Codice penale o, in presenza dei relativi presupposti, dell’art. 544-ter del Codice penale; qualora le condizioni riscontrate risultassero incompatibili con la natura degli animali e produttive di gravi sofferenze, l’adozione delle misure urgenti necessarie alla loro effettiva tutela; la verifica degli eventuali sopralluoghi già effettuati, delle valutazioni formulate e dei provvedimenti eventualmente adottati; il contatto diretto con l’autore della segnalazione, l’on. Francesco Emilio Borrelli, affinché possano essere acquisiti l’indirizzo preciso, i filmati originali e ogni ulteriore elemento utile; un riscontro scritto sugli accertamenti svolti e sulle iniziative adottate. Chiediamo che la verifica non si limiti a una semplice osservazione esterna o alle dichiarazioni del detentore, ma che comprenda un’effettiva valutazione veterinaria e ambientale delle condizioni in cui i cani vivono quotidianamente. È inoltre importante chiarire se le immagini siano recenti e se la situazione persista ancora oggi. Qualora il caso fosse già stato affrontato, chiediamo di conoscere l’esito degli interventi e le attuali condizioni degli animali. Restiamo in attesa di un cortese e sollecito riscontro. Cordiali saluti, Collettivo Voce Animale

Voce Animale Agosto 29, 2026
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Urgente tutela di un cane e un gatto oggetto di presunti maltrattamenti a Milano

Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito a una grave segnalazione riguardante un cane e un gatto detenuti presso un’abitazione di via Ciriè, a Milano. In data 29 agosto 2026 una residente ha presentato formale denuncia-querela alla Stazione Carabinieri Milano Greco Milanese, riferendo episodi reiterati di presunto maltrattamento. Secondo quanto verbalizzato, il 21 agosto un gatto sarebbe stato lanciato da un balcone e, il giorno successivo, sarebbe stato visto con le zampe fasciate e difficoltà nel camminare. È stato inoltre segnalato che il cane presente nell’abitazione sarebbe stato colpito con un calcio all’addome e costretto abitualmente a espletare i propri bisogni su un piccolo balcone. Considerata la gravità e l’attualità dei fatti denunciati, chiediamo: un sopralluogo urgente e congiunto della Polizia Locale e del Servizio veterinario ATS; la verifica immediata delle condizioni fisiche, sanitarie e ambientali del cane e del gatto; l’identificazione e il controllo veterinario di tutti gli eventuali altri animali presenti nell’abitazione; l’accertamento delle modalità di detenzione e degli eventuali episodi di violenza; l’adozione di tutte le misure necessarie per interrompere immediatamente ogni possibile sofferenza e garantire agli animali cure, protezione e una sistemazione adeguata; l’acquisizione della testimonianza della persona indicata nel verbale e di eventuali riprese o altri elementi disponibili; il coordinamento con la Stazione Carabinieri Milano Greco Milanese, presso la quale risulta già depositata la denuncia; un riscontro sugli accertamenti compiuti e sulle misure adottate, nel rispetto della riservatezza investigativa. La presenza di una denuncia formale e di una testimone rende indispensabile un intervento tempestivo: attendere potrebbe esporre gli animali a ulteriori sofferenze. Confidando in un intervento urgente, restiamo in attesa di un sollecito riscontro. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale Agosto 28, 2026
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Gravi presunti abusi su due caprette e un’asina nel territorio di Palestrina

Alle Istituzioni competenti, ho appreso con profondo sconcerto dalla testata Anagnia della denuncia di un uomo per presunti e reiterati episodi di maltrattamento ai danni di due giovani caprette e di un’asina, avvenuti presso una struttura ricettiva del territorio di Palestrina. Secondo quanto riportato, una prima capretta, scomparsa dopo il danneggiamento della recinzione, sarebbe stata riconsegnata in stato di forte paura, tremante e inappetente. Gli accertamenti veterinari avrebbero rilevato gravi lesioni compatibili con un’aggressione sessuale e con abusi reiterati. https://anagnia.com/2026/08/28/violenza-sessuale-nei-confronti-di-due-caprette-denunciato-operaio-30enne1/ Un episodio analogo avrebbe successivamente coinvolto una seconda capretta, anch’essa trovata con gravi lesioni agli organi genitali. Alla fine di luglio, inoltre, le telecamere di videosorveglianza avrebbero ripreso un uomo introdursi nuovamente nella struttura; la mattina seguente un’asina sarebbe stata trovata legata e immobilizzata. Le indagini condotte dal Nucleo Carabinieri Forestale di Palestrina avrebbero consentito di identificare e denunciare alla Procura competente un uomo per maltrattamento di animali e violazione di domicilio. Con la presente chiediamo: che venga assicurato il completo accertamento di tutti gli episodi segnalati e dell’eventuale coinvolgimento di altri animali; che siano acquisiti e adeguatamente conservati i filmati, i referti veterinari e ogni altro elemento utile; che l’ASL Roma 5 verifichi le attuali condizioni sanitarie e il benessere delle due caprette e dell’asina, assicurando le cure e il monitoraggio eventualmente necessari; che siano valutate, nel rispetto della legge, tutte le misure idonee a impedire ulteriori accessi alla struttura e nuovi contatti del presunto responsabile con gli animali coinvolti; che venga verificata l’eventuale presenza di altri animali nella disponibilità dell’indagato e, in caso affermativo, siano accertate tempestivamente le loro condizioni; che siano forniti, nei limiti consentiti dal segreto investigativo e dalla tutela dei dati personali, aggiornamenti sugli interventi adottati a protezione degli animali. Confidando in un intervento rigoroso, ringraziamo e restiamo in attesa di un cortese riscontro. Distinti saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale Agosto 28, 2026
ATTIVA

Circo con animali ad Azzano San Paolo

Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito all’installazione del Circo Rolando Orfei in via Grassobbio, nel territorio di Azzano San Paolo, con spettacoli annunciati dal 28 agosto al 4 ottobre 2026. Secondo quanto pubblicizzato dagli stessi organizzatori, negli spettacoli sarebbero impiegati otto felini, cavalli, zebre, lama, cammelli, dromedari e altre specie esotiche. Esprimiamo profondo disappunto per la concessione di spazi e autorizzazioni a uno spettacolo che continua a utilizzare animali, costretti a continui trasferimenti, alla permanenza in strutture temporanee e all’esecuzione di comportamenti estranei alle loro naturali esigenze. Gli animali non sono strumenti di intrattenimento. Il circo contemporaneo può valorizzare acrobati, artisti, giocolieri e professionisti dello spettacolo senza ricorrere all’esibizione di esseri senzienti. La legge 15 luglio 2022, n. 106, pur non avendo ancora determinato un divieto immediatamente operativo, ha indicato espressamente come obiettivo il graduale superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti. Le amministrazioni locali dovrebbero accompagnare questa evoluzione culturale e normativa, favorendo forme di spettacolo prive di animali. Chiediamo pertanto: di riesaminare, nei limiti consentiti dalla normativa vigente, gli atti e le autorizzazioni rilasciati per l’attendamento e lo svolgimento degli spettacoli; di verificare puntualmente la completezza e la regolarità di tutte le autorizzazioni amministrative, sanitarie, veterinarie e di pubblica sicurezza; di disporre controlli veterinari rigorosi e ripetuti sulle condizioni di detenzione, trasporto e impiego di tutti gli animali presenti; di accertare l’adeguatezza di ricoveri, recinti, spazi esterni, alimentazione, disponibilità d’acqua, protezione dalle temperature e possibilità di movimento; di verificare che gli animali non siano sottoposti a condizioni incompatibili con le caratteristiche etologiche delle rispettive specie; di adottare immediatamente i provvedimenti di competenza qualora emergano violazioni o condizioni pregiudizievoli per il loro benessere; di rendere pubblici gli esiti essenziali delle verifiche effettuate; di promuovere per il futuro, attraverso gli strumenti amministrativi legittimamente disponibili, l’accoglimento preferenziale di spettacoli circensi e iniziative di intrattenimento privi di animali. Confidiamo che il Comune voglia raccogliere questa richiesta di civiltà e orientare le proprie scelte verso un intrattenimento moderno, educativo e rispettoso degli animali. In attesa di un cortese riscontro, porgiamo distinti saluti. Collettivo Voce Animale

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