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Richiesta di interventi urgenti per la tutela delle colonie feline di Reggio Calabria
Alle Istituzioni competenti, faccio parte del Collettivo Voce Animale e scrivo in merito alla grave situazione segnalata da cittadini, volontari e associazioni che da anni si occupano dei gatti liberi nel territorio di Reggio Calabria. Secondo quanto riferito, mancherebbero adeguati programmi pubblici di sterilizzazione, servizi di pronto intervento veterinario e strutture per l'accoglienza temporanea dei gatti feriti, malati o in difficoltà. Gli oneri economici e organizzativi ricadrebbero quasi interamente sui volontari, mentre le nascite incontrollate aggraverebbero il randagismo felino. Ricordiamo che la Legge 281/1991, articolo 2, commi 7 e 8, tutela i gatti che vivono in libertà e ne prevede la sterilizzazione da parte dell'autorità sanitaria competente, con successiva reimmissione nel gruppo di provenienza. La Legge Regionale Calabria 45/2023, in particolare l'articolo 13, disciplina la protezione dei gatti liberi e la gestione delle colonie feline, attribuendo specifici compiti ai Comuni e ai servizi veterinari delle ASP. Chiediamo pertanto: di verificare la situazione delle colonie feline e comunicare gli interventi attualmente garantiti; di attivare e finanziare un programma continuativo di censimento e sterilizzazione gratuita delle colonie feline; di predisporre un servizio di assistenza veterinaria per le emergenze e strutture di accoglienza temporanea per i gatti bisognosi; di avviare un tavolo di confronto con volontari e associazioni locali, definendo risorse, responsabilità e tempi di attuazione; di fornire un riscontro scritto sulle iniziative programmate e sui relativi finanziamenti. La tutela dei gatti liberi non può dipendere esclusivamente dalla generosità dei cittadini. Chiediamo che Comune e ASP assumano concretamente le rispettive responsabilità. Cordiali saluti, Collettivo Voce Animale
Siracusa contrada Monasteri – soccorso randagi, sterilizzazioni e tavolo tecnico straordinario
Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito alla grave situazione dei cani e gatti randagi presenti nella zona di Monasteri, nel territorio di Siracusa. Secondo le testimonianze diffuse dalle volontarie locali, il violento nubifragio del 20 ottobre 2026 avrebbe provocato la morte di diversi gatti e messo in serio pericolo numerosi cani, tra cui otto cuccioli ritrovati nel fango e femmine in allattamento. Le volontarie denunciano inoltre una situazione di abbandono, carenza di cibo e insufficiente assistenza agli animali, ai quali provvederebbero quasi esclusivamente alcuni cittadini. https://www.facebook.com/reel/1435896198006467 Ricordiamo che la tutela degli animali randagi e la prevenzione del randagismo sono responsabilità pubbliche, secondo le rispettive competenze istituzionali. Normativa di riferimento: Legge 281/1991, artt. 1, 2 e 4 – Tutela degli animali d'affezione, sterilizzazioni e competenze comunali; Legge regionale Sicilia 15/2022 – Tutela degli animali e prevenzione del randagismo; Art. 9 della Costituzione – Principio costituzionale di tutela degli animali. Chiediamo pertanto: di effettuare un sopralluogo urgente nella zona di Monasteri per verificare le condizioni degli animali; di rintracciare e contattare le autrici delle segnalazioni, acquisendo ubicazioni precise, fotografie, video e testimonianze; di garantire immediatamente cibo, acqua, soccorso veterinario e protezione agli animali in difficoltà; di predisporre un piano di censimento, sterilizzazione e assistenza sanitaria dei randagi; di verificare e mettere in sicurezza le aree danneggiate dall'alluvione, anche mediante gli interventi di bonifica necessari; di convocare un tavolo tecnico straordinario con Comune, ASP, associazioni e volontari locali; di fornire un riscontro scritto sugli interventi programmati e sulle relative tempistiche. Non è accettabile che la sopravvivenza di questi animali dipenda esclusivamente dai sacrifici di poche volontarie. Confidiamo in un intervento tempestivo e restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di intervento e sostegno per i cani randagi di Canicattì
Spettabili, il Collettivo Voce Animale desidera richiamare la Vostra attenzione sulla situazione segnalata a Canicattì (AG), dove il cittadino Vittorio Russo si occupa da tempo di numerosi cani randagi, provvedendo alla loro alimentazione, assistenza e cura con risorse limitate e grazie soprattutto alle donazioni di privati cittadini. Secondo quanto riferito, la carenza di spazi adeguati e di sostegno economico renderebbe sempre più difficile garantire agli animali condizioni di vita dignitose. Riteniamo importante che l'impegno di un singolo cittadino non debba sostituire gli interventi pubblici previsti per la prevenzione del randagismo e la tutela degli animali. Ricordiamo che la Legge 281/1991 e la normativa regionale siciliana in materia di randagismo prevedono specifiche competenze degli enti pubblici nella gestione del fenomeno, nella tutela sanitaria e nella prevenzione degli abbandoni. Chiediamo pertanto: di contattare Vittorio Russo per conoscere direttamente la situazione e individuare le necessità più urgenti; di verificare le condizioni dei cani e garantire, attraverso i servizi competenti, assistenza veterinaria, identificazione e sterilizzazione ove necessarie; di individuare soluzioni di ricovero adeguate e sicure; di valutare forme concrete e legittime di sostegno materiale ed economico e collaborazioni con volontari e associazioni; di predisporre un piano stabile di prevenzione del randagismo, sterilizzazioni e promozione delle adozioni responsabili. Confidando in un intervento concreto e tempestivo, ringraziamo per l'attenzione e chiediamo un riscontro sulle iniziative che saranno intraprese. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Bologna – Richiesta urgente di intervento per trappole cruente negli orti di via Salgari
Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito alla grave situazione segnalata da Animal Liberation presso gli orti comunali di via Salgari a Bologna, dove sarebbero state collocate trappole cruente per catturare e uccidere le talpe. Secondo quanto denunciato dall'associazione, questi dispositivi provocherebbero ferimenti e morti dolorose e potrebbero colpire anche altre specie selvatiche. Una trappola contenente un piccolo mammifero ormai morto sarebbe stata recuperata e messa a disposizione degli inquirenti. Riteniamo indispensabile accertare i fatti e impedire ulteriori sofferenze agli animali. Art. 544-bis c.p. – Uccisione di animali per crudeltà o senza necessità. Art. 544-ter c.p. – Maltrattamento di animali mediante lesioni o sofferenze ingiustificate. Legge 82/2025 – Rafforzamento della tutela penale degli animali. Chiediamo pertanto: di effettuare un sopralluogo urgente presso gli orti di via Salgari; di verificare la presenza e la tipologia delle trappole e disporne la rimozione qualora illegali; di contattare Animal Liberation per acquisire la denuncia, la trappola recuperata e ogni elemento utile; di accertare eventuali responsabilità e adottare i provvedimenti previsti dalla legge; di promuovere esclusivamente metodi non cruenti per la gestione della fauna selvatica; di fornire un riscontro scritto sugli interventi effettuati. La tutela degli animali e della biodiversità deve essere garantita, a maggior ragione negli spazi di proprietà pubblica. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Trecastagni (CT) – Presunta uccisione di cuccioli e richiesta urgente di accertamenti
Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito alla grave vicenda segnalata a Trecastagni (CT), dove, secondo quanto diffuso da volontarie e organi di stampa nell'ottobre 2026, sarebbero stati trovati morti diversi cuccioli di cane, presumibilmente avvelenati. Una segnalazione indica sei cuccioli deceduti e uno disperso, in un terreno di via Salvo D'Acquisto. Un articolo di stampa riferisce invece di sette cani morti. Il Partito Animalista Italiano riferisce di aver presentato denuncia contro ignoti. Preoccupano inoltre le segnalazioni di precedenti episodi analoghi sul territorio. https://www.freepressonline.it/2026/10/21/strage-di-cani-a-trecastagni-avvelenati-in-sette/ Richiamiamo le disposizioni applicabili: Art. 544-bis del Codice penale – Uccisione di animali; Art. 544-ter del Codice penale – Maltrattamento di animali; Art. 9 della Costituzione – Tutela degli animali. Chiediamo alle autorità, ciascuna per le proprie competenze: di contattare le volontarie e gli autori delle segnalazioni per accertare luogo, data e circostanze, acquisendo testimonianze, fotografie e filmati; di verificare il numero degli animali deceduti e rintracciare l'eventuale cucciolo disperso; di accertare le cause dei decessi mediante gli esami veterinari e tossicologici necessari; di verificare l'eventuale presenza di esche avvelenate, bonificare le aree interessate e adottare misure di prevenzione; di approfondire eventuali collegamenti con episodi precedenti e comunicarci, nei limiti consentiti, gli interventi effettuati. Confidiamo in un intervento tempestivo e restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Gargallo (NO) – Richiesta di tutela per l’asinello Marcello e sospensione dell’eventuale allontanamento
Spettabili, scriviamo in merito alla vicenda di Marcello, l'asinello che vive a Gargallo (NO), per il quale, secondo le notizie di stampa dell'ottobre 2026, sarebbe stata avviata una procedura di revoca del nullaosta a seguito di lamentele relative al suo ragliare. https://www.lastampa.it/novara/2026/10/13/news/asino_marcello_gargallo_raccolta_firme_novarese_petizione-15764954/ Il raglio è un comportamento naturale dell'asino e non dovrebbe, da solo, giustificare il suo allontanamento. Un eventuale trasferimento potrebbe inoltre compromettere il benessere dell'animale, ormai inserito nel proprio ambiente. Chiediamo pertanto: di verificare le motivazioni e lo stato dell'eventuale procedimento di revoca del nullaosta; di valutare con il Servizio Veterinario ASL il benessere di Marcello e le sue esigenze etologiche e sociali; di chiarire le ragioni dell'eventuale diniego alla presenza di un secondo asino; di valutare soluzioni alternative e proporzionate, evitando l'allontanamento prima di averle esaminate; di fornire un riscontro sulle verifiche effettuate e sulle decisioni previste. Confidiamo in un intervento equilibrato che sappia conciliare le esigenze dei residenti con il rispetto e la tutela di Marcello. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta urgente di accertamenti sulle condizioni di alcuni cani a Cerreto d’Esi (AN)
Spettabili, scriviamo in merito a una preoccupante segnalazione diffusa sui social riguardante alcuni cani detenuti in una proprietà privata a Cerreto d’Esi (AN), che, secondo quanto riferito, verserebbero in condizioni di grave trascuratezza dall’estate 2026. L’autrice del post sostiene che la situazione sarebbe già stata segnalata alle autorità locali, senza che risultino interventi risolutivi. Riferisce inoltre difficoltà nel contattare la proprietaria e timori per la sopravvivenza degli animali. https://www.facebook.com/aisha.attia1/posts/pfbid02nrFRT2yA3yCcdPmEJASimrajQyWFe4rj9t44HJrCygLGpphGs1kWxknKadXaM2wLl Senza attribuire responsabilità né considerare accertati i fatti, chiediamo con urgenza: di rintracciare e contattare l’autrice della segnalazione per acquisire indirizzo esatto, fotografie, video e testimonianze; di effettuare un sopralluogo congiunto con Servizio Veterinario AST e forze dell’ordine per verificare salute, alimentazione, disponibilità d’acqua e condizioni di detenzione; di verificare le precedenti segnalazioni e gli eventuali interventi già effettuati; di adottare tempestivamente, qualora necessario, misure di protezione e assistenza veterinaria per gli animali; di valutare, ove opportuno, il coinvolgimento dei Servizi Sociali per eventuali necessità di assistenza della proprietaria; di fornire riscontro sugli accertamenti e sui provvedimenti adottati. Si richiamano le disposizioni pertinenti: Legge 281/1991 – Legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo. Legge regionale Marche 10/1997 – Norme in materia di animali da affezione e prevenzione del randagismo. Art. 727, comma 2, c.p. – Detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Art. 544-ter c.p. – Maltrattamento di animali, qualora ne ricorrano i presupposti. Confidando in un intervento tempestivo, restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di informazioni e garanzie sulla tutela dei 24 pitbull sequestrati nell’inchiesta sui combattimenti clandestini
Spettabili, scriviamo in merito all'inchiesta coordinata dalla Procura di Parma, riportata dal Corriere di Bologna il 19 ottobre 2026, che ha portato al sequestro di 24 pitbull nelle province di Parma, Bergamo, Venezia, Pisa e Rieti. Secondo quanto riferito, gli animali sarebbero stati sottoposti ad allenamenti estremi, trattamenti dopanti e combattimenti clandestini. https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/cronaca/26_ottobre_19/parma-scoperto-un-giro-di-combattimenti-tra-pitbull-dopati-tapis-roulant-per-allenarli-sin-da-cuccioli-catene-pesanti-e-steroidi-29203d79-9207-42e4-a2d2-6958ccf12xlk.shtml?refresh_ce Richiamando la Legge 281/1991 e gli articoli 544-ter e 544-quinquies del Codice penale, chiediamo, nel rispetto del segreto investigativo e delle competenze dei singoli enti: di conoscere le attuali condizioni sanitarie dei 24 cani e le strutture presso cui sono custoditi; di verificare che ricevano cure veterinarie, assistenza comportamentale e adeguata riabilitazione; di garantire che non vengano restituiti a soggetti coinvolti nei presunti maltrattamenti; di valutare, quando giuridicamente possibile, percorsi di recupero e affidamento a strutture o persone qualificate; di fornire un riscontro sulle misure adottate per la loro tutela. Confidiamo in un intervento coordinato che metta al primo posto il benessere degli animali. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sulla morte di una gattina e tutela delle colonie feline di Morciano di Romagna
Spettabili, scriviamo in merito alla morte di una gattina appartenente a una colonia felina censita a Morciano di Romagna (RN). Secondo quanto denunciato dall'associazione Cuori Randagi e riportato dalla stampa, l'animale sarebbe stato rincorso da alcuni ragazzi nei pressi degli istituti scolastici Lunadei e Broccoli. Nel tentativo di fuggire avrebbe scavalcato una recinzione, precipitando e riportando gravissime lesioni che ne hanno provocato il decesso. L'episodio è avvenuto pochi giorni dopo l'ordinanza sindacale dell'8 ottobre 2026, che vieta di alimentare i gatti nelle aree vicine alle scuole per presunti rischi igienico-sanitari. https://altarimini.it/morciano-gatta-muore-scappando-da-alcuni-ragazzi-le-dichiarazioni-di-cuori-randagi.php Riteniamo indispensabile accertare le circostanze della morte della gattina e verificare le motivazioni sanitarie del provvedimento, evitando che si alimentino atteggiamenti di intolleranza verso animali già tutelati dalla legge. Ricordiamo le principali disposizioni applicabili: Legge 281/1991, articolo 2, commi 7 e 10, sulla protezione dei gatti liberi e sulla gestione delle colonie feline. Legge regionale Emilia-Romagna 27/2000, articolo 29, commi 1, 2 e 6, sulla protezione dei gatti, sul censimento e sulla tutela delle colonie feline. Articolo 544-ter del Codice penale, relativo al maltrattamento di animali, qualora ne ricorrano i presupposti. Regolamento comunale di Morciano di Romagna sulla tutela dei cani e dei gatti, articoli 12 e 13, riguardanti le colonie feline e la loro alimentazione. Chiediamo pertanto: di accertare la dinamica della morte della gattina e le eventuali responsabilità; di contattare l'associazione Cuori Randagi e i referenti della colonia per acquisire testimonianze, documentazione veterinaria ed eventuali filmati; di verificare se esistano accertamenti sanitari che dimostrino un collegamento tra i gatti e i casi di micosi segnalati; di riesaminare l'ordinanza, individuando soluzioni che garantiscano l'alimentazione e la tutela della colonia felina; di adottare misure per prevenire ulteriori episodi di violenza o intimidazione verso gli animali; di fornire riscontro scritto sugli accertamenti e sui provvedimenti adottati. La tutela della salute pubblica e il rispetto della vita degli animali devono procedere insieme. Ringraziamo per l'attenzione e restiamo in attesa di riscontro. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta urgente di accertamenti e tutela dei bovini trovati in sofferenza sull’A4
Spettabili, scriviamo in merito al grave episodio avvenuto il 16 ottobre 2026 sull'autostrada A4, nei pressi di Montebello Vicentino (VI), dove sette bovini destinati alla macellazione sono stati trovati distesi sul pianale di un camion, in evidente stato di sofferenza. Secondo quanto riportato dalla stampa, il mezzo è stato fermato dalla Polizia Stradale, l'autista denunciato per maltrattamento di animali e i bovini riportati alla stalla di provenienza. https://www.ilgazzettino.it/animali/bovini_stipati_tir_a4_agonizzanti_autista_denunciato-9831149.html?refresh_ce Ad oggi non risultano chiarite le loro condizioni di salute né la loro successiva destinazione. Ricordiamo che il Regolamento (CE) n. 1/2005 tutela gli animali durante il trasporto, mentre l'articolo 544-ter del Codice penale punisce il maltrattamento di animali, qualora ne ricorrano i presupposti. Chiediamo pertanto alle Istituzioni competenti: di accertare le attuali condizioni dei sette bovini e verificare se siano ancora vivi; di chiarire dove si trovino, quali cure abbiano ricevuto e se siano stati successivamente destinati alla macellazione; di verificare le condizioni degli animali nella stalla di provenienza; di acquisire i filmati e contattare l'associazione che ha segnalato l'accaduto; di accertare eventuali responsabilità e adottare tutti i provvedimenti necessari per tutelare gli animali; di comunicare gli esiti degli accertamenti e le misure adottate. Confidiamo in un intervento tempestivo e attendiamo un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sulle condizioni di un cane a Chiavari
Alle Istituzioni competenti, scriviamo in merito a una segnalazione pubblicata su Facebook da Qua la Zampa, riguardante un cane che, secondo quanto riferito, verrebbe lasciato solo giorno e notte in un appartamento di Via Parma a Chiavari (GE). L'animale manifesterebbe ripetutamente segnali di sofferenza attraverso vocalizzazioni udibili dai residenti. L'autore del post dichiara inoltre di aver già segnalato la situazione alla Polizia Municipale, senza risultati apparenti. La situazione, qualora confermata, desterebbe seria preoccupazione per il benessere psicofisico dell\'animale. Richiamiamo le seguenti disposizioni: Art. 727, comma 2, del Codice penale, relativo alla detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Legge regionale Liguria 22 marzo 2000, n. 23, art. 5, comma 1, lettera f), che prevede la collaborazione dei Servizi veterinari ASL con i Comuni nella vigilanza sulla protezione e sul benessere degli animali. Regolamento comunale per la tutela degli animali d\'affezione di Chiavari, art. 6, comma 7, che vieta la detenzione di animali in isolamento, in condizioni che impediscano il controllo quotidiano del loro stato di salute o che li privino dei necessari contatti sociali. Chiediamo pertanto: di contattare l\'autore della segnalazione per acquisire informazioni e testimonianze utili; di verificare gli eventuali precedenti interventi della Polizia Locale; di effettuare un sopralluogo urgente con il Servizio Veterinario ASL4 per accertare le condizioni di detenzione e il benessere psicofisico del cane; di adottare gli opportuni provvedimenti qualora vengano accertate condizioni di sofferenza o violazioni della normativa; di comunicare gli esiti degli accertamenti e gli eventuali interventi effettuati. Confidando in un intervento tempestivo a tutela dell\'animale, ringraziamo per l\'attenzione e restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sulla gattina trovata impiccata al porto di Favignana
Spettabili, abbiamo appreso con profondo sconcerto del ritrovamento di una gattina, indicata con il nome Gina, trovata impiccata nella zona del porto di Favignana (TP). La vicenda, riportata dalla stampa il 17 ottobre 2026 e denunciata pubblicamente dall'attivista Tony Limantri, desta estrema preoccupazione per la gravità della violenza segnalata. https://www.alpauno.com/articolo/favignana-macabra-scoperta-al-porto-gattina-trovata-impiccata Senza anticipare conclusioni sulle responsabilità, chiediamo che venga fatta piena luce sull'accaduto, anche alla luce dell'articolo 544-bis del Codice penale, relativo all'uccisione di animali. In particolare, chiediamo: di verificare le circostanze della morte della gattina e gli eventuali accertamenti già avviati; di contattare Tony Limantri per acquisire informazioni e testimonianze utili; di acquisire urgentemente le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza della zona portuale, prima della loro eventuale cancellazione; di verificare se siano stati effettuati accertamenti veterinari sulle cause della morte; di individuare i responsabili e adottare i provvedimenti previsti dalla legge; di comunicare gli esiti delle verifiche, compatibilmente con le esigenze investigative. Confidiamo in un intervento tempestivo affinché questa gravissima vicenda non rimanga senza risposte. Ringraziamo per l'attenzione e restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale