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Bosco Ospizio: richiesta urgente di sospensione degli abbattimenti e tutela della fauna
Al Sindaco e all’Amministrazione comunale di Reggio Emilia Alla Direzione di Conad Centro Nord Alla Direzione nazionale di Conad Con la presente esprimo profonda indignazione per l’avvio dei lavori e degli abbattimenti nell’area del Bosco Ospizio, il 30 settembre 2026, e chiedo un intervento immediato per impedire ulteriori danni agli alberi e agli animali presenti. Le immagini e le testimonianze diffuse in queste ore suscitano forte preoccupazione per le modalità operative del cantiere e per le conseguenze sulla fauna. Le segnalazioni della presenza di ricci e rospi smeraldini richiedono verifiche tempestive e misure concrete di protezione. Il passaggio dei mezzi e la rimozione della vegetazione possono ferire o uccidere gli animali, distruggendone rifugi e habitat. Anche la presenza delle forze dell’ordine in assetto antisommossa desta sconcerto. La mobilitazione di cittadini che chiedono di salvaguardare un’area verde merita ascolto, confronto e risposte pubbliche. Chiedo che siano garantiti il diritto alla protesta pacifica e la proporzionalità di ogni intervento. Per queste ragioni chiedo, ciascuno per le proprie competenze: 1. La sospensione immediata degli abbattimenti e delle lavorazioni che possono mettere in pericolo la fauna, fino alla verifica delle condizioni di tutela. 2. Un sopralluogo urgente di personale competente in materia faunistica, con il coinvolgimento degli enti preposti e dei centri di recupero autorizzati, per individuare gli animali e predisporre gli interventi necessari. 3. La pubblicazione delle autorizzazioni, delle valutazioni sulle alberature e delle eventuali prescrizioni relative alla fauna, indicando quali controlli siano stati effettuati prima dell’avvio dei lavori. 4. Una verifica delle modalità di abbattimento e del rispetto delle misure di sicurezza, chiarendo chi eserciti la vigilanza sul cantiere. 5. Un confronto pubblico sulle alternative progettuali che consentano di conservare gli alberi e gli habitat esistenti. A Conad chiedo coerenza tra gli impegni ambientali dichiarati e le scelte compiute sul territorio. La promessa di nuove piantumazioni non può cancellare la perdita immediata degli alberi esistenti e degli ambienti nei quali vivono gli animali. Alla luce di quanto sta accadendo, scelgo di non acquistare più nei punti vendita Conad e di condividere con familiari e conoscenti le ragioni di questa decisione, attraverso informazioni e immagini verificabili. All’Amministrazione comunale chiedo di assumersi pubblicamente la responsabilità delle proprie scelte e di rispondere alle preoccupazioni della cittadinanza. La tutela del territorio, degli animali e della biodiversità deve tradursi in decisioni concrete. Chiedo un riscontro scritto urgente, con l’indicazione delle verifiche svolte, delle misure adottate e della possibilità di sospendere gli interventi ancora in corso. Distinti saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sulla presunta aggressione a due persone e a un cane a Badia Polesine
Spettabili, come Collettivo Voce Animale chiediamo attenzione sulla presunta aggressione a due persone e a un cagnolino avvenuta in piazza Vittorio Emanuele II, nei pressi del bar Campo a Badia Polesine, in provincia di Rovigo. Secondo le notizie pubblicate dalla stampa e le dichiarazioni dell’avvocato Federico Donegatti, alcuni giovani avrebbero preso a calci il cane presente con una donna, aggredendo successivamente anche lei e l’uomo intervenuto in sua difesa. Entrambi sarebbero stati colpiti violentemente, anche mentre si trovavano a terra. Alcuni aggressori sarebbero poi tornati con una presunta pistola, esplodendo un colpo in aria a scopo intimidatorio. https://www.nordest24.it/coppia-aggredita-pestaggio-pistola-denuncia Risulterebbe presentata una denuncia-querela ai Carabinieri di Badia Polesine. Non intendiamo attribuire responsabilità prima degli accertamenti, ma la gravità delle condotte riferite richiede verifiche accurate a tutela delle persone coinvolte e dell’animale. Chiediamo, ciascuno per quanto di competenza, di: acquisire, attraverso il legale e le persone coinvolte, tutti gli elementi utili a ricostruire l’accaduto, comprese le informazioni sulle condizioni attuali del cane; acquisire le testimonianze, la documentazione sanitaria e veterinaria, le fotografie, i filmati e le eventuali immagini di videosorveglianza ancora disponibili; accertare le presunte violenze contro entrambe le persone e contro il cane, identificando i responsabili e verificando il ruolo di ciascuno; verificare l’episodio intimidatorio riferito, la natura dell’arma e l’eventuale esplosione di colpi; assicurare che il cane riceva le cure eventualmente necessarie e valutare misure di protezione per le persone coinvolte e per l’animale qualora emergano rischi attuali; adottare i provvedimenti di competenza e, qualora siano accertate le responsabilità, perseguire una risposta rigorosa, con pene severe proporzionate alla gravità dei fatti e alle eventuali aggravanti riconosciute, nel rispetto della legge e delle valutazioni dell’autorità giudiziaria; comunicare, nei limiti consentiti dalle indagini e dalla tutela dei dati personali, gli esiti degli accertamenti e i provvedimenti adottati. Per le condotte riferite nei confronti del cane, chiediamo di valutare l’eventuale rilevanza ai sensi dell’art. 544-ter del Codice penale, come modificato dalla Legge 6 giugno 2025, n. 82. Per le violenze e le minacce contro le persone, chiediamo che siano valutate tutte le fattispecie e le eventuali aggravanti applicabili, ferma restando ogni valutazione delle autorità competenti. Confidando in accertamenti tempestivi e rigorosi, restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta urgente di annullamento della corsa degli asini e verifica delle autorizzazioni a Bereguardo
Spettabili, scriviamo in merito alla Corsa degli Asini prevista domenica 4 ottobre 2026, nell’ambito della Fiera di San Zeno a Bereguardo. Chiediamo che questa edizione segni finalmente un cambiamento. La festa può proseguire, ma la corsa degli animali deve essere annullata. Fronte Animalista contesta da anni l’impiego degli asini in questo Palio. Nel 2023 la loro protesta bloccò la partenza della corsa; nel 2024 gli attivisti hanno nuovamente manifestato, ma la terra aggiunta soltanto su una parte del percorso che precedeva l'asfalto non può bastare. Chiediamo con fermezza al Comune e agli organizzatori di annullare la corsa degli asini e di sostituirla con una sfida tra contrade senza animali. La festa può continuare a coinvolgere la comunità attraverso giochi e prove di abilità tra cittadini. Non riteniamo accettabile che, per conservare una tradizione, gli animali debbano essere impiegati in una competizione. Con la presente chiediamo: di annullare la corsa degli asini del 4 ottobre e di sostituirla con un’iniziativa tra contrade senza animali; di comunicare quali permessi e autorizzazioni siano stati richiesti e rilasciati per la corsa, da quali enti, in quali date e con quali eventuali prescrizioni; di rendere disponibili il tracciato completo e la documentazione tecnica relativa al fondo, alle eventuali parti asfaltate, alle curve, alle barriere e alle protezioni; di comunicare gli esiti di eventuali sopralluoghi e le valutazioni del Servizio veterinario pubblico sulle condizioni degli asini e sul percorso; di indicare quanti asini si preveda di impiegare, quali controlli veterinari siano programmati prima e dopo la corsa e quali misure siano predisposte per le emergenze; di impedire la partenza qualora manchino gli atti necessari o le verifiche evidenzino rischi per la sicurezza e il benessere degli animali; di comunicarci al più presto, e comunque prima del 4 ottobre, le decisioni assunte e gli esiti delle verifiche. La presenza di permessi e autorizzazioni, qualora confermata, non farebbe venir meno la nostra richiesta di annullare la corsa. Chiediamo a Bereguardo di scegliere un Palio che mantenga viva la festa senza utilizzare animali. Restiamo in attesa di un riscontro tempestivo. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sulla morte di un cane trovato sul lungofiume di Pescara
Spettabili, abbiamo appreso del ritrovamento del corpo senza vita di un cane di razza Breton sul lungofiume di Pescara, nella zona Fater. Secondo quanto riportato da Rete8, sul corpo sarebbe stata rilevata una lesione potenzialmente compatibile con un colpo d’arma da fuoco. LNDC Animal Protection ha presentato una denuncia e chiesto di chiarire le circostanze della morte. https://www.rete8.it/cronaca/pescara-cane-morto-sul-lungofiume-lndc-presenta-denuncia/ La natura della lesione, la causa della morte e l’eventuale collegamento con l’attività venatoria richiedono accertamenti. Chiediamo, ciascuno per quanto di competenza: di accertare, mediante gli esami veterinari e gli approfondimenti ritenuti necessari, la causa e l’epoca presumibile della morte, documentando la lesione e conservando gli eventuali reperti utili; di verificare la presenza del microchip o di altri segni identificativi e di ricostruire, ove possibile, la storia dell’animale e le circostanze in cui è giunto nel luogo del ritrovamento; di acquisire le informazioni dei cittadini che lo hanno trovato, dei volontari intervenuti e di eventuali altri testimoni; di verificare, qualora gli accertamenti confermino l’impiego di un’arma da fuoco, la dinamica dell’episodio e l’eventuale rilevanza dell’art. 544-bis del Codice penale, ferma restando ogni valutazione delle autorità competenti; di rafforzare i controlli nell’area a tutela degli animali e delle persone che frequentano il lungofiume. Confidando in accertamenti accurati, restiamo in attesa di un cortese riscontro sugli esiti delle verifiche e sui provvedimenti eventualmente adottati. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti e interventi a tutela dei gatti a Lonate Pozzolo
Spettabili, scriviamo in merito alla situazione dell’allevamento di gatti persiani ed Exotic in viale Ticino, a Lonate Pozzolo, descritta nell’articolo pubblicato dalla Prealpina il 29 settembre 2026. Secondo le informazioni riferite dal Fronte Animalista, nella struttura sarebbero presenti circa 140 gatti, alcuni in condizioni di salute preoccupanti. Gli attivisti riferiscono inoltre che, durante il sopralluogo svolto nel maggio 2026, sarebbero stati rinvenuti 37 gatti deceduti conservati in un congelatore. La testata riporta che ATS Insubria avrebbe disposto un blocco sanitario. https://www.prealpina.it/news/gallarate-malpensa/553309/salvate-quei-140-gatti-malati.html Le informazioni diffuse e le dichiarazioni sulla vicenda richiedono una verifica da parte delle autorità competenti. La nostra richiesta riguarda, prima di tutto, la salute e la tutela dei gatti attualmente presenti. Il blocco sanitario deve accompagnarsi a cure tempestive e a condizioni di detenzione adeguate. Chiediamo pertanto: di verificare con urgenza il numero dei gatti presenti, le loro condizioni cliniche individuali, le condizioni igieniche della struttura e le cure effettivamente prestate; di chiarire quali prescrizioni siano state impartite dopo il sopralluogo di maggio 2026, come venga controllato il loro rispetto e se siano necessari nuovi accertamenti veterinari; di acquisire e valutare le segnalazioni e la documentazione in possesso del Fronte Animalista e del network Themis, anche in relazione ai gatti deceduti e alla possibile presenza di patologie trasmissibili; di garantire senza ritardo le cure necessarie e, qualora le condizioni rilevate non consentano di tutelare i gatti nella struttura, di predisporre una sistemazione idonea, valutando il sequestro e il coinvolgimento di strutture e associazioni in grado di assisterli; di comunicarci, nei limiti consentiti, l’esito delle verifiche e le misure adottate a tutela degli animali. Confidando in un intervento tempestivo e concreto, restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di sospensione della disposizione relativa ai colombi ricoverati nel CRAS di Bitetto
Spettabili, secondo quanto reso pubblico il 25 settembre 2026 da LNDC Animal Protection, una nota del Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Puglia, protocollata il 21 settembre, avrebbe disposto che il Centro Recupero Animali Selvatici dell’Osservatorio Faunistico Regionale di Bitetto non accolga più uova, pulli e colombi di città feriti o debilitati e proceda alla soppressione degli esemplari già ricoverati. La motivazione riferita è che la loro liberazione contrasterebbe con i piani di controllo della specie. https://www.facebook.com/photo/?fbid=1408724854800726 Non disponendo del testo integrale della nota, chiediamo di verificare con urgenza il suo contenuto e la sua applicazione. La prospettiva di sopprimere animali già soccorsi e potenzialmente recuperabili desta profonda preoccupazione. La Regione stessa indica fra le finalità del centro l’accoglienza, l’assistenza e la riabilitazione degli animali in difficoltà, fino alla loro reimmissione in natura ove possibile. Chiediamo pertanto: di sospendere immediatamente ogni eventuale soppressione disposta in applicazione della nota, salvaguardando gli animali attualmente ricoverati; di trasmettere copia della nota protocollata il 21 settembre 2026 e dei documenti tecnici e dei piani di controllo su cui si basa; di comunicare quanti colombi siano attualmente ricoverati nel centro, quali siano le loro condizioni cliniche e se, dopo l’emanazione della nota, siano già state effettuate soppressioni; di riesaminare e ritirare le disposizioni che impedirebbero l’accoglienza e la cura degli animali feriti o debilitati o prevederebbero la soppressione di quelli recuperabili; di garantire nel frattempo l’assistenza veterinaria e una valutazione individuale degli animali, indicando come debbano essere soccorsi i colombi in difficoltà che i cittadini dovessero trovare sul territorio. Confidando in un intervento tempestivo a tutela degli animali coinvolti, restiamo in attesa di un riscontro sulle verifiche effettuate e sui provvedimenti adottati. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sulle condizioni di un cavallo in Vico San Nicola alle Fontanelle a Napoli
Spettabili, abbiamo appreso da una segnalazione pubblicata su Facebook che un cavallo si troverebbe a Napoli, in Vico San Nicola alle Fontanelle, di fronte a un campetto di calcio, all’interno di uno spazio descritto come largo circa 2 × 2 metri. Non conosciamo la data delle immagini né possiamo verificare le dimensioni effettive dello spazio, le condizioni del cavallo o il tempo che vi trascorre. La situazione descritta desta tuttavia seria preoccupazione e richiede un accertamento sul posto da parte degli organi competenti. https://www.facebook.com/reel/2065626997401762 Chiediamo di individuare e contattare l’autore della segnalazione, acquisendo la posizione esatta, la data delle osservazioni e le eventuali fotografie o riprese originali; di effettuare con urgenza un sopralluogo con il Servizio veterinario dell’ASL Napoli 1 Centro; di verificare le dimensioni e le caratteristiche del ricovero, la disponibilità di acqua e alimento, le condizioni igieniche, lo stato di salute del cavallo e le sue effettive possibilità di movimento; di verificare l’identificazione e la registrazione dell’equide e di accertare se le condizioni di detenzione siano compatibili con le sue esigenze, valutando, qualora ne ricorrano i presupposti, anche l’eventuale rilevanza degli articoli 727 e 544-ter del Codice penale; di adottare tempestivamente le misure necessarie a tutelare il cavallo qualora siano riscontrate condizioni di sofferenza o pericolo e di comunicarci l’esito degli accertamenti e i provvedimenti adottati. Non intendiamo attribuire responsabilità prima delle verifiche. Chiediamo che la segnalazione sia esaminata concretamente e con tempestività. Ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sulle condizioni dei cani e sulle adozioni presso il canile Arteinsieme di Itri
Spettabili, il Collettivo Voce Animale si unisce alla richiesta di ispezione urgente formulata da Help Ralph’s Friends ODV e Birbantelli in merito al canile Arteinsieme di Itri. Secondo quanto riferito dalle associazioni, alcuni cani usciti dalla struttura avrebbero presentato marcata magrezza, infestazioni da parassiti o condizioni sanitarie bisognose di cure. Sono state inoltre segnalate difficoltà nell’accesso dei volontari e modalità di visita che consentirebbero ai potenziali adottanti di conoscere soltanto alcuni dei cani ospitati. Le associazioni dichiarano di disporre di fotografie, referti veterinari, fatture e comunicazioni di cittadini. Proprio per la tutela dei cani chiediamo agli enti competenti di acquisire la documentazione disponibile e svolgere un’ispezione tempestiva, con particolare attenzione alle condizioni degli animali e alla concreta possibilità di promuoverne l’adozione. Con la presente chiediamo: di effettuare un sopralluogo e verificare il numero dei cani presenti, le loro condizioni sanitarie e nutrizionali, l’alimentazione, la profilassi antiparassitaria, le cure e il monitoraggio degli animali anziani o malati; di esaminare le schede sanitarie, i registri, l’organizzazione dell’assistenza veterinaria e la rispondenza della gestione alle autorizzazioni e alle convenzioni applicabili; di verificare gli orari e le modalità effettive di accesso alla struttura per volontari e potenziali adottanti, nonché le procedure con cui vengono presentati i cani disponibili per l’adozione; di disporre senza ritardo le cure o le misure correttive eventualmente necessarie e di comunicarci gli esiti degli accertamenti e i provvedimenti adottati. Confidando in un intervento tempestivo e concreto a tutela degli animali ospitati, ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un sollecito riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti su un possibile avvelenamento di cani in località Tremalzo
Spettabili, abbiamo appreso da un post Facebook che il 16 settembre 2026, nei boschi attorno al Rifugio Garibaldi, in località Tremalzo nel Comune di Ledro, due cani avrebbero ingerito sostanze potenzialmente tossiche. Secondo il racconto della donna che ha pubblicato il post, Dea, una Terranova di tre anni e mezzo, sarebbe morta tre giorni dopo, mentre l’altra cagnolina, di dodici anni, risultava ancora sotto osservazione al momento della pubblicazione. https://www.facebook.com/share/p/1EPLNd1n1Y/ La causa del decesso deve essere accertata al più presto e la possibilità che nell’area siano presenti sostanze pericolose richiede verifiche tempestive, anche per proteggere altri animali e le persone che frequentano i sentieri. Chiediamo di contattare direttamente l’autrice del post, acquisendo il punto preciso in cui i cani avrebbero ingerito la sostanza, la cronologia dei fatti, eventuali fotografie, campioni conservati e i recapiti dei veterinari che li hanno assistiti; di acquisire, con le modalità ritenute opportune, la documentazione clinica relativa a entrambi i cani e valutare gli accertamenti necessari per stabilire la causa del decesso di Dea e dell’eventuale intossicazione; di effettuare un sopralluogo nei pressi del Rifugio Garibaldi e lungo i percorsi indicati dall’autrice, ricercando eventuali esche o sostanze sospette e disponendo la loro raccolta e analisi in sicurezza; di valutare, in base agli esiti delle prime verifiche, l’immediata informazione di residenti, escursionisti e persone che passeggiano con animali; di accertare l’eventuale rilevanza dei fatti segnalati e comunicarci gli esiti delle verifiche e le misure adottate. Confidando in un intervento tempestivo e concreto, ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti e provvedimenti per la morte di sette cani sull’Autostrada del Brennero
Spettabili, siamo un gruppo informale di cittadini impegnati nella tutela degli animali e scriviamo in merito alla morte di sette setter inglesi trasportati in auto verso la Lapponia per una battuta di caccia. Secondo il comunicato della Questura di Bolzano, la sera del 13 settembre 2026 la Polizia stradale è intervenuta nell’area di servizio Trens Est, sulla carreggiata nord dell’Autostrada del Brennero. Sei cani erano già morti e il settimo è deceduto nonostante le cure veterinarie. Gli animali viaggiavano in quattro box nel vano posteriore, quasi completamente occupato da bagagli che, secondo i primi rilievi, ostruivano verosimilmente le aperture per il passaggio dell’aria. https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2026/09/25/sette-cani-di-caccia-morti-soffocati-durante-il-viaggio-in-autobrennero_89980bd5-5c64-4352-a200-53c367d68492.html La morte di questi sette cani è una tragedia che esige accertamenti rigorosi e, qualora siano individuate responsabilità, provvedimenti adeguati alla gravità dei fatti. Chiediamo che l’accaduto sia accertato fino in fondo e che, qualora emergano responsabilità, siano applicate con rigore tutte le conseguenze previste dalla legge. Con la presente chiediamo: di acquisire e valutare gli esiti degli esami veterinari e degli accertamenti sulle cause della morte di ciascun cane; di ricostruire la durata e le condizioni del trasporto, la disposizione dei box e dei bagagli, la ventilazione del vano, le soste effettuate e la condotta delle persone coinvolte; di valutare, sulla base delle prove raccolte, l’eventuale rilevanza dei fatti ai sensi degli articoli 544-bis e 544-ter del Codice penale e di ogni altra disposizione applicabile; di verificare se le persone coinvolte detengano altri animali e, qualora emergano concreti elementi di rischio, di adottare i provvedimenti necessari a tutelarli; di ricevere un riscontro sugli accertamenti svolti e sui provvedimenti adottati. In attesa di un riscontro, porgiamo cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta di accesso al canile The Dog Park per favorire l’adozione dei cani del Monte Faito
Spettabili, in relazione al tavolo tecnico sulle criticità del Monte Faito, riunitosi il 7 settembre 2026, chiediamo un intervento per favorire l’adozione dei cani provenienti dal Monte Faito e ospitati presso il canile The Dog Park di Boscotrecase. Nel corso dell’incontro, l’ASL Napoli 3 Sud ha confermato la presenza di 13 cani adottabili e l’arrivo di richieste di adozione per alcuni di loro. Poiché il progetto di tutela discusso al tavolo richiederà tempo per essere definito, i partecipanti hanno concordato sull’opportunità di far conoscere fin da subito i cani e promuoverne l’adozione, offrendo loro una concreta possibilità di lasciare il canile. Il 9 settembre la dott.ssa Tiziana Adolescente del Collettivo Voce Animale si è recata presso la struttura per vedere i cani e ottenere fotografie aggiornate da utilizzare per le adozioni, ma non le è stato possibile farlo. Chiediamo pertanto che siano definite al più presto modalità di accesso che consentano di dare seguito a quanto discusso e accordato al tavolo tecnico. L’art. 4, comma 1, lettera m), della legge regionale Campania 11 aprile 2019, n. 3, prevede che i Comuni promuovano, in collaborazione con le associazioni animaliste, campagne per incentivare gli affidamenti e le adozioni degli animali d’affezione senza padrone, anche con accertata disabilità. Chiediamo pertanto: al Sindaco di adottare tempestivamente i provvedimenti di propria competenza per consentire ai rappresentanti di LNDC Animal Protection e alla dott.ssa Tiziana Adolescente del Collettivo Voce Animale di accedere ai cani interessati presso The Dog Park, secondo modalità concordate con la struttura e il servizio veterinario; di consentire la realizzazione di fotografie aggiornate dei cani, nel rispetto delle loro esigenze, affinché possano essere presentati a potenziali adottanti; di definire con il servizio veterinario e i soggetti coinvolti una procedura chiara per esaminare le richieste di adozione già ricevute e quelle future; di comunicare con sollecitudine le decisioni adottate, le modalità di accesso e i tempi previsti. Confidando in un intervento tempestivo e concreto a tutela dei cani, ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta urgente di accertamenti sulla sorte di tre cani segnalati a Teano
Spettabili, siamo un gruppo informale di cittadini e chiediamo accertamenti urgenti sulla vicenda di tre cani fotografati legati con catene in una proprietà nel territorio di Teano (CE). Secondo un post pubblico, i cani erano stati segnalati circa un mese prima della visita dell’autore sul posto. Quest’ultimo riferisce che, al suo arrivo, una donna gli avrebbe detto che tutti e tre erano morti e che li aveva seppelliti nella proprietà. Sempre secondo il post, la donna avrebbe inizialmente dichiarato di non conoscere la causa dei decessi, ipotizzando poi un avvelenamento. I cani sarebbero stati privi di microchip. https://www.facebook.com/photo?fbid=1684155463277439 La fotografia documenta la presenza dei tre cani legati, ma non consente di stabilire le cause delle presunte morti o eventuali responsabilità. Proprio per questo chiediamo accertamenti tempestivi. Chiediamo di acquisire la denuncia già presentata dall’autore del post e di sentirlo, ove necessario, per verificare l’indirizzo esatto, le date della prima segnalazione e della visita sul posto, nonché ogni ulteriore elemento utile agli accertamenti; di acquisire il post, le fotografie e gli eventuali filmati originali, nonché le testimonianze e gli atti relativi a precedenti segnalazioni o sopralluoghi; di effettuare con urgenza un sopralluogo con il Servizio veterinario dell’ASL Caserta, verificando la presenza di altri animali e le loro condizioni; di accertare se i tre cani siano effettivamente deceduti, quando e in quali circostanze, verificando la dichiarata sepoltura e valutando, nelle forme previste dalla legge, il recupero dei resti e gli esami veterinari e tossicologici utili a chiarire le cause delle morti; di verificare l’identificazione e la registrazione dei cani nell’anagrafe degli animali d’affezione, nonché gli eventuali adempimenti relativi ai decessi; di valutare, sulla base degli accertamenti, l’eventuale rilevanza dei fatti ai sensi degli articoli 544-bis, 544-ter e 727 del Codice penale e di adottare i provvedimenti di competenza. Chiediamo un riscontro sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati, nei limiti delle informazioni comunicabili. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale