VOCE ANIMALE
Benvenuto in VOCE ANIMALE.
Questo spazio nasce per chi non può difendersi da solo.
Se ami gli animali, aiutaci a diffondere le segnalazioni
e a trasformare l’indignazione in azione.
Grazie di cuore.
“L’ombra dell’uomo oscura ogni cosa.
Soprattutto chi non ha voce.”
Le campagne più recenti
Richiesta di accertamenti sulla morte di una gattina e tutela delle colonie feline di Morciano di Romagna
Spettabili, scriviamo in merito alla morte di una gattina appartenente a una colonia felina censita a Morciano di Romagna (RN). Secondo quanto denunciato dall'associazione Cuori Randagi e riportato dalla stampa, l'animale sarebbe stato rincorso da alcuni ragazzi nei pressi degli istituti scolastici Lunadei e Broccoli. Nel tentativo di fuggire avrebbe scavalcato una recinzione, precipitando e riportando gravissime lesioni che ne hanno provocato il decesso. L'episodio è avvenuto pochi giorni dopo l'ordinanza sindacale dell'8 ottobre 2026, che vieta di alimentare i gatti nelle aree vicine alle scuole per presunti rischi igienico-sanitari. https://altarimini.it/morciano-gatta-muore-scappando-da-alcuni-ragazzi-le-dichiarazioni-di-cuori-randagi.php Riteniamo indispensabile accertare le circostanze della morte della gattina e verificare le motivazioni sanitarie del provvedimento, evitando che si alimentino atteggiamenti di intolleranza verso animali già tutelati dalla legge. Ricordiamo le principali disposizioni applicabili: Legge 281/1991, articolo 2, commi 7 e 10, sulla protezione dei gatti liberi e sulla gestione delle colonie feline. Legge regionale Emilia-Romagna 27/2000, articolo 29, commi 1, 2 e 6, sulla protezione dei gatti, sul censimento e sulla tutela delle colonie feline. Articolo 544-ter del Codice penale, relativo al maltrattamento di animali, qualora ne ricorrano i presupposti. Regolamento comunale di Morciano di Romagna sulla tutela dei cani e dei gatti, articoli 12 e 13, riguardanti le colonie feline e la loro alimentazione. Chiediamo pertanto: di accertare la dinamica della morte della gattina e le eventuali responsabilità; di contattare l'associazione Cuori Randagi e i referenti della colonia per acquisire testimonianze, documentazione veterinaria ed eventuali filmati; di verificare se esistano accertamenti sanitari che dimostrino un collegamento tra i gatti e i casi di micosi segnalati; di riesaminare l'ordinanza, individuando soluzioni che garantiscano l'alimentazione e la tutela della colonia felina; di adottare misure per prevenire ulteriori episodi di violenza o intimidazione verso gli animali; di fornire riscontro scritto sugli accertamenti e sui provvedimenti adottati. La tutela della salute pubblica e il rispetto della vita degli animali devono procedere insieme. Ringraziamo per l'attenzione e restiamo in attesa di riscontro. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta urgente di accertamenti e tutela dei bovini trovati in sofferenza sull’A4
Spettabili, scriviamo in merito al grave episodio avvenuto il 16 ottobre 2026 sull'autostrada A4, nei pressi di Montebello Vicentino (VI), dove sette bovini destinati alla macellazione sono stati trovati distesi sul pianale di un camion, in evidente stato di sofferenza. Secondo quanto riportato dalla stampa, il mezzo è stato fermato dalla Polizia Stradale, l'autista denunciato per maltrattamento di animali e i bovini riportati alla stalla di provenienza. https://www.ilgazzettino.it/animali/bovini_stipati_tir_a4_agonizzanti_autista_denunciato-9831149.html?refresh_ce Ad oggi non risultano chiarite le loro condizioni di salute né la loro successiva destinazione. Ricordiamo che il Regolamento (CE) n. 1/2005 tutela gli animali durante il trasporto, mentre l'articolo 544-ter del Codice penale punisce il maltrattamento di animali, qualora ne ricorrano i presupposti. Chiediamo pertanto alle Istituzioni competenti: di accertare le attuali condizioni dei sette bovini e verificare se siano ancora vivi; di chiarire dove si trovino, quali cure abbiano ricevuto e se siano stati successivamente destinati alla macellazione; di verificare le condizioni degli animali nella stalla di provenienza; di acquisire i filmati e contattare l'associazione che ha segnalato l'accaduto; di accertare eventuali responsabilità e adottare tutti i provvedimenti necessari per tutelare gli animali; di comunicare gli esiti degli accertamenti e le misure adottate. Confidiamo in un intervento tempestivo e attendiamo un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sulle condizioni di un cane a Chiavari
Alle Istituzioni competenti, scriviamo in merito a una segnalazione pubblicata su Facebook da Qua la Zampa, riguardante un cane che, secondo quanto riferito, verrebbe lasciato solo giorno e notte in un appartamento di Via Parma a Chiavari (GE). L'animale manifesterebbe ripetutamente segnali di sofferenza attraverso vocalizzazioni udibili dai residenti. L'autore del post dichiara inoltre di aver già segnalato la situazione alla Polizia Municipale, senza risultati apparenti. La situazione, qualora confermata, desterebbe seria preoccupazione per il benessere psicofisico dell\'animale. Richiamiamo le seguenti disposizioni: Art. 727, comma 2, del Codice penale, relativo alla detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Legge regionale Liguria 22 marzo 2000, n. 23, art. 5, comma 1, lettera f), che prevede la collaborazione dei Servizi veterinari ASL con i Comuni nella vigilanza sulla protezione e sul benessere degli animali. Regolamento comunale per la tutela degli animali d\'affezione di Chiavari, art. 6, comma 7, che vieta la detenzione di animali in isolamento, in condizioni che impediscano il controllo quotidiano del loro stato di salute o che li privino dei necessari contatti sociali. Chiediamo pertanto: di contattare l\'autore della segnalazione per acquisire informazioni e testimonianze utili; di verificare gli eventuali precedenti interventi della Polizia Locale; di effettuare un sopralluogo urgente con il Servizio Veterinario ASL4 per accertare le condizioni di detenzione e il benessere psicofisico del cane; di adottare gli opportuni provvedimenti qualora vengano accertate condizioni di sofferenza o violazioni della normativa; di comunicare gli esiti degli accertamenti e gli eventuali interventi effettuati. Confidando in un intervento tempestivo a tutela dell\'animale, ringraziamo per l\'attenzione e restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sulla gattina trovata impiccata al porto di Favignana
Spettabili, abbiamo appreso con profondo sconcerto del ritrovamento di una gattina, indicata con il nome Gina, trovata impiccata nella zona del porto di Favignana (TP). La vicenda, riportata dalla stampa il 17 ottobre 2026 e denunciata pubblicamente dall'attivista Tony Limantri, desta estrema preoccupazione per la gravità della violenza segnalata. https://www.alpauno.com/articolo/favignana-macabra-scoperta-al-porto-gattina-trovata-impiccata Senza anticipare conclusioni sulle responsabilità, chiediamo che venga fatta piena luce sull'accaduto, anche alla luce dell'articolo 544-bis del Codice penale, relativo all'uccisione di animali. In particolare, chiediamo: di verificare le circostanze della morte della gattina e gli eventuali accertamenti già avviati; di contattare Tony Limantri per acquisire informazioni e testimonianze utili; di acquisire urgentemente le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza della zona portuale, prima della loro eventuale cancellazione; di verificare se siano stati effettuati accertamenti veterinari sulle cause della morte; di individuare i responsabili e adottare i provvedimenti previsti dalla legge; di comunicare gli esiti delle verifiche, compatibilmente con le esigenze investigative. Confidiamo in un intervento tempestivo affinché questa gravissima vicenda non rimanga senza risposte. Ringraziamo per l'attenzione e restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
TEVEROLA (CE) – CONIGLI SBRANATI NELLA VILLETTA COMUNALE – RICHIESTA ACCERTAMENTI
Spettabili, scriviamo in merito alla grave vicenda dei conigli trovati morti nella villetta comunale di Teverola (CE), secondo quanto riportato dalla stampa nei giorni scorsi. Stando alle notizie diffuse, circa trenta conigli sarebbero stati sbranati da alcuni cani entrati nell'area attraverso un cancello rimasto aperto. https://edizionecaserta.net/2026/10/17/conigli-sbranati-da-cani-nella-villa-comunale-vicenda-orribile-si-accertino-le-responsabilita/ Particolarmente preoccupante è quanto riferito da cittadini e volontari, secondo i quali le condizioni di pericolo sarebbero state segnalate in precedenza. Si sostiene inoltre che la persona incaricata della custodia avrebbe rifiutato gli aiuti offerti per mettere in sicurezza gli animali. Ricordiamo che gli articoli 544-bis e 544-ter del Codice penale tutelano gli animali rispettivamente dall'uccisione e dal maltrattamento, nei casi previsti dalla legge. Chiediamo pertanto alle Autorità competenti: di accertare le circostanze della morte dei conigli e l'eventuale presenza di superstiti; di verificare chi fosse responsabile della custodia e della sicurezza degli animali; di accertare se fossero pervenute precedenti segnalazioni e quali interventi fossero stati effettuati; di contattare i volontari e gli autori delle segnalazioni per acquisire testimonianze, fotografie e filmati; di verificare eventuali omissioni o responsabilità e adottare i provvedimenti di competenza; di garantire la protezione degli eventuali animali superstiti; di fornire un riscontro scritto sugli accertamenti effettuati. Non intendiamo attribuire responsabilità prima delle verifiche, ma riteniamo indispensabile fare piena chiarezza su una tragedia che potrebbe essere stata evitata. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti e aggiornamenti sulla tutela degli animali sequestrati a Cortaccia e Termeno
Spettabili, il Collettivo Voce Animale desidera esprimere profonda preoccupazione per la grave situazione emersa nei comuni di Cortaccia e Termeno, in provincia di Bolzano, dove un'operazione delle autorità ha portato al sequestro di 46 animali detenuti in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie. Secondo quanto riportato da RaiNews il 9 ottobre 2026 e dal comunicato OIPA del 15 ottobre 2026, tra un appartamento e una rimessa sono stati rinvenuti 13 cani, 12 gatti, 18 galline e 3 conigli, alcuni dei quali affetti da malnutrizione, infestazioni parassitarie e problemi oculari. Particolarmente grave è la notizia secondo cui, poco prima del sequestro, altri 13 gatti sarebbero stati abbandonati nella discarica di Cortaccia. Uno di loro sarebbe deceduto, mentre gli altri 12 sono stati recuperati e affidati a strutture veterinarie. https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/aveva-appena-gettato-13-gatti-nella-discarica-uno-morto-e-in-casa-aveva-decine-di-animali-anche-13-cani-e-18-galline-tenuti-in-condizioni-disastrose-denunciata-una-donna Apprendiamo inoltre che una donna sarebbe stata denunciata per abbandono e maltrattamento di animali. Pur riconoscendo l'importanza dell'intervento già effettuato, riteniamo indispensabile che la tutela degli animali non si esaurisca con il sequestro, ma prosegua attraverso cure adeguate, sistemazioni sicure e verifiche sulle circostanze che hanno determinato questa situazione. Alla luce di quanto emerso, chiediamo alle autorità competenti: Di verificare e comunicare, nei limiti consentiti dalla legge, le attuali condizioni sanitarie e la collocazione di tutti gli animali recuperati; Di garantire cure veterinarie, alimentazione adeguata, ambienti idonei e percorsi di recupero per gli animali che presentano problemi fisici o comportamentali; Di verificare che tutti gli animali sequestrati siano identificati, registrati ove previsto e correttamente censiti; Di accertare la provenienza degli animali e le circostanze attraverso le quali sono stati affidati o ceduti alla persona coinvolta; Di approfondire le circostanze dell'abbandono dei 13 gatti nella discarica e del decesso di uno di loro; Di verificare l'eventuale presenza di ulteriori animali riconducibili alla medesima situazione; Di valutare, qualora ne ricorrano i presupposti, ogni provvedimento previsto dalla legge per impedire il ripetersi di condizioni di detenzione incompatibili con il benessere animale; Di assicurare il monitoraggio delle condizioni degli animali e la loro successiva destinazione presso strutture o affidatari idonei; Di fornire un riscontro sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati, nel rispetto delle esigenze investigative e della riservatezza. Non intendiamo anticipare giudizi sulle responsabilità individuali, che spettano esclusivamente alle autorità competenti, ma chiediamo che sia garantita la massima attenzione alla protezione degli animali coinvolti e alla prevenzione di ulteriori situazioni di sofferenza. Confidando in un intervento tempestivo e concreto, ringraziamo per quanto già svolto e restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Pesci intrappolati in pochi centimetri d’acqua – Richiesta immediata di soccorso e recupero
Spettabili, facciamo parte del Collettivo Voce Animale e scriviamo in merito a una grave situazione segnalata attraverso i social, riguardante numerosi pesci, tra cui carpe, che si troverebbero intrappolati in un corso d'acqua con un livello di appena 10 centimetri. Secondo la testimonianza diffusa, gli animali sarebbero in evidente difficoltà, alcuni boccheggianti e a rischio di morte. Viene inoltre riferito che alcune persone tenterebbero di pescare nonostante le condizioni critiche. Nella segnalazione viene indicato il Consorzio Est Ticino Villoresi quale soggetto responsabile del recupero. https://www.facebook.com/reel/29067988366129921 Non disponendo al momento della localizzazione esatta, chiediamo agli enti destinatari di verificare tempestivamente quanto riferito, accertare le rispettive competenze e coordinare un intervento urgente. Richiamiamo la legge regionale Lombardia n. 31/2008, Titolo IX, e il regolamento regionale n. 2/2018, in materia di tutela del patrimonio ittico, chiedendo di verificare le disposizioni applicabili al corso d’acqua interessato e gli eventuali obblighi di salvaguardia e recupero della fauna ittica. Chiediamo pertanto: di rintracciare e contattare l'autore della segnalazione per individuare il luogo esatto, la data e acquisire fotografie e filmati originali; di effettuare un sopralluogo urgente per verificare il livello dell'acqua e le condizioni dei pesci; di predisporre, attraverso i soggetti competenti e personale qualificato, il recupero e il trasferimento in sicurezza degli animali eventualmente in pericolo; di verificare eventuali attività di pesca incompatibili con la situazione e adottare le misure di tutela necessarie; di fornire un riscontro tempestivo sugli accertamenti e sugli interventi effettuati. Confidiamo in un intervento immediato: ogni ritardo potrebbe compromettere la sopravvivenza degli animali. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Chiediamo accertamenti sulla rimozione della cuccia destinata a un gatto randagio a Latina Scalo
Spettabili Autorità, abbiamo appreso da una segnalazione pubblica dell'associazione Ricomincio da Ciro ODV di un episodio che sarebbe avvenuto in via delle Camelie, a Latina Scalo, nel Comune di Latina. Secondo quanto riferito dall'associazione, alcune cittadine si occupano di un gatto tigrato maschio, per il quale sarebbero state sostenute privatamente le spese di sterilizzazione, analisi e cure veterinarie. Per offrirgli riparo sarebbe stata acquistata una cuccia nuova del valore di 80 euro, collocata sotto alcuni cespugli, in una zona mantenuta pulita dalle persone che accudiscono l'animale. L'associazione riferisce che la Polizia Locale avrebbe rimosso la cuccia e che, secondo informazioni ricevute, questa potrebbe essere stata gettata via. Non conosciamo le motivazioni dell'intervento né l'effettiva destinazione del manufatto e chiediamo pertanto di chiarire i fatti, senza formulare accuse preventive. https://www.facebook.com/RicomincioDaCiro/posts/pfbid0xk36hC8QRNszk11ZPfDB2XZfLiEgvL6CKu65tiL6NbaFDoBXuF9Z7MnRZqf2kpaXl Riteniamo importante che le esigenze di decoro e corretta gestione degli spazi pubblici siano conciliate con la tutela degli animali liberi sul territorio e con l'impegno dei cittadini che se ne prendono cura. Alla luce di quanto segnalato, chiediamo: di verificare se sia effettivamente avvenuto l'intervento della Polizia Locale in via delle Camelie e in quale data; di accertare le ragioni della rimozione, l'eventuale segnalazione ricevuta e i provvedimenti o regolamenti applicati; di verificare se la cuccia sia stata custodita, smaltita o consegnata ad altri soggetti e se sia possibile restituirla agli aventi diritto; di contattare l'associazione Ricomincio da Ciro ODV e le cittadine interessate per acquisire informazioni e valutare una soluzione condivisa; di coinvolgere, ove necessario, il Servizio Veterinario della ASL Latina per valutare le esigenze di tutela del gatto e le eventuali modalità di gestione della sua presenza sul territorio; di valutare l'individuazione di una collocazione idonea e concordata per un riparo, nel rispetto delle disposizioni applicabili; di fornire un riscontro scritto sugli accertamenti effettuati e sulle iniziative adottate. Ringraziamo per l'attenzione e confidiamo in un intervento improntato alla trasparenza, alla proporzionalità e al rispetto degli animali. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sull’aggressione a un asinello da parte di cani da caccia a Casina
Spettabili, scrivo in merito alla notizia pubblicata da Il Resto del Carlino riguardante l'aggressione di due cani da caccia ad un asinello custodito presso l'agriturismo Mulino in Pietra, a Leguigno di Casina (RE). Secondo i titolari della struttura, l'asinello sarebbe stato azzannato al collo, riportando escoriazioni. L'episodio sarebbe stato documentato con un video consegnato ai Carabinieri Forestali. https://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/un-nostro-asinello-azzannato-al-fe05ce62 La vicenda solleva preoccupazioni per la sicurezza degli animali e delle persone, considerata la vicinanza dell'attività venatoria ad abitazioni e strutture ricettive. Ricordiamo le normative pertinenti: Legge 157/1992, art. 21, sui divieti e sulle distanze di sicurezza nell'esercizio dell'attività venatoria; Legge regionale Emilia-Romagna 8/1994, art. 57, sulla custodia e sorveglianza dei cani; Legge regionale Emilia-Romagna 8/1994, art. 61, sulle sanzioni relative ai cani vaganti senza il dovuto controllo; Art. 672 c.p., sull'omessa custodia e il malgoverno di animali. Chiediamo pertanto: di contattare i titolari dell'agriturismo per acquisire testimonianze, filmati e documentazione dell'accaduto; di verificare le condizioni sanitarie dell'asinello ferito e degli altri animali; di accertare la dinamica dell'aggressione e le eventuali responsabilità; di verificare il rispetto delle norme sulla custodia dei cani e delle distanze previste per l'attività venatoria; di adottare gli eventuali provvedimenti necessari a prevenire ulteriori episodi; di fornire riscontro sugli accertamenti e sulle misure adottate. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di nuovi accertamenti sulle condizioni di detenzione di un cane a Castrovillari
Spettabili, scriviamo come cittadini aderenti al Collettivo Voce Animale in merito alla preoccupante situazione segnalata a Castrovillari (CS), riguardante un cane che, secondo una testimonianza pubblicata sui social, sarebbe detenuto da molti mesi su un balcone, senza adeguate condizioni di benessere. Secondo quanto riferito dall'associazione che segue il caso, l'animale non verrebbe mai condotto a passeggio, sarebbe costretto a espletare i propri bisogni sul balcone e non disporrebbe di un riparo adeguato dalle intemperie. Viene inoltre segnalata l'assenza di acqua visibile e la somministrazione del cibo direttamente sul pavimento. I residenti avrebbero documentato con filmati continui lamenti notturni e comportamenti distruttivi, potenzialmente riconducibili a una condizione di forte disagio e isolamento. La segnalazione riferisce che, dopo ripetute richieste di intervento, sarebbe stato effettuato un sopralluogo alla presenza dei Carabinieri Forestali e di una veterinaria, con esito negativo rispetto all'ipotesi di maltrattamento. Il cane sarebbe pertanto rimasto nello stesso luogo. https://www.facebook.com/reel/1799474987654471 Riteniamo indispensabile approfondire la situazione, poiché l'assenza di lesioni fisiche evidenti non esclude necessariamente condizioni incompatibili con il benessere etologico dell'animale. Ricordiamo che la tutela degli animali deve comprendere anche la possibilità di movimento, un ambiente idoneo, l'accesso all'acqua, il riparo e la prevenzione di sofferenze fisiche e comportamentali. RIFERIMENTI NORMATIVI Articolo 544-ter del Codice penale, in materia di maltrattamento di animali. Articolo 727, secondo comma, del Codice penale, relativo alla detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Articolo 1 della Legge 14 agosto 1991, n. 281, che stabilisce i principi generali di tutela degli animali d'affezione. Legge regionale Calabria 3 ottobre 2023, n. 45, in materia di promozione del benessere degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo. Alla luce di quanto esposto, chiediamo: di acquisire la segnalazione originale e contattare l'associazione che segue il caso, nonché Paolo De Sanctis e la testimone indicata come Maria, per individuare l'indirizzo esatto e ricostruire gli interventi effettuati; di acquisire e valutare i filmati, le fotografie e le testimonianze dei residenti, con particolare attenzione ai comportamenti manifestati dal cane; di verificare le effettive condizioni di accesso all'acqua, alimentazione, riparo, igiene, spazio disponibile e possibilità di movimento quotidiano; di disporre una nuova valutazione veterinaria comprendente anche gli aspetti comportamentali ed etologici dell'animale; di verificare le risultanze del precedente sopralluogo e le motivazioni tecniche delle valutazioni effettuate, nel rispetto delle competenze degli organi intervenuti; di adottare tempestivamente, qualora emergano condizioni di sofferenza o irregolarità, tutti i provvedimenti previsti dalla normativa, compresa l'eventuale messa in sicurezza dell'animale; di valutare, qualora sia necessario un affidamento, la disponibilità già manifestata dall'associazione segnalante ad accogliere il cane; di fornire un riscontro scritto sugli accertamenti e sui provvedimenti adottati, nei limiti consentiti dalla legge. Chiediamo tuttavia che la situazione venga valutata nella sua interezza e non soltanto sulla base delle condizioni osservabili durante un singolo sopralluogo. Confidiamo in un intervento attento e tempestivo. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
VITTORIA (RG) – CANE LEGATO PER IL COLLO A UN CANCELLO – RICHIESTA URGENTE DI ACCERTAMENTI
Spett.li Autorità, abbiamo appreso con profonda indignazione del gravissimo episodio avvenuto nelle campagne di Vittoria (RG), dove un cane è stato trovato legato a un cancello con una corda strettissima intorno al collo, rischiando di morire soffocato. Soltanto il tempestivo intervento dei volontari OIPA di Ragusa ha evitato conseguenze tragiche. CHIEDIAMO CON URGENZA: L'identificazione dei responsabili e l'accertamento delle eventuali responsabilità penali. La verifica del microchip e della provenienza dell'animale. L'acquisizione delle testimonianze disponibili. La verifica delle condizioni sanitarie del cane e la garanzia della sua sicurezza. La valutazione delle ipotesi di reato previste dagli artt. 544-ter e 727 c.p. Un riscontro scritto sugli accertamenti e sui provvedimenti adottati, nei limiti consentiti dalla legge. Un gesto di simile crudeltà non può rimanere impunito. Chiediamo alle istituzioni un intervento concreto e tempestivo. FONTE – LA SICILIA: https://ragusa.lasicilia.it/news/attualita/3081467/orrore-nelle-campagne-di-vittoria-cane-trovato-legato-al-collo-a-un-cancello.html Distinti saluti. Collettivo Voce Animale protocollogenerale@comune.vittoria.rg.it
BASSANO DEL GRAPPA (VI) – CAGNOLINA LILLI UCCISA BRUTALMENTE DURANTE UN TENTATIVO DI FURTO – RICHIESTA DI ACCERTAMENTI E GIUSTIZIA
Spett.li Autorità, scrivo per esprimere profonda indignazione e preoccupazione per la terribile vicenda avvenuta a Bassano del Grappa (VI), dove una cagnolina di nome Lilli sarebbe stata brutalmente uccisa durante un tentativo di furto in un'abitazione. Secondo quanto riportato dalla stampa, due individui avrebbero colpito ripetutamente l'animale con un badile o una spranga, fino a provocarne la morte. Le telecamere di sicurezza avrebbero registrato i rumori dei colpi e i guaiti disperati della cagnolina. Come se non bastasse, gli aggressori avrebbero portato via anche il suo corpo, privando la famiglia persino della possibilità di darle una degna sepoltura. Un episodio di una gravità inaudita, che non può e non deve rimanere impunito. CHIEDO PERTANTO, NEL RISPETTO DELLE COMPETENZE DELLE AUTORITÀ E DEL SEGRETO INVESTIGATIVO: Che vengano svolti tutti gli accertamenti necessari per individuare i responsabili di questa atroce violenza. Che siano attentamente esaminate le registrazioni delle telecamere di sicurezza e ogni altro elemento utile alle indagini. Che venga verificata la possibilità di rintracciare il corpo della cagnolina, anche per consentire alla famiglia di darle una degna sepoltura. Che, qualora emergano responsabilità penali, vengano contestati tutti i reati ravvisabili, compresi quelli previsti dalla normativa sulla tutela degli animali. Che il Comune di Bassano del Grappa, per quanto di propria competenza, segua con attenzione la vicenda e valuti ogni iniziativa istituzionale utile a sostenere la richiesta di giustizia. La violenza contro gli animali non può essere considerata un fatto secondario, né una semplice conseguenza di un tentativo di furto. Lilli era un essere vivente capace di provare paura, dolore e sofferenza. La sua vita aveva valore, indipendentemente dalle circostanze nelle quali è stata spezzata. Chiedo che venga fatto tutto il possibile affinché i responsabili siano individuati e, qualora ne venga accertata la colpevolezza, rispondano pienamente delle proprie azioni davanti alla legge. Confido nell'attenzione delle Autorità competenti e auspico, nei limiti delle informazioni divulgabili, un riscontro sugli interventi intrapresi. FONTE: IL DOLOMITI – 13 OTTOBRE 2026 https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/la-cagnolina-lilli-uccisa-a-colpi-di-badile-dai-ladri-durante-un-tentativo-di-furto-in-abitazione-quartiere-sotto-shock Distinti saluti. Collettivo Voce Animale