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Le campagne più recenti
Richiesta di nuovi accertamenti sulle condizioni di detenzione di un cane a Castrovillari
Spettabili, scriviamo come cittadini aderenti al Collettivo Voce Animale in merito alla preoccupante situazione segnalata a Castrovillari (CS), riguardante un cane che, secondo una testimonianza pubblicata sui social, sarebbe detenuto da molti mesi su un balcone, senza adeguate condizioni di benessere. Secondo quanto riferito dall'associazione che segue il caso, l'animale non verrebbe mai condotto a passeggio, sarebbe costretto a espletare i propri bisogni sul balcone e non disporrebbe di un riparo adeguato dalle intemperie. Viene inoltre segnalata l'assenza di acqua visibile e la somministrazione del cibo direttamente sul pavimento. I residenti avrebbero documentato con filmati continui lamenti notturni e comportamenti distruttivi, potenzialmente riconducibili a una condizione di forte disagio e isolamento. La segnalazione riferisce che, dopo ripetute richieste di intervento, sarebbe stato effettuato un sopralluogo alla presenza dei Carabinieri Forestali e di una veterinaria, con esito negativo rispetto all'ipotesi di maltrattamento. Il cane sarebbe pertanto rimasto nello stesso luogo. https://www.facebook.com/reel/1799474987654471 Riteniamo indispensabile approfondire la situazione, poiché l'assenza di lesioni fisiche evidenti non esclude necessariamente condizioni incompatibili con il benessere etologico dell'animale. Ricordiamo che la tutela degli animali deve comprendere anche la possibilità di movimento, un ambiente idoneo, l'accesso all'acqua, il riparo e la prevenzione di sofferenze fisiche e comportamentali. RIFERIMENTI NORMATIVI Articolo 544-ter del Codice penale, in materia di maltrattamento di animali. Articolo 727, secondo comma, del Codice penale, relativo alla detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Articolo 1 della Legge 14 agosto 1991, n. 281, che stabilisce i principi generali di tutela degli animali d'affezione. Legge regionale Calabria 3 ottobre 2023, n. 45, in materia di promozione del benessere degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo. Alla luce di quanto esposto, chiediamo: di acquisire la segnalazione originale e contattare l'associazione che segue il caso, nonché Paolo De Sanctis e la testimone indicata come Maria, per individuare l'indirizzo esatto e ricostruire gli interventi effettuati; di acquisire e valutare i filmati, le fotografie e le testimonianze dei residenti, con particolare attenzione ai comportamenti manifestati dal cane; di verificare le effettive condizioni di accesso all'acqua, alimentazione, riparo, igiene, spazio disponibile e possibilità di movimento quotidiano; di disporre una nuova valutazione veterinaria comprendente anche gli aspetti comportamentali ed etologici dell'animale; di verificare le risultanze del precedente sopralluogo e le motivazioni tecniche delle valutazioni effettuate, nel rispetto delle competenze degli organi intervenuti; di adottare tempestivamente, qualora emergano condizioni di sofferenza o irregolarità, tutti i provvedimenti previsti dalla normativa, compresa l'eventuale messa in sicurezza dell'animale; di valutare, qualora sia necessario un affidamento, la disponibilità già manifestata dall'associazione segnalante ad accogliere il cane; di fornire un riscontro scritto sugli accertamenti e sui provvedimenti adottati, nei limiti consentiti dalla legge. Chiediamo tuttavia che la situazione venga valutata nella sua interezza e non soltanto sulla base delle condizioni osservabili durante un singolo sopralluogo. Confidiamo in un intervento attento e tempestivo. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
VITTORIA (RG) – CANE LEGATO PER IL COLLO A UN CANCELLO – RICHIESTA URGENTE DI ACCERTAMENTI
Spett.li Autorità, abbiamo appreso con profonda indignazione del gravissimo episodio avvenuto nelle campagne di Vittoria (RG), dove un cane è stato trovato legato a un cancello con una corda strettissima intorno al collo, rischiando di morire soffocato. Soltanto il tempestivo intervento dei volontari OIPA di Ragusa ha evitato conseguenze tragiche. CHIEDIAMO CON URGENZA: L'identificazione dei responsabili e l'accertamento delle eventuali responsabilità penali. La verifica del microchip e della provenienza dell'animale. L'acquisizione delle testimonianze disponibili. La verifica delle condizioni sanitarie del cane e la garanzia della sua sicurezza. La valutazione delle ipotesi di reato previste dagli artt. 544-ter e 727 c.p. Un riscontro scritto sugli accertamenti e sui provvedimenti adottati, nei limiti consentiti dalla legge. Un gesto di simile crudeltà non può rimanere impunito. Chiediamo alle istituzioni un intervento concreto e tempestivo. FONTE – LA SICILIA: https://ragusa.lasicilia.it/news/attualita/3081467/orrore-nelle-campagne-di-vittoria-cane-trovato-legato-al-collo-a-un-cancello.html Distinti saluti. Collettivo Voce Animale protocollogenerale@comune.vittoria.rg.it
BASSANO DEL GRAPPA (VI) – CAGNOLINA LILLI UCCISA BRUTALMENTE DURANTE UN TENTATIVO DI FURTO – RICHIESTA DI ACCERTAMENTI E GIUSTIZIA
Spett.li Autorità, scrivo per esprimere profonda indignazione e preoccupazione per la terribile vicenda avvenuta a Bassano del Grappa (VI), dove una cagnolina di nome Lilli sarebbe stata brutalmente uccisa durante un tentativo di furto in un'abitazione. Secondo quanto riportato dalla stampa, due individui avrebbero colpito ripetutamente l'animale con un badile o una spranga, fino a provocarne la morte. Le telecamere di sicurezza avrebbero registrato i rumori dei colpi e i guaiti disperati della cagnolina. Come se non bastasse, gli aggressori avrebbero portato via anche il suo corpo, privando la famiglia persino della possibilità di darle una degna sepoltura. Un episodio di una gravità inaudita, che non può e non deve rimanere impunito. CHIEDO PERTANTO, NEL RISPETTO DELLE COMPETENZE DELLE AUTORITÀ E DEL SEGRETO INVESTIGATIVO: Che vengano svolti tutti gli accertamenti necessari per individuare i responsabili di questa atroce violenza. Che siano attentamente esaminate le registrazioni delle telecamere di sicurezza e ogni altro elemento utile alle indagini. Che venga verificata la possibilità di rintracciare il corpo della cagnolina, anche per consentire alla famiglia di darle una degna sepoltura. Che, qualora emergano responsabilità penali, vengano contestati tutti i reati ravvisabili, compresi quelli previsti dalla normativa sulla tutela degli animali. Che il Comune di Bassano del Grappa, per quanto di propria competenza, segua con attenzione la vicenda e valuti ogni iniziativa istituzionale utile a sostenere la richiesta di giustizia. La violenza contro gli animali non può essere considerata un fatto secondario, né una semplice conseguenza di un tentativo di furto. Lilli era un essere vivente capace di provare paura, dolore e sofferenza. La sua vita aveva valore, indipendentemente dalle circostanze nelle quali è stata spezzata. Chiedo che venga fatto tutto il possibile affinché i responsabili siano individuati e, qualora ne venga accertata la colpevolezza, rispondano pienamente delle proprie azioni davanti alla legge. Confido nell'attenzione delle Autorità competenti e auspico, nei limiti delle informazioni divulgabili, un riscontro sugli interventi intrapresi. FONTE: IL DOLOMITI – 13 OTTOBRE 2026 https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/la-cagnolina-lilli-uccisa-a-colpi-di-badile-dai-ladri-durante-un-tentativo-di-furto-in-abitazione-quartiere-sotto-shock Distinti saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta urgente di chiarimenti e riesame dell’ordinanza di cattura dei cani randagi a Marcellinara
Spettabili, scriviamo in merito all'ordinanza annunciata il 12 ottobre 2026 dal Comune di Marcellinara (CZ), che dispone la cattura di tutti i cani randagi e vaganti presenti lungo via IV Novembre. La decisione desta forte preoccupazione, soprattutto qualora comportasse la cattura indiscriminata degli animali, senza una valutazione delle loro condizioni e dell'eventuale presenza di cittadini che già se ne prendono cura. Ricordiamo che la legge regionale Calabria n. 45/2023 prevede, a determinate condizioni, la possibilità di reimmettere i cani nel territorio di provenienza, dopo gli opportuni controlli sanitari. Riteniamo che il ricovero permanente in canile debba essere evitato quando esistono alternative concretamente praticabili, nel rispetto della sicurezza pubblica e del benessere animale. Legge 14 agosto 1991, n. 281, articolo 2, sul trattamento dei cani vaganti e sul controllo delle nascite. Legge 14 agosto 1991, n. 281, articolo 4, sulle competenze dei Comuni e sui programmi di sterilizzazione. Legge regionale Calabria 3 ottobre 2023, n. 45, articolo 6, commi 2, 3, 4 e 5, sulla sterilizzazione, reimmissione dei cani nel territorio di provenienza, gestione degli animali nuovamente catturati e censimento della popolazione canina. Con la presente chiediamo: di rendere disponibile copia integrale dell'ordinanza e delle motivazioni che ne hanno determinato l'adozione; di chiarire quanti cani siano coinvolti, se le catture siano già iniziate e dove saranno eventualmente trasferiti gli animali; di valutare la sospensione delle catture generalizzate, salvo situazioni di pericolo concreto e documentato; di verificare per ciascun cane le condizioni sanitarie e comportamentali, l'eventuale sterilizzazione e la presenza di cittadini che lo accudiscono; di privilegiare sterilizzazione, identificazione e reimmissione controllata sul territorio, coinvolgendo il Servizio Veterinario e le associazioni animaliste; di fornire un riscontro urgente sulle decisioni adottate. La sicurezza dei cittadini e la tutela degli animali possono e devono essere garantite attraverso interventi proporzionati, evitando che cani non pericolosi siano destinati inutilmente a una vita in canile. Confidiamo nella Vostra sensibilità e in un tempestivo riesame del provvedimento. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta urgente di accertamenti sulle gravi ustioni del cane Neino a Gallicano nel Lazio
Spettabili, scriviamo in merito alla gravissima vicenda segnalata da ENPA Roma riguardante Neino, un cane anziano libero e accudito nel territorio di Gallicano nel Lazio (RM), ritrovato a terra con estese e gravi ustioni. Secondo quanto pubblicamente riferito da ENPA Roma, Neino è stato ricoverato d'urgenza presso il CVS Centro Veterinario Specialistico, in condizioni critiche, con ustioni al muso, alle zampe anteriori e a un lato del corpo. Un edema all'interno della bocca gli impedirebbe di alimentarsi autonomamente, rendendo necessario l'utilizzo di un sondino. La stessa associazione riferisce che gli altri cani presenti nella zona non presentavano ustioni. Non è attualmente nota la causa delle lesioni e non possiamo escludere né confermare l'eventualità di un gesto intenzionale. Riteniamo indispensabile che un episodio di tale gravità sia oggetto di tempestivi e approfonditi accertamenti, sia per chiarire quanto accaduto sia per tutelare gli altri animali che vivono nel territorio. Chiediamo pertanto: di avviare con urgenza accertamenti per ricostruire le circostanze e le possibili cause delle ustioni riportate da Neino; di contattare ENPA Roma e la volontaria che accudisce il cane per acquisire il luogo esatto del ritrovamento, la data, le fotografie, le testimonianze e ogni altro elemento utile; di acquisire la documentazione clinica e le valutazioni medico-veterinarie utili a stabilire la possibile origine delle lesioni; di effettuare un sopralluogo nella zona del ritrovamento, verificando l'eventuale presenza di tracce, sostanze, materiali o altre fonti di pericolo; di ricercare eventuali testimonianze e verificare la disponibilità di riprese di videosorveglianza nelle aree circostanti; di verificare le condizioni di sicurezza degli altri cani liberi accuditi presenti nella zona, predisponendo le eventuali misure di protezione necessarie; di valutare, qualora emergano elementi di rilevanza penale, gli adempimenti di competenza nei confronti dell'Autorità giudiziaria; di fornire un riscontro sugli accertamenti effettuati e sulle eventuali misure adottate. La sofferenza di Neino merita attenzione e risposte concrete. Chiediamo che non venga trascurata alcuna possibilità di chiarire l'origine di lesioni tanto gravi. Confidando in un intervento tempestivo, ringraziamo per l'attenzione. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale Fonte della segnalazione: https://www.facebook.com/enpaonlusroma/posts/pfbid0y1DTARUg72w1ELxkrMjXNsLFdCFd57zzaezn58yEGr9Tz5J6EdtyguPFAzL7Y7c8l
Scoglitti (RG), rapace protetto in difficoltà: richiesta intervento, recupero e chiarimenti sul mancato soccorso
Spettabili, facciamo parte del Collettivo Voce Animale e scriviamo in merito alla preoccupante segnalazione relativa a un rapace selvatico, appartenente presumibilmente a una specie protetta, rinvenuto in un giardino privato a Scoglitti, frazione del Comune di Vittoria (RG). Secondo quanto denunciato pubblicamente da una cittadina e riportato dalla stampa locale l'11 ottobre 2026, l'animale sarebbe incapace di volare e sarebbe esposto al pericolo di aggressioni da parte di gatti presenti nella zona. La cittadina riferisce di aver contattato il numero 1515 e altri riferimenti istituzionali senza ottenere un intervento concreto. Le sarebbe stato risposto che non era possibile raggiungere Scoglitti e che nemmeno un eventuale trasporto dell'animale a Comiso avrebbe consentito la sua presa in custodia. Sarebbe stato inoltre suggerito di alimentare il rapace con carne macinata, senza una preventiva valutazione veterinaria specialistica. La situazione descritta desta seria preoccupazione, soprattutto perché riguarda un animale selvatico potenzialmente bisognoso di cure immediate. Non intendiamo attribuire responsabilità prima degli opportuni accertamenti, ma riteniamo indispensabile verificare quanto segnalato e garantire un'efficace rete di soccorso della fauna selvatica. Ricordiamo le principali disposizioni applicabili: Legge 11 febbraio 1992, n. 157, articolo 1: tutela della fauna selvatica quale patrimonio indisponibile dello Stato. Legge regionale Sicilia 1 settembre 1997, n. 33, articolo 3, comma 8: obbligo di segnalazione del ritrovamento di fauna selvatica in difficoltà e previsione del ritiro e, ove necessario, del ricovero presso centri di recupero o servizi veterinari da parte degli enti indicati. Direttiva 2009/147/CE: tutela degli uccelli selvatici e dei loro habitat. Alla luce di quanto esposto, chiediamo: di rintracciare e contattare tempestivamente la cittadina che ha diffuso la segnalazione, acquisendo l'indirizzo esatto, le informazioni disponibili e le eventuali fotografie dell'animale; di verificare immediatamente se il rapace si trovi ancora sul posto e in quali condizioni; di attivare, qualora necessario, il recupero in sicurezza e il trasferimento presso un CRAS autorizzato o una struttura veterinaria competente per la fauna selvatica; di accertare le modalità con cui sono state gestite le richieste di intervento e le risposte riferite dalla segnalante; di chiarire quali enti e servizi siano concretamente incaricati del recupero della fauna selvatica in difficoltà nel territorio di Vittoria e Scoglitti; di garantire ai cittadini indicazioni corrette e un riferimento operativo effettivamente raggiungibile per situazioni analoghe; di comunicare con urgenza gli interventi effettuati e l'eventuale esito del recupero. Confidiamo in un tempestivo coordinamento tra le istituzioni destinatarie, affinché nessun animale selvatico in difficoltà venga lasciato senza assistenza a causa di ostacoli organizzativi o incertezze sulle competenze. Fonte della segnalazione: https://www.wltv.it/scoglitti-rapace-protetto-ferito-nel-giardino-di-casa-dal-1515-risposte-assurde-nessuno-vuole-soccorrerlo/ In attesa di un cortese riscontro, porgiamo distinti saluti. Collettivo Voce Animale
URGENTE – Uccisione del cane Zeus a Olbia e presunte minacce armate al proprietario – Richiesta accertamenti e provvedimenti
Spettabili Autorità, scriviamo per esprimere profonda indignazione e preoccupazione in merito alla gravissima vicenda denunciata dalla LIDA di Olbia e riportata dalla stampa locale, relativa all'uccisione del cane Zeus, di appena tre anni, avvenuta la mattina dell'8 ottobre 2026 in località Su Trambuccone, nel territorio comunale di Olbia. Secondo quanto pubblicato da Gallura, il 10 ottobre 2026 un uomo armato di fucile, indicato come cacciatore, si sarebbe introdotto in un terreno privato recintato, adiacente all'abitazione della famiglia di Zeus. Il cane, dopo aver abbaiato alla presenza dell'estraneo, sarebbe stato dapprima preso di mira con alcune pietre e successivamente raggiunto da due colpi di fucile esplosi a distanza ravvicinata, che ne avrebbero provocato la morte. La ricostruzione diffusa dalla LIDA riferisce inoltre circostanze di estrema gravità: l'uomo avrebbe tentato di trascinare il corpo dell'animale verso un canalone e, sorpreso dal proprietario, gli avrebbe puntato contro il fucile, pronunciando esplicite minacce di morte. https://www.galluraoggi.it/cronaca/orrore-olbia-cacciatore-uccide-cane-10-ottobre-2026/ Se confermati, questi fatti delineerebbero una condotta di eccezionale gravità, non soltanto per l'uccisione di un animale, ma anche per il possibile utilizzo intimidatorio di un'arma da fuoco nei confronti di una persona e per le conseguenti implicazioni sulla sicurezza pubblica. L'uccisione di un animale costituisce una fattispecie penalmente rilevante ai sensi dell'articolo 544-bis del Codice Penale. Le ulteriori condotte descritte richiedono approfondimenti per verificare l'eventuale sussistenza di altri reati, tra cui minacce aggravate, nonché possibili violazioni della normativa sulle armi e dell'attività venatoria. Riteniamo inoltre indispensabile accertare se l'episodio sia avvenuto all'interno di una proprietà privata recintata, in prossimità di un'abitazione e in circostanze incompatibili con le disposizioni che regolano l'esercizio della caccia. Alla luce di quanto esposto, CHIEDIAMO CON URGENZA, ciascuno per quanto di propria competenza: 1. Che siano svolti tutti gli accertamenti necessari a ricostruire integralmente l'accaduto, individuare le responsabilità e verificare ogni eventuale violazione della normativa penale, venatoria e in materia di armi. 2. Che venga verificata l'effettiva disponibilità di armi da fuoco da parte della persona coinvolta e che siano tempestivamente valutati, ricorrendone i presupposti, il ritiro cautelare delle armi, il divieto di detenzione e la revoca delle autorizzazioni eventualmente possedute. 3. Che siano accertate le presunte minacce di morte rivolte al proprietario di Zeus, valutando con particolare attenzione la necessità di tutelarne l'incolumità e quella dei suoi familiari. 4. Che vengano approfondite le circostanze relative all'accesso alla proprietà privata, alla distanza dell'attività venatoria dalle abitazioni e all'eventuale violazione delle disposizioni di sicurezza previste dalla Legge 157/1992. 5. Che siano acquisiti e valutati tutti gli elementi utili, comprese le risultanze dell'esame autoptico sul corpo di Zeus, per accertare la dinamica dell'uccisione e le eventuali responsabilità penali. 6. Che le autorità amministrative competenti valutino ogni provvedimento consentito dalla legge in materia di licenze, autorizzazioni venatorie e detenzione di armi, qualora le circostanze denunciate trovassero conferma. 7. Che venga fornito, nei limiti consentiti dalla riservatezza delle indagini, un riscontro sulle verifiche effettuate e sui provvedimenti eventualmente adottati. La morte di Zeus merita verità e giustizia. Chiediamo che questa vicenda non venga sottovalutata e che tutte le istituzioni competenti intervengano con tempestività, fermezza e nel pieno rispetto della legge. Confidando in un sollecito riscontro, porgiamo distinti saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta di aggiornamenti sulle condizioni dei due pastori tedeschi sequestrati a Nocera Inferiore
Alle Istituzioni competenti, facciamo parte del Collettivo Voce Animale e scriviamo in merito alla grave situazione segnalata a Nocera Inferiore, riguardante due pastori tedeschi che sarebbero stati rinvenuti in condizioni di grave degrado e successivamente sequestrati. Secondo una testimonianza diffusa sui social, nella serata del 9 ottobre 2026 un cittadino avrebbe segnalato, attraverso un filmato, la presenza di un pastore tedesco in gravissime condizioni in un\'area isolata nei pressi del cimitero comunale. A seguito della segnalazione sarebbero intervenuti la Polizia Municipale di Nocera Inferiore e i veterinari dell\'ASL, rinvenendo due cani in un recinto caratterizzato da fango, rifiuti ed escrementi. Particolarmente preoccupanti risultano le condizioni della femmina, chiamata Mia, che, secondo quanto riferito, presenterebbe numerose ferite, piaghe infette e infestazioni da larve. La cagnolina sarebbe stata affidata alle cure veterinarie, ma le sue condizioni rimarrebbero estremamente delicate. La testimonianza riferisce inoltre che entrambi gli animali sarebbero stati sequestrati su autorizzazione dell\'Autorità giudiziaria e che gli atti sarebbero stati trasmessi alla Procura competente. Fonte della segnalazione: https://www.facebook.com/reel/1140364921754280 Pur non intendendo attribuire responsabilità personali né considerare definitivamente accertate tutte le informazioni diffuse, riteniamo indispensabile conoscere le condizioni attuali dei due animali e ottenere rassicurazioni sulla continuità delle cure e sulla loro protezione futura. Richiamiamo, per quanto pertinenti, le seguenti disposizioni: Articolo 544-ter del Codice penale, relativo al maltrattamento di animali. Articolo 727 del Codice penale, relativo all\'abbandono e alla detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Legge 14 agosto 1991, n. 281, in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo. Legge regionale Campania 11 aprile 2019, n. 3, in materia di tutela degli animali d\'affezione e prevenzione del randagismo. Alla luce di quanto esposto, chiediamo: Di verificare e comunicare, nei limiti consentiti dalla legge, le attuali condizioni cliniche di Mia e dell\'altro pastore tedesco; Di garantire a entrambi gli animali tutte le cure veterinarie necessarie, compresi eventuali ricoveri specialistici e trattamenti riabilitativi; Di verificare che entrambi i cani siano custoditi in strutture idonee, protette e adeguate alle loro condizioni; Di acquisire e conservare la documentazione sanitaria, fotografica e video utile agli accertamenti, contattando anche l\'autore della segnalazione originaria; Di verificare la regolare identificazione e registrazione anagrafica di entrambi gli animali; Di valutare, compatibilmente con i provvedimenti dell\'Autorità giudiziaria, un futuro affidamento responsabile che garantisca stabilità, sicurezza e benessere ai due cani; Di verificare se i soggetti responsabili della detenzione dei due pastori tedeschi possiedano o detengano attualmente altri animali, accertandone tempestivamente le condizioni di salute, custodia e benessere; Di valutare e adottare, qualora ne ricorrano i presupposti di legge, tutti i provvedimenti necessari affinché ai soggetti eventualmente riconosciuti responsabili dei maltrattamenti sia impedito di detenere, custodire o acquisire altri animali, al fine di prevenire ulteriori situazioni di sofferenza; Di fornire un riscontro sugli interventi effettuati e sulle misure adottate per impedire che gli animali siano nuovamente esposti a situazioni di sofferenza. Confidando in un intervento concreto e nella massima attenzione verso questi due animali, ringraziamo per quanto già eventualmente disposto dalle autorità intervenute e restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sui presunti avvelenamenti di cani a Filandari
Spettabili, scriviamo in relazione alle segnalazioni di presunti avvelenamenti di cani nel Comune di Filandari, in provincia di Vibo Valentia. Nel post pubblico su Facebook vengono riferiti almeno quattro cani avvelenati in una settimana, tra cui cani di quartiere e un cane che viveva con una famiglia. L’articolo pubblicato da Il Vibonese il 9 ottobre 2026 riporta inoltre che il bilancio sarebbe salito a cinque animali morti in pochi giorni e che sarebbe stata formalizzata una denuncia. https://www.facebook.com/canilemunicipalevibovalentia/posts/pfbid02oe15KRcDShefmkSKFSxuUc1omiHvvuWqpPF5R7vzgd2M7zFsYJWCnoffZCC6RTyXl Non intendiamo attribuire responsabilità personali né considerare accertate le cause dei decessi, ma chiediamo che quanto segnalato venga verificato tempestivamente. L’eventuale presenza di sostanze tossiche sul territorio rappresenterebbe un grave pericolo per gli animali e un rischio anche per le persone. Chiediamo pertanto, ciascuno per le proprie competenze, di: contattare l’associazione Argo per acquisire i luoghi e le date precise degli episodi, le testimonianze, la documentazione veterinaria e gli elementi relativi alla denuncia riferita; effettuare sopralluoghi urgenti nelle aree segnalate, valutando l’intervento di unità cinofile antiveleno per individuare eventuali esche e ulteriori animali coinvolti; verificare che siano stati attivati gli accertamenti veterinari, necroscopici e tossicologici necessari, attraverso l’Istituto zooprofilattico sperimentale competente, sui corpi e sugli eventuali campioni disponibili; adottare le misure necessarie per mettere in sicurezza e bonificare le aree interessate, segnalando il pericolo e informando tempestivamente la cittadinanza sui luoghi a rischio e sulle modalità di segnalazione; garantire soccorso e cure veterinarie agli eventuali animali sopravvissuti, predisponendo misure di protezione per i cani di quartiere esposti al rischio; acquisire eventuali immagini di videosorveglianza e ogni altro elemento utile ad accertare le cause dei decessi e le eventuali responsabilità, adottando i provvedimenti previsti dalla legge qualora ne ricorrano i presupposti. Ferma restando ogni valutazione delle autorità competenti, richiamiamo: l’articolo 544-bis del Codice penale, relativo all’uccisione di animali; l’articolo 544-ter del Codice penale, relativo al maltrattamento di animali; l’ordinanza del Ministero della Salute dell’8 agosto 2025 sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati, prorogata dall’ordinanza del 16 luglio 2026. Confidando in un intervento tempestivo a tutela degli animali e restiamo in attesa di un riscontro sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
San Pietro Viminario – richiesta di accertamenti e misure di sicurezza presso il maneggio di via Valdolmo Prima Strada
Spettabili, scriviamo in relazione alla vicenda riportata dal Mattino di Padova l’8 ottobre 2026, riguardante un cacciatore che avrebbe caricato e puntato il fucile verso un fagiano vicino alla recinzione di un maneggio e fattoria didattica in via Valdolmo Prima Strada, a San Pietro Viminario. Secondo il racconto della titolare, nonostante fosse stato avvertito della presenza dei cavalli, l’uomo avrebbe proseguito nella propria condotta, allontanandosi soltanto dopo essersi accorto di essere ripreso. Nell’agitazione, un cavallo anziano si sarebbe ferito nel tentativo di rientrare in stalla. La titolare ha espresso preoccupazione anche per la sicurezza delle persone che frequentano la struttura e per le attività previste con bambini e persone con disabilità. Fonte: https://www.mattinopadova.it/cronaca/cacciatore-fucile-sparo-maneggio-cavallo-ferito-san-pietro-viminario-p9cy9twr La segnalazione richiede attenzione sia per il benessere degli animali sia per la sicurezza delle persone. Senza anticipare responsabilità o considerare accertate eventuali violazioni, chiediamo agli enti destinatari, ciascuno per le proprie competenze: – di verificare tempestivamente l’accaduto, acquisendo dalla titolare le riprese e le testimonianze disponibili; – di accertare le condizioni in cui si sarebbe svolta l’attività venatoria, con particolare riguardo alle distanze dalla struttura, dalle abitazioni e dalle aree frequentate da persone, nonché alla direzione in cui sarebbe stata puntata l’arma; – di approfondire le circostanze del ferimento del cavallo, anche attraverso l’eventuale documentazione veterinaria; – di predisporre controlli mirati nella zona e valutare le misure necessarie; – di fornire un riscontro sugli accertamenti avviati e sulle misure adottate, nei limiti delle informazioni comunicabili. La tutela degli animali e la sicurezza di residenti richiedono un intervento concreto e tempestivo. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta di verifiche sul trasferimento dei cani da San Floro a Marcellinara
Spettabili, scriviamo in merito al previsto trasferimento dei cani ospitati presso il canile sanitario di San Floro, al servizio del Comune di Catanzaro, nella struttura comunale di località Mandarano, a Marcellinara. Il comunicato del Comune di Catanzaro del 2 ottobre 2026 conferma l’approvazione della convenzione tra i due Comuni e prevede, prima dell’avvio del servizio, una ricognizione tecnica congiunta per individuare gli interventi di adeguamento funzionale, sanitario e strutturale necessari. L’articolo pubblicato da Catanzaro Channel il 4 ottobre annuncia il trasferimento nelle settimane successive. https://www.catanzarochannel.it/attualita/ecco-laccordo-per-il-primo-canile-intercomunale-di-catanzaro-sorgera-a-marcellinara-w0kka8m0 Parallelamente, ci sono state segnalate preoccupazioni riguardanti la possibile minore dimensione dei box della struttura di destinazione, la disponibilità limitata di posti e l’adeguatezza della sala operatoria e delle attrezzature sanitarie. Si tratta di informazioni che richiedono verifiche concrete, soprattutto prima di movimentare animali già ospitati in un canile. Non intendiamo attribuire responsabilità personali né considerare accertate le criticità segnalate, ma chiediamo che il trasferimento sia subordinato alla verifica documentata dell’effettiva idoneità della struttura e alla garanzia di condizioni adeguate per ciascun cane. La tutela degli animali deve guidare ogni scelta organizzativa ed economica. Chiediamo pertanto: di sospendere o rinviare il trasferimento fino al completamento degli adeguamenti necessari e alla verifica documentata dell’idoneità della struttura da parte dei servizi competenti dell’ASP; di effettuare un sopralluogo preventivo a Marcellinara, verificando capienza autorizzata, numero di animali già presenti, posti effettivamente disponibili e numero di cani da trasferire; di verificare e documentare le dimensioni dei box, il numero di cani previsto per ciascun ricovero, gli spazi esterni e le possibilità di movimento, evitando sovraffollamento e sistemazioni incompatibili con le esigenze degli animali; di accertare l’idoneità dei locali sanitari, della sala operatoria e delle attrezzature, nonché la disponibilità di spazi per isolamento e degenza e le modalità di gestione delle emergenze veterinarie; di comunicare gli estremi delle autorizzazioni necessarie, gli esiti della ricognizione tecnica e dei sopralluoghi, gli interventi prescritti e quelli effettivamente completati; di garantire continuità delle cure, personale adeguato, igiene, alimentazione, acqua, ripari e un piano di trasferimento che tenga conto delle condizioni sanitarie e comportamentali di ciascun cane; di coinvolgere le associazioni e i volontari che seguono gli animali, garantendo continuità ai percorsi di socializzazione e adozione; di rendere disponibili la convenzione, il cronoprogramma, le modalità di individuazione del gestore e i costi del servizio, fornendo un riscontro sulle verifiche effettuate e sulle misure adottate a tutela dei cani. Richiamiamo, per i requisiti delle strutture, dei ricoveri e della gestione: Legge regionale Calabria 3 ottobre 2023, n. 45, e successive modificazioni, articoli 29, 30 e 31 e relativo allegato B. Confidando in un intervento tempestivo e concreto a tutela degli animali coinvolti, ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sull’assistenza ai cani e ai gatti delle cave di Tivoli
Spettabili, scriviamo in relazione a una segnalazione riguardante l’assistenza ai cani e ai gatti presenti nell’area delle cave di Tivoli, diffusa da un volontario e coordinatore comunale per Tivoli del partito REA. Secondo quanto riferito, sarebbe stata osservata la presenza di un solo incaricato per circa mezz’ora, a fronte di numerosi punti di alimentazione distribuiti su un’area di circa tre chilometri, oltre a due colonie feline. La segnalazione indica postazioni in via dei Canneti, via Lago di Vico, via della Bulliga, via Nuvolari, via Consolini, via Cesurni e via dell’Aeronautica e solleva dubbi sull’effettiva regolarità e sufficienza della distribuzione di cibo e acqua. Viene inoltre riferita la presenza di sei cuccioli di circa cinquanta giorni all’interno di una cava abbandonata, per i quali si chiede una tempestiva verifica delle condizioni e delle necessità di protezione. Siamo a conoscenza del progetto “Cani Liberi e Accuditi” e dell’aggiornamento pubblicato da LAV il 2 ottobre 2026, che riferisce la sterilizzazione di cinquanta cani e prevede alimentazione coordinata e monitoraggio continuativo. Proprio per garantire concreta attuazione a questi obiettivi, riteniamo necessario verificare le criticità segnalate. Non intendiamo attribuire responsabilità personali, ma chiediamo che siano effettuate verifiche sul posto per accertare come sia organizzata l’assistenza quotidiana e se tutti gli animali ricevano regolarmente cibo, acqua e le cure necessarie. Chiediamo, ciascuno per le proprie competenze, di: effettuare con urgenza un sopralluogo congiunto della Polizia Locale e del Servizio veterinario della ASL Roma 5, verificando le condizioni sanitarie e nutrizionali degli animali e l’effettiva disponibilità di acqua pulita, alimenti adeguati e ripari; verificare il piano di alimentazione e abbeveraggio, i punti effettivamente serviti, la frequenza degli interventi, i quantitativi distribuiti, gli incaricati e le modalità di sostituzione in caso di assenza; garantire da subito la continuità dell’assistenza in tutte le postazioni necessarie e presso le colonie feline, correggendo eventuali carenze riscontrate e coordinando i volontari disponibili; sottoporre i sei cuccioli segnalati a valutazione veterinaria tempestiva e, qualora il luogo risulti pericoloso o inadeguato, provvedere alla loro messa in sicurezza in un contesto idoneo, considerando anche l’eventuale presenza della madre e favorendo un percorso di affidamento responsabile; chiarire compiti e responsabilità operative dei soggetti coinvolti nel progetto e prevedere controlli periodici sull’effettiva assistenza prestata, adottando i provvedimenti necessari qualora emergano omissioni o altre irregolarità. Richiamiamo, per quanto pertinente: la legge regionale Lazio 21 ottobre 1997, n. 34 e successive modifiche, articoli 2 e 3, sulle competenze comunali e dei servizi veterinari in materia di tutela degli animali e prevenzione del randagismo; l’articolo 11 della medesima legge, relativo alla protezione dei gatti liberi e alla loro sterilizzazione. Confidando in un intervento tempestivo e concreto a tutela degli animali coinvolti, ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un cortese riscontro sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale