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Le campagne più recenti
Richiesta di sospensione della disposizione relativa ai colombi ricoverati nel CRAS di Bitetto
Spettabili, secondo quanto reso pubblico il 25 settembre 2026 da LNDC Animal Protection, una nota del Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Puglia, protocollata il 21 settembre, avrebbe disposto che il Centro Recupero Animali Selvatici dell’Osservatorio Faunistico Regionale di Bitetto non accolga più uova, pulli e colombi di città feriti o debilitati e proceda alla soppressione degli esemplari già ricoverati. La motivazione riferita è che la loro liberazione contrasterebbe con i piani di controllo della specie. https://www.facebook.com/photo/?fbid=1408724854800726 Non disponendo del testo integrale della nota, chiediamo di verificare con urgenza il suo contenuto e la sua applicazione. La prospettiva di sopprimere animali già soccorsi e potenzialmente recuperabili desta profonda preoccupazione. La Regione stessa indica fra le finalità del centro l’accoglienza, l’assistenza e la riabilitazione degli animali in difficoltà, fino alla loro reimmissione in natura ove possibile. Chiediamo pertanto: di sospendere immediatamente ogni eventuale soppressione disposta in applicazione della nota, salvaguardando gli animali attualmente ricoverati; di trasmettere copia della nota protocollata il 21 settembre 2026 e dei documenti tecnici e dei piani di controllo su cui si basa; di comunicare quanti colombi siano attualmente ricoverati nel centro, quali siano le loro condizioni cliniche e se, dopo l’emanazione della nota, siano già state effettuate soppressioni; di riesaminare e ritirare le disposizioni che impedirebbero l’accoglienza e la cura degli animali feriti o debilitati o prevederebbero la soppressione di quelli recuperabili; di garantire nel frattempo l’assistenza veterinaria e una valutazione individuale degli animali, indicando come debbano essere soccorsi i colombi in difficoltà che i cittadini dovessero trovare sul territorio. Confidando in un intervento tempestivo a tutela degli animali coinvolti, restiamo in attesa di un riscontro sulle verifiche effettuate e sui provvedimenti adottati. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sulle condizioni di un cavallo in Vico San Nicola alle Fontanelle a Napoli
Spettabili, abbiamo appreso da una segnalazione pubblicata su Facebook che un cavallo si troverebbe a Napoli, in Vico San Nicola alle Fontanelle, di fronte a un campetto di calcio, all’interno di uno spazio descritto come largo circa 2 × 2 metri. Non conosciamo la data delle immagini né possiamo verificare le dimensioni effettive dello spazio, le condizioni del cavallo o il tempo che vi trascorre. La situazione descritta desta tuttavia seria preoccupazione e richiede un accertamento sul posto da parte degli organi competenti. https://www.facebook.com/reel/2065626997401762 Chiediamo di individuare e contattare l’autore della segnalazione, acquisendo la posizione esatta, la data delle osservazioni e le eventuali fotografie o riprese originali; di effettuare con urgenza un sopralluogo con il Servizio veterinario dell’ASL Napoli 1 Centro; di verificare le dimensioni e le caratteristiche del ricovero, la disponibilità di acqua e alimento, le condizioni igieniche, lo stato di salute del cavallo e le sue effettive possibilità di movimento; di verificare l’identificazione e la registrazione dell’equide e di accertare se le condizioni di detenzione siano compatibili con le sue esigenze, valutando, qualora ne ricorrano i presupposti, anche l’eventuale rilevanza degli articoli 727 e 544-ter del Codice penale; di adottare tempestivamente le misure necessarie a tutelare il cavallo qualora siano riscontrate condizioni di sofferenza o pericolo e di comunicarci l’esito degli accertamenti e i provvedimenti adottati. Non intendiamo attribuire responsabilità prima delle verifiche. Chiediamo che la segnalazione sia esaminata concretamente e con tempestività. Ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti sulle condizioni dei cani e sulle adozioni presso il canile Arteinsieme di Itri
Spettabili, il Collettivo Voce Animale si unisce alla richiesta di ispezione urgente formulata da Help Ralph’s Friends ODV e Birbantelli in merito al canile Arteinsieme di Itri. Secondo quanto riferito dalle associazioni, alcuni cani usciti dalla struttura avrebbero presentato marcata magrezza, infestazioni da parassiti o condizioni sanitarie bisognose di cure. Sono state inoltre segnalate difficoltà nell’accesso dei volontari e modalità di visita che consentirebbero ai potenziali adottanti di conoscere soltanto alcuni dei cani ospitati. Le associazioni dichiarano di disporre di fotografie, referti veterinari, fatture e comunicazioni di cittadini. Proprio per la tutela dei cani chiediamo agli enti competenti di acquisire la documentazione disponibile e svolgere un’ispezione tempestiva, con particolare attenzione alle condizioni degli animali e alla concreta possibilità di promuoverne l’adozione. Con la presente chiediamo: di effettuare un sopralluogo e verificare il numero dei cani presenti, le loro condizioni sanitarie e nutrizionali, l’alimentazione, la profilassi antiparassitaria, le cure e il monitoraggio degli animali anziani o malati; di esaminare le schede sanitarie, i registri, l’organizzazione dell’assistenza veterinaria e la rispondenza della gestione alle autorizzazioni e alle convenzioni applicabili; di verificare gli orari e le modalità effettive di accesso alla struttura per volontari e potenziali adottanti, nonché le procedure con cui vengono presentati i cani disponibili per l’adozione; di disporre senza ritardo le cure o le misure correttive eventualmente necessarie e di comunicarci gli esiti degli accertamenti e i provvedimenti adottati. Confidando in un intervento tempestivo e concreto a tutela degli animali ospitati, ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un sollecito riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti su un possibile avvelenamento di cani in località Tremalzo
Spettabili, abbiamo appreso da un post Facebook che il 16 settembre 2026, nei boschi attorno al Rifugio Garibaldi, in località Tremalzo nel Comune di Ledro, due cani avrebbero ingerito sostanze potenzialmente tossiche. Secondo il racconto della donna che ha pubblicato il post, Dea, una Terranova di tre anni e mezzo, sarebbe morta tre giorni dopo, mentre l’altra cagnolina, di dodici anni, risultava ancora sotto osservazione al momento della pubblicazione. https://www.facebook.com/share/p/1EPLNd1n1Y/ La causa del decesso deve essere accertata al più presto e la possibilità che nell’area siano presenti sostanze pericolose richiede verifiche tempestive, anche per proteggere altri animali e le persone che frequentano i sentieri. Chiediamo di contattare direttamente l’autrice del post, acquisendo il punto preciso in cui i cani avrebbero ingerito la sostanza, la cronologia dei fatti, eventuali fotografie, campioni conservati e i recapiti dei veterinari che li hanno assistiti; di acquisire, con le modalità ritenute opportune, la documentazione clinica relativa a entrambi i cani e valutare gli accertamenti necessari per stabilire la causa del decesso di Dea e dell’eventuale intossicazione; di effettuare un sopralluogo nei pressi del Rifugio Garibaldi e lungo i percorsi indicati dall’autrice, ricercando eventuali esche o sostanze sospette e disponendo la loro raccolta e analisi in sicurezza; di valutare, in base agli esiti delle prime verifiche, l’immediata informazione di residenti, escursionisti e persone che passeggiano con animali; di accertare l’eventuale rilevanza dei fatti segnalati e comunicarci gli esiti delle verifiche e le misure adottate. Confidando in un intervento tempestivo e concreto, ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti e provvedimenti per la morte di sette cani sull’Autostrada del Brennero
Spettabili, siamo un gruppo informale di cittadini impegnati nella tutela degli animali e scriviamo in merito alla morte di sette setter inglesi trasportati in auto verso la Lapponia per una battuta di caccia. Secondo il comunicato della Questura di Bolzano, la sera del 13 settembre 2026 la Polizia stradale è intervenuta nell’area di servizio Trens Est, sulla carreggiata nord dell’Autostrada del Brennero. Sei cani erano già morti e il settimo è deceduto nonostante le cure veterinarie. Gli animali viaggiavano in quattro box nel vano posteriore, quasi completamente occupato da bagagli che, secondo i primi rilievi, ostruivano verosimilmente le aperture per il passaggio dell’aria. https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2026/09/25/sette-cani-di-caccia-morti-soffocati-durante-il-viaggio-in-autobrennero_89980bd5-5c64-4352-a200-53c367d68492.html La morte di questi sette cani è una tragedia che esige accertamenti rigorosi e, qualora siano individuate responsabilità, provvedimenti adeguati alla gravità dei fatti. Chiediamo che l’accaduto sia accertato fino in fondo e che, qualora emergano responsabilità, siano applicate con rigore tutte le conseguenze previste dalla legge. Con la presente chiediamo: di acquisire e valutare gli esiti degli esami veterinari e degli accertamenti sulle cause della morte di ciascun cane; di ricostruire la durata e le condizioni del trasporto, la disposizione dei box e dei bagagli, la ventilazione del vano, le soste effettuate e la condotta delle persone coinvolte; di valutare, sulla base delle prove raccolte, l’eventuale rilevanza dei fatti ai sensi degli articoli 544-bis e 544-ter del Codice penale e di ogni altra disposizione applicabile; di verificare se le persone coinvolte detengano altri animali e, qualora emergano concreti elementi di rischio, di adottare i provvedimenti necessari a tutelarli; di ricevere un riscontro sugli accertamenti svolti e sui provvedimenti adottati. In attesa di un riscontro, porgiamo cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta di accesso al canile The Dog Park per favorire l’adozione dei cani del Monte Faito
Spettabili, in relazione al tavolo tecnico sulle criticità del Monte Faito, riunitosi il 7 settembre 2026, chiediamo un intervento per favorire l’adozione dei cani provenienti dal Monte Faito e ospitati presso il canile The Dog Park di Boscotrecase. Nel corso dell’incontro, l’ASL Napoli 3 Sud ha confermato la presenza di 13 cani adottabili e l’arrivo di richieste di adozione per alcuni di loro. Poiché il progetto di tutela discusso al tavolo richiederà tempo per essere definito, i partecipanti hanno concordato sull’opportunità di far conoscere fin da subito i cani e promuoverne l’adozione, offrendo loro una concreta possibilità di lasciare il canile. Il 9 settembre la dott.ssa Tiziana Adolescente del Collettivo Voce Animale si è recata presso la struttura per vedere i cani e ottenere fotografie aggiornate da utilizzare per le adozioni, ma non le è stato possibile farlo. Chiediamo pertanto che siano definite al più presto modalità di accesso che consentano di dare seguito a quanto discusso e accordato al tavolo tecnico. L’art. 4, comma 1, lettera m), della legge regionale Campania 11 aprile 2019, n. 3, prevede che i Comuni promuovano, in collaborazione con le associazioni animaliste, campagne per incentivare gli affidamenti e le adozioni degli animali d’affezione senza padrone, anche con accertata disabilità. Chiediamo pertanto: al Sindaco di adottare tempestivamente i provvedimenti di propria competenza per consentire ai rappresentanti di LNDC Animal Protection e alla dott.ssa Tiziana Adolescente del Collettivo Voce Animale di accedere ai cani interessati presso The Dog Park, secondo modalità concordate con la struttura e il servizio veterinario; di consentire la realizzazione di fotografie aggiornate dei cani, nel rispetto delle loro esigenze, affinché possano essere presentati a potenziali adottanti; di definire con il servizio veterinario e i soggetti coinvolti una procedura chiara per esaminare le richieste di adozione già ricevute e quelle future; di comunicare con sollecitudine le decisioni adottate, le modalità di accesso e i tempi previsti. Confidando in un intervento tempestivo e concreto a tutela dei cani, ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta urgente di accertamenti sulla sorte di tre cani segnalati a Teano
Spettabili, siamo un gruppo informale di cittadini e chiediamo accertamenti urgenti sulla vicenda di tre cani fotografati legati con catene in una proprietà nel territorio di Teano (CE). Secondo un post pubblico, i cani erano stati segnalati circa un mese prima della visita dell’autore sul posto. Quest’ultimo riferisce che, al suo arrivo, una donna gli avrebbe detto che tutti e tre erano morti e che li aveva seppelliti nella proprietà. Sempre secondo il post, la donna avrebbe inizialmente dichiarato di non conoscere la causa dei decessi, ipotizzando poi un avvelenamento. I cani sarebbero stati privi di microchip. https://www.facebook.com/photo?fbid=1684155463277439 La fotografia documenta la presenza dei tre cani legati, ma non consente di stabilire le cause delle presunte morti o eventuali responsabilità. Proprio per questo chiediamo accertamenti tempestivi. Chiediamo di acquisire la denuncia già presentata dall’autore del post e di sentirlo, ove necessario, per verificare l’indirizzo esatto, le date della prima segnalazione e della visita sul posto, nonché ogni ulteriore elemento utile agli accertamenti; di acquisire il post, le fotografie e gli eventuali filmati originali, nonché le testimonianze e gli atti relativi a precedenti segnalazioni o sopralluoghi; di effettuare con urgenza un sopralluogo con il Servizio veterinario dell’ASL Caserta, verificando la presenza di altri animali e le loro condizioni; di accertare se i tre cani siano effettivamente deceduti, quando e in quali circostanze, verificando la dichiarata sepoltura e valutando, nelle forme previste dalla legge, il recupero dei resti e gli esami veterinari e tossicologici utili a chiarire le cause delle morti; di verificare l’identificazione e la registrazione dei cani nell’anagrafe degli animali d’affezione, nonché gli eventuali adempimenti relativi ai decessi; di valutare, sulla base degli accertamenti, l’eventuale rilevanza dei fatti ai sensi degli articoli 544-bis, 544-ter e 727 del Codice penale e di adottare i provvedimenti di competenza. Chiediamo un riscontro sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati, nei limiti delle informazioni comunicabili. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di intervento immediato per tre cani segnalati a Sarzana in piazza Matteotti
Spettabili, siamo un gruppo informale di cittadini del Collettivo Voce Animale. Abbiamo appreso da una segnalazione pubblicata su Facebook che tre cani si troverebbero fuori da una finestra di un edificio affacciato su piazza Matteotti, a Sarzana. Secondo la segnalazione, due dei tre cani indosserebbero una museruola. Non conosciamo l’indirizzo esatto né sappiamo se i cani si trovino ancora in quella posizione. Chiediamo che la situazione venga verificata immediatamente, considerato il possibile rischio di caduta e la necessità di accertare le condizioni di tutti e tre i cani ed eventuali altri animali presenti in casa. https://www.facebook.com/photo/?fbid=28434985132862919 Chiediamo di contattare immediatamente l’autrice del post per acquisire l’indirizzo esatto, l’orario delle riprese, le immagini originali e ogni aggiornamento sulla presenza dei cani. L'edificio è facilmente trovabile anche su google maps; di inviare senza ritardo una pattuglia sul posto per individuare la finestra e verificare se i cani siano ancora esposti a un pericolo; di coinvolgere il Servizio veterinario della ASL 5 per accertare le condizioni degli animali e verificare se le museruole siano utilizzate in modo compatibile con il loro benessere; di mettere tempestivamente in sicurezza i cani qualora la situazione segnalata venga confermata e di adottare gli eventuali provvedimenti di competenza; di comunicarci l’esito delle verifiche e gli interventi effettuati. Confidando in un intervento tempestivo a tutela degli animali coinvolti, restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta urgente di verifiche sul canile rifugio “Mister Dog” di Rocca di Neto (KR)
Alle Istituzioni competenti, il Collettivo Voce Animale, gruppo informale di cittadini impegnati nella tutela degli animali, chiede un intervento in merito alle criticità segnalate dalla volontaria Carla Ferro riguardo al canile rifugio “Mister Dog”, situato in località Torre del Pero, nel Comune di Rocca di Neto (KR), presso il quale sono ospitati cani del Comune di Gimigliano. Secondo quanto riferito dalla volontaria in una segnalazione già trasmessa all’ASP di Crotone il 16 marzo 2026, l’11 marzo 2026 le sarebbe stato impedito l’accesso alla struttura, nonostante il preavviso e la delega ricevuta dalla Sindaca di Gimigliano per collaborare alla promozione delle adozioni dei cani comunali. La volontaria riferisce che già il 7 gennaio 2026, pur essendosi presentata previo avviso, non aveva potuto visionare i cani. La stessa segnala difficoltà nell’ottenere fotografie, video, informazioni sulle condizioni e sul carattere degli animali, nonché la documentazione sanitaria necessaria a valutare e promuovere le adozioni. Chiediamo di verificare quali richieste siano state ricevute dalla struttura, quali risposte siano state fornite e per quali ragioni l’accesso sarebbe stato negato. La segnalazione richiama inoltre il caso di una cagnolina anziana che, dopo il trasferimento per un’adozione, sarebbe stata sottoposta a eutanasia il giorno successivo a causa delle gravi condizioni di salute riscontrate. La volontaria riferisce che l’adottante ha presentato denuncia. Si tratta di circostanze che chiediamo di accertare attraverso la documentazione clinica e gli atti disponibili, senza anticipare giudizi sulle responsabilità. La legge regionale Calabria n. 45/2023 prevede la collaborazione con le associazioni per promuovere le adozioni (artt. 4, 9 e 31). Stabilisce inoltre che gli animali ospitati nei canili sanitari e nei canili rifugio siano identificati e fotografati entro tre giorni dall’ingresso e che le fotografie siano inviate per la pubblicazione sulla pagina web comunale prevista dall’art. 4, comma 2, lettera d) (art. 38, comma 2). Il Comune che sostiene le spese di ricovero deve inoltre poter conoscere le condizioni dei propri cani e disporre delle informazioni necessarie alla loro tutela e al loro affidamento. Chiediamo pertanto, ciascuno per quanto di competenza, di: - verificare con urgenza le condizioni di salute e di benessere dei cani del Comune di Gimigliano ospitati presso “Mister Dog”, con particolare attenzione agli animali anziani o fragili; - accertare le ragioni del mancato accesso riferito da Carla Ferro, tenendo conto della delega comunale, delle comunicazioni preventive e delle regole effettivamente applicate dalla struttura; - verificare le modalità con cui sono garantiti l’accesso dei volontari secondo gli accordi previsti, la conoscibilità dei cani e la concreta promozione delle adozioni; - verificare se per tutti i cani siano disponibili fotografie aggiornate, informazioni utili all’adozione e documentazione sanitaria accessibile al Comune competente; - acquisire e valutare, per la cagnolina anziana richiamata nella segnalazione, la documentazione sanitaria precedente al trasferimento e quella relativa agli accertamenti successivi, verificando se vi siano state omissioni nella rilevazione o nella comunicazione delle sue condizioni; - comunicare gli esiti degli accertamenti e gli eventuali provvedimenti adottati. Chiediamo al Comune di Gimigliano e all’ASP competente di coordinarsi affinché la verifica delle condizioni dei cani e l’attività di adozione possano svolgersi senza ulteriori ostacoli ingiustificati. In attesa di un riscontro, porgiamo cordiali saluti. Collettivo Voce Animale
Richiesta di aggiornamenti e tutela per i 38 cani sequestrati a Eboli
Spettabili, secondo la notizia diffusa il 24 settembre 2026, i Carabinieri Forestali di Capaccio-Paestum, insieme al Servizio veterinario di Eboli e alle guardie zoofile dell’Accademia Kronos di Salerno, hanno trovato 38 cani in un fabbricato diroccato a Eboli. Gli animali risultavano detenuti tra rifiuti ed escrementi, al buio, senza acqua e senza ricoveri adeguati. Due coniugi sono stati deferiti per maltrattamento di animali. Il fabbricato è stato sottoposto a sequestro penale e per tutti i cani è stato disposto il sequestro sanitario. https://www.rainews.it/tgr/campania/articoli/2026/09/38-cani-chiusi-in-edificio-diroccato-ad-eboli-al-buio-e-senzacqua-937980de-b979-4c11-9a35-b70504f307fd.html Accogliamo con favore l’intervento già effettuato. Chiediamo ora che la tutela dei 38 cani prosegua con cure, sistemazioni adeguate e un controllo effettivo delle loro condizioni. Le notizie pubblicate non chiariscono dove si trovino attualmente gli animali né quali provvedimenti siano stati adottati per ciascuno di loro. Chiediamo di comunicarci dove siano custoditi i 38 cani e se tutti siano stati trasferiti dal fabbricato; di verificare e documentare le condizioni cliniche e comportamentali di ciascun cane, garantendo le cure necessarie; di assicurare acqua, alimentazione, riparo, igiene e spazi adeguati nelle strutture di custodia; di valutare, secondo le rispettive competenze e nel rispetto dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria, soluzioni di affido che garantiscano il benessere degli animali ed evitino la restituzione a chi fosse ritenuto responsabile dei maltrattamenti; di proseguire gli accertamenti sulle condotte contestate e sull’eventuale rilevanza ai sensi dell’art. 544-ter del Codice penale e delle altre disposizioni applicabili; di comunicarci gli esiti delle verifiche sanitarie e i provvedimenti adottati a tutela dei cani, nei limiti consentiti dalle indagini e dalla normativa sulla riservatezza. Confidando in un intervento tempestivo e concreto a tutela dei cani coinvolti, ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti e provvedimenti per l’uccisione del corvo imperiale Morla a Caldarola
Spettabili, il 6 settembre 2026, a Caldarola, Morla, una femmina di corvo imperiale allevata fin da piccola da una giovane del luogo, è stata uccisa da un colpo di fucile durante una giornata di preapertura della caccia. Secondo le notizie diffuse, il cacciatore avrebbe dichiarato di aver scambiato Morla per una cornacchia. Tale spiegazione non può essere considerata sufficiente a chiudere la vicenda, occorre accertare le specie cacciabili in quella giornata e verificare se lo sparo sia stato esploso nel rispetto delle norme di sicurezza, considerato che la giovane si trovava su una strada. Apprendiamo che l’uomo è stato denunciato, il fucile sequestrato e la licenza di caccia sospesa. Chiediamo che gli accertamenti siano portati fino in fondo e che, qualora le violazioni contestate vengano confermate, siano applicate tutte le sanzioni previste dalla legge. La morte di Morla e il possibile pericolo per le persone presenti richiedono una risposta rigorosa. https://www.cronachemaceratesi.it/2026/09/24/mi-sembrava-di-volare-con-morla-e-stata-uccisa-per-divertimento-la-stavo-filmando-e-ce-stato-lo-sparo-video/2108212/ Chiediamo pertanto: di acquisire e conservare il filmato originale della giovane, le sue dichiarazioni e ogni altra prova o testimonianza utile; di ricostruire la posizione del cacciatore, la direzione dello sparo e le distanze dalla strada, dalla giovane e dalle abitazioni; di accertare tutte le eventuali responsabilità penali e amministrative connesse all’uccisione di Morla e alle condizioni in cui è stato esploso il colpo; di mantenere e, ove ne ricorrano i presupposti, adottare ogni ulteriore misura relativa all’arma, alla licenza di caccia e ai titoli di detenzione delle armi, affinché eventuali condotte illecite non possano ripetersi; di applicare, qualora i fatti e le responsabilità vengano accertati, le sanzioni previste dalla legge, senza limitare la risposta al solo sequestro del fucile; di comunicarci, nei limiti consentiti dalle indagini e dalla tutela dei dati personali, l’esito degli accertamenti e i provvedimenti adottati. Ci aspettiamo che la vicenda riceva un seguito concreto e rigoroso. Ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale
Richiesta di accertamenti e tutela del cane segnalato in Val Nervia
Spettabili, vi scriviamo in merito alla segnalazione diffusa da Ambulanze Veterinarie ODV riguardante un cane che sarebbe stato colpito ripetutamente con calci e pugni in una località della Val Nervia, in provincia di Imperia. La vicenda è stata resa pubblica nei giorni scorsi. L’associazione riferisce di aver ricevuto un filmato e di aver presentato un esposto-denuncia alle forze dell’ordine e al Servizio veterinario competente, trasmettendo anche un nominativo e un indirizzo raccolti durante le proprie verifiche. I volontari dichiarano di essersi recati sul luogo indicato senza trovare né il cane né la persona ripresa. Per quanto risulta dalle informazioni pubblicamente disponibili, non è ancora stato comunicato se il cane sia stato rintracciato e sottoposto a visita veterinaria. https://www.sanremonews.it/2026/09/20/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/maltrattamento-di-animale-in-val-nervia-cane-colpito-ripetutamente-in-un-video-ambulanze-veterin.html Non intendiamo attribuire responsabilità personali né considerare accertati i fatti descritti: chiediamo verifiche tempestive, con priorità assoluta alla localizzazione dell’animale e alla valutazione delle sue condizioni. Chiediamo pertanto di: prendere contatto con Ambulanze Veterinarie ODV, acquisire gli estremi dell’esposto, il filmato originale, l’indirizzo già comunicato e ogni elemento utile a individuare il cane; coordinare con urgenza gli accertamenti presso il luogo indicato e presso eventuali altri luoghi in cui il cane possa trovarsi; una volta rintracciato l’animale, disporre una valutazione veterinaria delle sue condizioni fisiche e del suo benessere, verificandone anche l’identificazione; garantire le cure necessarie e adottare tempestivamente misure di protezione, compreso il sequestro qualora ne ricorrano i presupposti; accertare i fatti e valutare gli eventuali provvedimenti di competenza, anche alla luce dell’articolo 544-ter del Codice penale, ferma restando ogni valutazione delle autorità; comunicare, nei limiti consentiti dalla riservatezza degli accertamenti, se il cane sia stato rintracciato, quali siano le sue condizioni e quali misure siano state adottate per tutelarlo. Confidando in un intervento tempestivo e concreto, restiamo in attesa di un riscontro sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale