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Le campagne più recenti

Voce Animale • Ottobre 4, 2026
ATTIVA

Adesione alla richiesta di REA per una moratoria internazionale contro le torture sugli animali e la loro diffusione online

Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito alla richiesta promossa da REA – Rivoluzione Ecologista Animalista, alla quale ci uniamo come Collettivo Voce Animale, affinché il Governo italiano intraprenda un’iniziativa diplomatica e internazionale contro la produzione, la diffusione online e la monetizzazione di video di torture e uccisioni di animali. Ci uniamo alla richiesta di REA di promuovere una moratoria internazionale e chiediamo un intervento concreto e coordinato per contrastare queste atrocità e le reti che ne traggono profitto. Il documento di REA segnala la circolazione di questi contenuti attraverso piattaforme digitali e reti clandestine, con particolare riferimento alla Repubblica Popolare Cinese e ad altre aree asiatiche, e denuncia l’esistenza di circuiti economici che alimenterebbero tali condotte. Chiediamo che le segnalazioni siano approfondite acquisendo la documentazione disponibile e concentrando l’azione sulle persone, sulle reti e sui soggetti economici eventualmente coinvolti. https://www.facebook.com/photo?fbid=1423919429930022 La sofferenza degli animali non può diventare una fonte di intrattenimento o profitto. La dimensione transnazionale della produzione e della circolazione di questi materiali richiede cooperazione tra Stati, autorità investigative, piattaforme digitali e operatori dei pagamenti. Richiamiamo i seguenti riferimenti normativi, nei rispettivi ambiti di applicazione: Articolo 9 della Costituzione italiana, che demanda alla legge dello Stato la disciplina dei modi e delle forme di tutela degli animali. Articoli 544-bis e 544-ter del codice penale, relativi all’uccisione e al maltrattamento di animali, nel quadro della disciplina aggiornata dalla legge 6 giugno 2025, n. 82, applicabili nei casi rientranti nella giurisdizione italiana. Regolamento (UE) 2022/2065, Digital Services Act, che disciplina gli obblighi dei servizi intermediari e, per i servizi interessati, i meccanismi di segnalazione e intervento sui contenuti illegali, nonché la valutazione e la mitigazione dei rischi sistemici per le piattaforme di dimensioni molto grandi. Chiediamo pertanto, ciascuno per le proprie competenze, di: Promuovere in sede europea e presso le Nazioni Unite un’iniziativa per una moratoria internazionale contro la produzione e la commercializzazione di materiali realizzati mediante torture sugli animali, accompagnata da un percorso verso strumenti giuridici vincolanti e standard minimi condivisi di tutela; Attivare interlocuzioni diplomatiche con la Repubblica Popolare Cinese e con gli altri Stati interessati dalle evidenze raccolte, chiedendo accertamenti, misure di protezione degli animali e cooperazione per identificare e perseguire i responsabili secondo gli strumenti giuridici applicabili; Rafforzare il coordinamento tra Polizia Postale, reparti specializzati e autorità estere, anche attraverso Europol e Interpol nei rispettivi ambiti, per individuare produttori, committenti, intermediari e reti di distribuzione dei materiali collegati a condotte penalmente rilevanti; Approfondire, tramite le autorità competenti e in presenza dei relativi presupposti, i flussi finanziari e i sistemi di pagamento che potrebbero sostenere queste attività, comprese eventuali transazioni in criptovalute; Sollecitare le piattaforme a predisporre procedure efficaci di segnalazione e tempestiva valutazione dei contenuti, a rimuovere quelli illegali secondo la normativa applicabile e a conservare gli elementi necessari agli accertamenti, evitando la perdita delle prove; Promuovere misure contro la monetizzazione di contenuti realizzati mediante crudeltà sugli animali e valutare ulteriori interventi normativi europei per colmare eventuali lacune nella tutela; Fornire un riscontro scritto sulle iniziative già avviate o programmate, sugli uffici incaricati e sui tempi previsti, trasmettendo la presente agli uffici competenti per gli aspetti che esulano dalle attribuzioni del singolo destinatario. Confidiamo in una risposta concreta, capace di tradurre la condanna di queste atrocità in azioni di prevenzione, tutela e contrasto. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Ottobre 4, 2026
ATTIVA

Santa Maria Capua Vetere – Localizzazione delle due colonie già segnalate e richiesta urgente di intervento

Alle Istituzioni competenti, scriviamo in merito alle due colonie feline già segnalate. Ringraziamo per i cortesi riscontri e, in risposta alla Vostra richiesta di conoscere gli indirizzi, comunichiamo le indicazioni raccolte attraverso ulteriori ricerche. Video già segnalato colonia n° 1: https://www.facebook.com/reel/2514991418942260 Indirizzo: Santa Maria Capua Vetere - Via XXIV Maggio, angolo via Generale Ritucci. La colonia risulterebbe situata lungo il marciapiede e, secondo i post Facebook, accudita da Cristina Martucci. Chiediamo se sia censita e se la signora risulti registrata come referente. La vicinanza alla carreggiata espone i gatti al rischio di investimento; abbiamo inoltre visto segnalazioni di investimenti proprio in quella via. Chiediamo di verificare il pericolo e adottare misure adeguate di protezione, anche alla luce dei presunti danneggiamenti e degli altri episodi descritti nella precedente mail. Video già segnalato colonia n° 2: https://www.facebook.com/reel/1448800197290811 Indirizzo: Santa Maria Capua Vetere - Via Costa 1 - Area tra via Andrea Costa e via Galatina, Rione Ventrone. Secondo le informazioni raccolte, l’edificio abbandonato con il tetto molto alto sul quale i gatti risulterebbero intrappolati si trova nell’area tra questa strada e la vicina via Galatina. I balconi privati confinanti sarebbero gli unici punti dai quali i volontari riescono a lanciare cibo per tentare di tenere in vita gli animali. Le immagini diffuse mostrano diversi gatti apparentemente malati, che avrebbero difficoltà o impossibilità a scendere. La situazione descritta è gravissima: chiediamo un intervento urgente per verificare le condizioni degli animali, soccorrerli e chiarire come siano arrivati sul tetto e cosa impedisca loro di scendere. Richiamiamo: Legge 14 agosto 1991, n. 281, articolo 2, sulla tutela dei gatti che vivono in libertà, la sterilizzazione e la gestione delle colonie feline. Legge regionale Campania 11 aprile 2019, n. 3, articolo 14, sulla protezione dei gatti in libertà, il censimento, il monitoraggio e la gestione delle colonie feline e la sterilizzazione. Chiediamo pertanto: di effettuare al più presto sopralluoghi in entrambe le aree, con il coinvolgimento del Servizio Veterinario ASL e della Polizia Locale; di attivare senza indugio il soccorso dei gatti sul tetto qualora siano bloccati o in pericolo, coinvolgendo i Vigili del Fuoco ove necessario e assicurando acqua, cibo, cure veterinarie e recupero in sicurezza; di verificare come gli animali siano arrivati sul tetto, gli ostacoli alla discesa e le eventuali responsabilità sulla base dei fatti accertati; di comunicarci se entrambe le colonie siano censite e chi risulti referente, verificando in particolare il ruolo di Cristina Martucci per quella di via XXIV Maggio; di contattare gli autori dei post e i volontari per acquisire la posizione esatta dell’edificio, le date delle riprese e ogni ulteriore elemento utile; di adottare misure per ridurre il rischio di investimento in via XXIV Maggio e verificare le condizioni sanitarie e le sterilizzazioni dei gatti di entrambe le colonie; di aggiornarci quanto prima sui sopralluoghi, sugli interventi effettuati e programmati e sulle condizioni degli animali. Ringraziamo per la collaborazione e chiediamo che, ora disponibili indicazioni più precise sui luoghi, si intervenga con la massima tempestività. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Ottobre 3, 2026
ATTIVA

Bolano (SP) – Cane corso trovato morto alla catena: richiesta di accertamenti, tutela di eventuali altri animali e verifiche sui controlli

Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito alla notizia pubblicata il 2 ottobre 2026 relativa al ritrovamento di un cane corso morto nel territorio comunale di Bolano, in provincia della Spezia. Secondo quanto riportato dalla stampa, i Carabinieri Forestali dei nuclei di Follo e Varese Ligure hanno rinvenuto il corpo dell’animale all’interno di un piccolo recinto con rete metallica, in pessime condizioni igieniche, ancora legato a una catena lunga meno di due metri. Con l’intervento dei veterinari del servizio sanitario territorialmente competente, la lettura del microchip ha consentito di identificare il detentore, denunciato per maltrattamento di animali con l’aggravante della morte. https://www.lanazione.it/la-spezia/cronaca/la-catena-e-troppo-corta-e-il-cane-muore-soffocato-15712715 Come Collettivo Voce Animale esprimiamo profonda preoccupazione per quanto riferito e chiediamo che siano chiarite le condizioni nelle quali il cane era costretto a vivere, la durata di tale situazione e l’eventuale presenza di altri animali esposti a rischi analoghi. Chiediamo pertanto, ciascuno per le proprie competenze, di: accertare le cause della morte e il ruolo della catena e delle condizioni di detenzione; ricostruire durata e modalità della custodia del cane; verificare precedenti segnalazioni, interventi ed eventuali ritardi od omissioni; controllare e tutelare eventuali altri animali detenuti dalla stessa persona, valutando il sequestro ove necessario; verificare le violazioni delle norme nazionali, regionali e comunali; rafforzare i controlli contro la detenzione alla catena e i maltrattamenti; protocollare e inoltrare la presente agli uffici competenti; fornire un riscontro scritto sulle verifiche e sulle misure adottate, nei limiti delle informazioni comunicabili. Riconosciamo il valore dell’intervento già effettuato dai Carabinieri Forestali e dai veterinari. Chiediamo che l’accertamento dei fatti sia accompagnato da misure concrete per prevenire ulteriori sofferenze e tutelare eventuali altri animali. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Ottobre 3, 2026
ATTIVA

Ippodromo dei Pini di Follonica: richiesta di riconversione senza impiego di animali e chiarimenti sulle spese pubbliche

Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito alla notizia pubblicata da Italian Horse Protection (IHP) il 24 settembre 2026, relativa alla gara andata deserta per la gestione dell’Ippodromo dei Pini di Follonica. Secondo quanto riportato nell’articolo, non sarebbero pervenute offerte per la concessione quinquennale, dal valore stimato di oltre 4,1 milioni di euro, nonostante la variante urbanistica approvata a luglio consentisse anche iniziative sociali, culturali, spettacoli ed eventi. La stessa fonte riferisce che le attività si sarebbero interrotte il 31 dicembre 2025 e che il Comune continuerebbe a sostenere quasi 15.000 euro mensili per il solo servizio di guardiania. Segnala inoltre criticità agli impianti elettrici e idraulici e ricorda la morte del trottatore Final Word Bi, soppresso dopo una frattura alla spalla durante una corsa il 24 agosto 2024. L’eventuale collegamento dell’incidente con le condizioni della pista è riportato come ipotesi, da chiarire attraverso gli accertamenti competenti. https://www.horseprotection.it/it/news/17/3864/ippodromo_dei_pini_la_gara__andata_deserta Riteniamo che l’esito della gara debba portare a una valutazione pubblica e trasparente delle alternative. Chiediamo di non destinare ulteriori risorse pubbliche al rilancio delle corse e di avviare un percorso di riconversione dell’area verso attività sociali, culturali, ambientali e sportive che non prevedano lo sfruttamento degli animali. Alla luce di quanto esposto, chiediamo, ciascuno per le proprie competenze, di: confermare l’esito della gara e comunicare quali decisioni siano state assunte o siano previste per il futuro dell’impianto; rendere disponibili i riferimenti agli atti relativi alla concessione, alla variante urbanistica e alle spese di custodia, manutenzione e utenze, precisando gli importi effettivamente sostenuti e quelli programmati; comunicare, nei limiti delle informazioni divulgabili, gli esiti degli accertamenti sull’incidente del 24 agosto 2024 e sulle condizioni della pista; non impegnare ulteriori risorse pubbliche finalizzate al ripristino delle corse ippiche e valutare un piano di riconversione dell’intera area verso utilizzi senza sfruttamento animale; promuovere un confronto pubblico sulle alternative, coinvolgendo cittadini e realtà di tutela animale e ambientale, con indicazione di tempi, costi e benefici per la comunità; fornire un riscontro scritto sulle iniziative adottate e trasmettere la presente agli eventuali uffici ulteriormente competenti. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Ottobre 2, 2026
ATTIVA

VITTORIA (RG) – CANE GRAVEMENTE FERITO DA UN COLPO D’ARMA DA FUOCO – RICHIESTA URGENTE DI ACCERTAMENTI

Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito al grave episodio segnalato dalla stampa locale e avvenuto, secondo quanto riportato, in contrada Casazza, al km 6 della strada che collega Vittoria ad Acate (RG). Secondo quanto riferito da un residente, alcune persone, indicate dallo stesso come bracconieri, sarebbero entrate nella sua proprietà privata e avrebbero esploso colpi d’arma da fuoco. Uno dei colpi avrebbe raggiunto il suo cane, ferendolo gravemente e riducendolo, secondo quanto dichiarato, quasi in fin di vita. Il residente riferisce inoltre che non si tratterebbe di un episodio isolato: queste persone entrerebbero frequentemente nella proprietà, generalmente nelle prime ore del mattino, intorno alle ore 5. https://corrierediragusa.it/2026/10/01/bracconieri-entrano-nella-proprieta-di-un-privato-e-sparano-al-suo-cane-sulla-vittoria-acate/ Con la presente chiediamo alle Autorità competenti di verificarle con urgenza. Qualora trovassero conferma, la situazione sarebbe estremamente preoccupante sia per la tutela degli animali sia per l’incolumità delle persone. CHIEDIAMO di accertare le circostanze del ferimento del cane e acquisire, ove disponibile, la relativa documentazione veterinaria; di accertare la provenienza del colpo e, per quanto possibile, identificare la persona che lo ha esploso; di verificare la segnalata presenza ricorrente di persone armate all’interno della proprietà privata e nelle aree circostanti; di accertare se nella zona venga esercitata attività venatoria e se questa avvenga nel rispetto delle autorizzazioni, dei divieti e delle distanze di sicurezza previste dalla normativa; di verificare l’eventuale svolgimento di attività di bracconaggio; di effettuare controlli mirati in contrada Casazza, al km 6 della strada che collega Vittoria ad Acate, soprattutto nelle prime ore del mattino e intorno alle ore 5, fascia oraria indicata dal residente; di verificare se siano già pervenute segnalazioni o richieste di intervento relative a episodi analoghi nella medesima zona; di adottare, qualora vengano accertate violazioni, tutti i provvedimenti di competenza; di intensificare i controlli nella zona al fine di prevenire ulteriori episodi e tutelare persone e animali; di fornire un riscontro sulle verifiche effettuate e sugli eventuali provvedimenti adottati. Considerata la gravità del ferimento del cane e la presunta reiterazione degli episodi, confidiamo in un tempestivo intervento. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Ottobre 2, 2026
ATTIVA

Richiesta di intervento per gattini trovati morti a Canalicchio Catania

Spettabili, segnaliamo una grave situazione diffusa sui social e riferita alla zona Canalicchio, nel Comune di Catania. Secondo quanto riferito dall'autrice del post, nove gattini si trovavano liberi nella zona e fino al pomeriggio precedente erano vivi e apparentemente in buone condizioni. La mattina successiva quattro sarebbero stati trovati morti, con ferite sul corpo, mentre degli altri cinque non vi sarebbe stata traccia. L'autrice ipotizza un'aggressione da parte di cani vaganti o di cani detenuti da privati e lasciati liberi. Tale circostanza non risulta accertata e chiediamo pertanto alle autorità competenti di verificare quanto segnalato. https://www.facebook.com/photo/?fbid=1093049940116324 La situazione desta particolare preoccupazione anche per la sorte dei cinque gattini dispersi e per l'eventuale presenza nella zona di altri animali non sterilizzati. La Legge regionale siciliana 3 agosto 2022, n. 15 disciplina la tutela degli animali e la prevenzione del randagismo, prevedendo specifiche competenze di Comuni e Aziende sanitarie anche in materia di cani vaganti, gatti liberi e sterilizzazioni. Chiediamo di contattare l'autrice del post per acquisire l'indirizzo esatto, fotografie, video e ogni informazione utile; di effettuare con urgenza un sopralluogo e verificare quanto segnalato; di ricercare i cinque gattini dispersi e provvedere alla loro messa in sicurezza; di verificare, ove ancora possibile, la causa della morte dei quattro gattini; di accertare l'eventuale presenza nella zona di cani vaganti o di cani detenuti da privati e lasciati liberi; di verificare la presenza di ulteriori gatti liberi e provvedere, ove necessario, al loro censimento e alla sterilizzazione; di adottare i provvedimenti di competenza e comunicarci gli esiti degli accertamenti effettuati. Confidando in un intervento tempestivo e concreto a tutela degli animali coinvolti, ringraziamo anticipatamente per l'attenzione e restiamo in attesa di un cortese riscontro sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Ottobre 2, 2026
ATTIVA

Richiesta urgente di accertamenti sui piccioni rimasti all’interno di edifici in via Malta a Brescia

Spettabili, con la presente sottoponiamo alla Vostra attenzione la nuova segnalazione diffusa dall’associazione L’Arca degli Ultimi ODV in merito alla chiusura di alcune aperture presso edifici situati in via Malta, a Brescia, all’interno dei quali sarebbe stata riscontrata la presenza di piccioni. Secondo quanto riferito dall’associazione, nonostante la disponibilità dei volontari a collaborare per consentire la fuoriuscita e il recupero degli animali, alcuni interventi di chiusura sarebbero proseguiti mentre risultavano ancora presenti piccioni all’interno. L’associazione dichiara inoltre di disporre di numerose ore di filmati relativi a quanto accaduto, che potranno essere messi a disposizione delle autorità competenti. https://www.facebook.com/reel/28090304420671782 Successivamente sarebbero intervenuti i Vigili del Fuoco, che avrebbero constatato la presenza di piccioni. A seguito dell'intervento sarebbero state lasciate apposite vie di fuga e sarebbe stato contattato l’amministratore dell’immobile affinché provveda anche al recupero degli eventuali piccoli non ancora in grado di uscire autonomamente. Alla luce di quanto segnalato, chiediamo alle Autorità e agli Enti competenti di effettuare con urgenza gli opportuni accertamenti, verificando che nessun animale sia rimasto intrappolato e che le vie di fuga predisposte siano adeguate. Chiediamo altresì di accertare quanto avvenuto prima dell’intervento dei Vigili del Fuoco e, in particolare, se siano state effettuate chiusure in presenza di animali e se siano state adottate tutte le misure necessarie a prevenirne l’intrappolamento, il ferimento, la sofferenza o la morte, adottando, qualora emergano irregolarità, i provvedimenti di rispettiva competenza. Legge 11 febbraio 1992 n. 157, articoli 1 e 2, in materia di tutela della fauna selvatica; Legge regionale Lombardia 16 agosto 1993 n. 26, per quanto applicabile alla tutela della fauna selvatica e degli uccelli presenti in stato di naturale libertà; articolo 544 bis del Codice penale, ove ne ricorrano i presupposti, in materia di uccisione di animali; articolo 544 ter del Codice penale, ove ne ricorrano i presupposti, in materia di maltrattamento di animali. Alla luce di quanto segnalato chiediamo di effettuare con urgenza un sopralluogo presso gli edifici interessati, verificando che nelle aperture, intercapedini, sottotetti e cavità oggetto delle chiusure non siano rimasti animali intrappolati; di verificare l’adeguatezza delle vie di fuga predisposte e che siano mantenute accessibili per il tempo necessario alla completa fuoriuscita degli animali; di provvedere al tempestivo recupero degli eventuali piccoli non ancora in grado di uscire autonomamente, consentendone l’affidamento ai volontari nel rispetto delle procedure previste; di acquisire, ove disponibile, la documentazione relativa all’intervento dei Vigili del Fuoco e i filmati in possesso dell’associazione; di accertare, anche mediante l’amministratore degli immobili interessati, le modalità con cui sono state eseguite le chiusure e se siano rimasti animali intrappolati, feriti o deceduti; di impedire ulteriori chiusure definitive fino all’accertamento dell’assenza di animali all’interno; di adottare, qualora emergano irregolarità o condotte illecite, i provvedimenti di rispettiva competenza; di fornire riscontro sugli accertamenti effettuati e sulle misure adottate a tutela degli animali. Confidiamo in un intervento tempestivo, affinché eventuali esigenze di manutenzione, sicurezza o gestione degli immobili possano essere perseguite senza causare sofferenza o morte agli animali presenti. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Ottobre 2, 2026
ATTIVA

Richiesta di accertamenti sulla possibile presenza di un nuovo cane presso la persona coinvolta nel caso Betty Boop

Spettabili, scriviamo in merito alla grave vicenda di Betty Boop, la cagnolina precipitata dal quarto piano di un edificio in via Balatelle, a San Giovanni La Punta, nel luglio 2026, e successivamente deceduta a causa delle gravissime lesioni riportate. La vicenda è stata ampiamente riportata dagli organi di informazione. Secondo le notizie pubblicate all'epoca, sul posto erano intervenuti Carabinieri e Polizia Locale e la donna indicata quale presunta responsabile era stata accompagnata in ospedale. Le medesime fonti riferivano inoltre che erano in corso verifiche sull'eventuale esistenza di un precedente episodio analogo ai danni di un altro cane. In queste ore sta circolando una nuova segnalazione, diffusa pubblicamente da Claudia della pagina "Amore a quattro zampe", secondo la quale la stessa persona potrebbe attualmente avere nuovamente un cane. https://www.facebook.com/reel/1115564614669899 Precisiamo che non siamo in grado di verificare autonomamente tale informazione e proprio per questo riteniamo indispensabile un tempestivo accertamento da parte degli enti competenti. Riteniamo particolarmente importante intervenire in via preventiva, senza attendere che un eventuale animale possa trovarsi esposto a pericoli. Chiediamo pertanto un coordinamento tra Comune, Polizia Locale, Servizio Veterinario dell'ASP, Forze dell'Ordine e Garante regionale dei diritti degli animali affinché la segnalazione venga verificata con urgenza. CHIEDIAMO di verificare con urgenza se presso la persona coinvolta nella vicenda di Betty Boop sia attualmente presente un altro cane o altro animale; di contattare l'autrice della segnalazione pubblica, al fine di acquisire eventuali informazioni, fotografie, video, riferimenti e ogni altro elemento utile a individuare la situazione segnalata; di effettuare, qualora ne ricorrano i presupposti e nell'ambito delle rispettive competenze, un controllo sulle condizioni di detenzione e sul benessere dell'animale; di verificare presso gli uffici competenti l'esistenza di eventuali precedenti provvedimenti, prescrizioni o limitazioni riguardanti la detenzione di animali da parte della persona interessata; di valutare con urgenza l'adozione di tutti i provvedimenti preventivi e cautelari consentiti dalla normativa vigente e di competenza delle autorità interessate; di valutare, alla luce degli accertamenti svolti e dei fatti pregressi documentati, eventuali provvedimenti di competenza volti a impedire che altri animali possano essere esposti a situazioni di pericolo; di assicurare un coordinamento tra Comune, Polizia Locale, ASP veterinaria, Forze dell'Ordine e Garante regionale dei diritti degli animali; di fornire riscontro sugli accertamenti effettuati e sulle eventuali misure adottate. Confidiamo in un intervento tempestivo e restiamo in attesa di un sollecito riscontro. Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Ottobre 2, 2026
ATTIVA

Cane rinvenuto morto con gravi lesioni a Ponticelli (Napoli) – richiesta immediati accertamenti

Alle Istituzioni competenti, scrivo in merito a una grave segnalazione diffusa sui social relativa al ritrovamento, nella serata del 2 ottobre 2026, di un cane apparentemente deceduto, rinvenuto all’interno di un piumone nella zona indicata dall’autrice del post come “ponte della Fiat” a Ponticelli, Napoli. Secondo quanto riferito pubblicamente dall’autrice della segnalazione, lei e il fidanzato, mentre transitavano nella zona, avrebbero notato in lontananza un piumone contenente qualcosa e, avvicinandosi, avrebbero rinvenuto il corpo del cane. Sempre secondo quanto riportato nel post, l’animale presenterebbe gravi lesioni che alla segnalante sono apparse compatibili con bruciature, nonché presenza di sangue apparentemente fresco. https://www.facebook.com/reel/1361984286142455 Proprio per la gravità di quanto descritto, riteniamo indispensabile un intervento tempestivo, anche al fine di evitare la perdita di eventuali elementi utili alla ricostruzione dei fatti. L’autrice riferisce inoltre di essersi rivolta alla Polizia e di essere stata invitata a contattare soggetti competenti in materia di animali. Chiediamo pertanto, ciascuno per quanto di propria competenza: di verificare con urgenza la segnalazione e individuare con precisione il luogo nel quale è stato rinvenuto il cane; di rintracciare e contattare quanto prima l’autrice del post e il fidanzato, acquisendo da loro l’esatta posizione del ritrovamento, fotografie, eventuali video, orario e ogni altra informazione utile; di disporre, qualora non sia già avvenuto, il tempestivo recupero della carcassa attraverso il servizio competente, adottando modalità idonee a preservare eventuali elementi utili ai successivi accertamenti; di verificare la presenza del microchip e, in caso positivo, procedere attraverso l’Anagrafe degli animali d’affezione all’identificazione del detentore e alle verifiche; di disporre gli opportuni accertamenti veterinari e, ove ritenuto necessario, l’esame necroscopico, al fine di stabilire la causa e, per quanto possibile, l’epoca della morte; di verificare la natura delle lesioni presenti sul corpo e, in particolare, se siano effettivamente compatibili con ustioni o con altre forme di traumatismo; di accertare, per quanto tecnicamente possibile, se le eventuali lesioni siano state provocate quando l’animale era ancora in vita oppure successivamente alla morte; di verificare l’eventuale presenza di ulteriori lesioni, traumi o altri elementi utili a ricostruire quanto accaduto; di verificare se nella zona del ritrovamento siano presenti telecamere pubbliche o private potenzialmente utili alla ricostruzione dei fatti e, qualora ne ricorrano i presupposti, acquisire tempestivamente le relative immagini prima della loro eventuale cancellazione; di verificare se il piumone e gli altri eventuali materiali presenti sul luogo possano rivestire interesse ai fini degli accertamenti e, in tal caso, assicurarne la conservazione secondo le procedure di competenza; di accertare se il cane sia morto nel luogo del ritrovamento oppure se il corpo possa esservi stato trasportato successivamente; di svolgere ogni ulteriore accertamento ritenuto opportuno per ricostruire le circostanze della morte dell’animale e individuare eventuali responsabilità; di procedere, qualora emergano elementi riconducibili a condotte penalmente rilevanti, secondo le rispettive competenze e con gli adempimenti previsti dalla legge; di fornire, nei limiti consentiti dalla normativa vigente, un riscontro sugli interventi effettuati e sull’esito degli accertamenti. Considerata la possibile rilevanza degli elementi ancora presenti sul luogo e la conseguente necessità di evitarne la perdita o alterazione, chiediamo che la segnalazione venga valutata con la massima tempestività. Ringraziando per l’attenzione, restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Ottobre 1, 2026
ATTIVA

Bosco Ospizio: richiesta urgente di sospensione degli abbattimenti e tutela della fauna

Al Sindaco e all’Amministrazione comunale di Reggio Emilia Alla Direzione di Conad Centro Nord Alla Direzione nazionale di Conad Con la presente esprimo profonda indignazione per l’avvio dei lavori e degli abbattimenti nell’area del Bosco Ospizio, il 30 settembre 2026, e chiedo un intervento immediato per impedire ulteriori danni agli alberi e agli animali presenti. Le immagini e le testimonianze diffuse in queste ore suscitano forte preoccupazione per le modalità operative del cantiere e per le conseguenze sulla fauna. Le segnalazioni della presenza di ricci e rospi smeraldini richiedono verifiche tempestive e misure concrete di protezione. Il passaggio dei mezzi e la rimozione della vegetazione possono ferire o uccidere gli animali, distruggendone rifugi e habitat. Anche la presenza delle forze dell’ordine in assetto antisommossa desta sconcerto. La mobilitazione di cittadini che chiedono di salvaguardare un’area verde merita ascolto, confronto e risposte pubbliche. Chiedo che siano garantiti il diritto alla protesta pacifica e la proporzionalità di ogni intervento. Per queste ragioni chiedo, ciascuno per le proprie competenze: 1. La sospensione immediata degli abbattimenti e delle lavorazioni che possono mettere in pericolo la fauna, fino alla verifica delle condizioni di tutela. 2. Un sopralluogo urgente di personale competente in materia faunistica, con il coinvolgimento degli enti preposti e dei centri di recupero autorizzati, per individuare gli animali e predisporre gli interventi necessari. 3. La pubblicazione delle autorizzazioni, delle valutazioni sulle alberature e delle eventuali prescrizioni relative alla fauna, indicando quali controlli siano stati effettuati prima dell’avvio dei lavori. 4. Una verifica delle modalità di abbattimento e del rispetto delle misure di sicurezza, chiarendo chi eserciti la vigilanza sul cantiere. 5. Un confronto pubblico sulle alternative progettuali che consentano di conservare gli alberi e gli habitat esistenti. A Conad chiedo coerenza tra gli impegni ambientali dichiarati e le scelte compiute sul territorio. La promessa di nuove piantumazioni non può cancellare la perdita immediata degli alberi esistenti e degli ambienti nei quali vivono gli animali. Alla luce di quanto sta accadendo, scelgo di non acquistare più nei punti vendita Conad e di condividere con familiari e conoscenti le ragioni di questa decisione, attraverso informazioni e immagini verificabili. All’Amministrazione comunale chiedo di assumersi pubblicamente la responsabilità delle proprie scelte e di rispondere alle preoccupazioni della cittadinanza. La tutela del territorio, degli animali e della biodiversità deve tradursi in decisioni concrete. Chiedo un riscontro scritto urgente, con l’indicazione delle verifiche svolte, delle misure adottate e della possibilità di sospendere gli interventi ancora in corso. Distinti saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Settembre 30, 2026
ATTIVA

Richiesta di accertamenti sulla presunta aggressione a due persone e a un cane a Badia Polesine

Spettabili, come Collettivo Voce Animale chiediamo attenzione sulla presunta aggressione a due persone e a un cagnolino avvenuta in piazza Vittorio Emanuele II, nei pressi del bar Campo a Badia Polesine, in provincia di Rovigo. Secondo le notizie pubblicate dalla stampa e le dichiarazioni dell’avvocato Federico Donegatti, alcuni giovani avrebbero preso a calci il cane presente con una donna, aggredendo successivamente anche lei e l’uomo intervenuto in sua difesa. Entrambi sarebbero stati colpiti violentemente, anche mentre si trovavano a terra. Alcuni aggressori sarebbero poi tornati con una presunta pistola, esplodendo un colpo in aria a scopo intimidatorio. https://www.nordest24.it/coppia-aggredita-pestaggio-pistola-denuncia Risulterebbe presentata una denuncia-querela ai Carabinieri di Badia Polesine. Non intendiamo attribuire responsabilità prima degli accertamenti, ma la gravità delle condotte riferite richiede verifiche accurate a tutela delle persone coinvolte e dell’animale. Chiediamo, ciascuno per quanto di competenza, di: acquisire, attraverso il legale e le persone coinvolte, tutti gli elementi utili a ricostruire l’accaduto, comprese le informazioni sulle condizioni attuali del cane; acquisire le testimonianze, la documentazione sanitaria e veterinaria, le fotografie, i filmati e le eventuali immagini di videosorveglianza ancora disponibili; accertare le presunte violenze contro entrambe le persone e contro il cane, identificando i responsabili e verificando il ruolo di ciascuno; verificare l’episodio intimidatorio riferito, la natura dell’arma e l’eventuale esplosione di colpi; assicurare che il cane riceva le cure eventualmente necessarie e valutare misure di protezione per le persone coinvolte e per l’animale qualora emergano rischi attuali; adottare i provvedimenti di competenza e, qualora siano accertate le responsabilità, perseguire una risposta rigorosa, con pene severe proporzionate alla gravità dei fatti e alle eventuali aggravanti riconosciute, nel rispetto della legge e delle valutazioni dell’autorità giudiziaria; comunicare, nei limiti consentiti dalle indagini e dalla tutela dei dati personali, gli esiti degli accertamenti e i provvedimenti adottati. Per le condotte riferite nei confronti del cane, chiediamo di valutare l’eventuale rilevanza ai sensi dell’art. 544-ter del Codice penale, come modificato dalla Legge 6 giugno 2025, n. 82. Per le violenze e le minacce contro le persone, chiediamo che siano valutate tutte le fattispecie e le eventuali aggravanti applicabili, ferma restando ogni valutazione delle autorità competenti. Confidando in accertamenti tempestivi e rigorosi, restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Settembre 29, 2026
ATTIVA

Richiesta urgente di annullamento della corsa degli asini e verifica delle autorizzazioni a Bereguardo

Spettabili, scriviamo in merito alla Corsa degli Asini prevista domenica 4 ottobre 2026, nell’ambito della Fiera di San Zeno a Bereguardo. Chiediamo che questa edizione segni finalmente un cambiamento. La festa può proseguire, ma la corsa degli animali deve essere annullata. Fronte Animalista contesta da anni l’impiego degli asini in questo Palio. Nel 2023 la loro protesta bloccò la partenza della corsa; nel 2024 gli attivisti hanno nuovamente manifestato, ma la terra aggiunta soltanto su una parte del percorso che precedeva l'asfalto non può bastare. Chiediamo con fermezza al Comune e agli organizzatori di annullare la corsa degli asini e di sostituirla con una sfida tra contrade senza animali. La festa può continuare a coinvolgere la comunità attraverso giochi e prove di abilità tra cittadini. Non riteniamo accettabile che, per conservare una tradizione, gli animali debbano essere impiegati in una competizione. Con la presente chiediamo: di annullare la corsa degli asini del 4 ottobre e di sostituirla con un’iniziativa tra contrade senza animali; di comunicare quali permessi e autorizzazioni siano stati richiesti e rilasciati per la corsa, da quali enti, in quali date e con quali eventuali prescrizioni; di rendere disponibili il tracciato completo e la documentazione tecnica relativa al fondo, alle eventuali parti asfaltate, alle curve, alle barriere e alle protezioni; di comunicare gli esiti di eventuali sopralluoghi e le valutazioni del Servizio veterinario pubblico sulle condizioni degli asini e sul percorso; di indicare quanti asini si preveda di impiegare, quali controlli veterinari siano programmati prima e dopo la corsa e quali misure siano predisposte per le emergenze; di impedire la partenza qualora manchino gli atti necessari o le verifiche evidenzino rischi per la sicurezza e il benessere degli animali; di comunicarci al più presto, e comunque prima del 4 ottobre, le decisioni assunte e gli esiti delle verifiche. La presenza di permessi e autorizzazioni, qualora confermata, non farebbe venir meno la nostra richiesta di annullare la corsa. Chiediamo a Bereguardo di scegliere un Palio che mantenga viva la festa senza utilizzare animali. Restiamo in attesa di un riscontro tempestivo. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale

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