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A.M.
ULTIME SEGNALAZIONI

Le campagne più recenti

Voce Animale • Settembre 25, 2026
ATTIVA

Richiesta di intervento immediato per tre cani segnalati a Sarzana in piazza Matteotti

Spettabili, siamo un gruppo informale di cittadini del Collettivo Voce Animale. Abbiamo appreso da una segnalazione pubblicata su Facebook che tre cani si troverebbero fuori da una finestra di un edificio affacciato su piazza Matteotti, a Sarzana. Secondo la segnalazione, due dei tre cani indosserebbero una museruola. Non conosciamo l’indirizzo esatto né sappiamo se i cani si trovino ancora in quella posizione. Chiediamo che la situazione venga verificata immediatamente, considerato il possibile rischio di caduta e la necessità di accertare le condizioni di tutti e tre i cani ed eventuali altri animali presenti in casa. https://www.facebook.com/photo/?fbid=28434985132862919 Chiediamo di contattare immediatamente l’autrice del post per acquisire l’indirizzo esatto, l’orario delle riprese, le immagini originali e ogni aggiornamento sulla presenza dei cani. L'edificio è facilmente trovabile anche su google maps; di inviare senza ritardo una pattuglia sul posto per individuare la finestra e verificare se i cani siano ancora esposti a un pericolo; di coinvolgere il Servizio veterinario della ASL 5 per accertare le condizioni degli animali e verificare se le museruole siano utilizzate in modo compatibile con il loro benessere; di mettere tempestivamente in sicurezza i cani qualora la situazione segnalata venga confermata e di adottare gli eventuali provvedimenti di competenza; di comunicarci l’esito delle verifiche e gli interventi effettuati. Confidando in un intervento tempestivo a tutela degli animali coinvolti, restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Settembre 25, 2026
ATTIVA

Richiesta urgente di verifiche sul canile rifugio “Mister Dog” di Rocca di Neto (KR)

Alle Istituzioni competenti, il Collettivo Voce Animale, gruppo informale di cittadini impegnati nella tutela degli animali, chiede un intervento in merito alle criticità segnalate dalla volontaria Carla Ferro riguardo al canile rifugio “Mister Dog”, situato in località Torre del Pero, nel Comune di Rocca di Neto (KR), presso il quale sono ospitati cani del Comune di Gimigliano. Secondo quanto riferito dalla volontaria in una segnalazione già trasmessa all’ASP di Crotone il 16 marzo 2026, l’11 marzo 2026 le sarebbe stato impedito l’accesso alla struttura, nonostante il preavviso e la delega ricevuta dalla Sindaca di Gimigliano per collaborare alla promozione delle adozioni dei cani comunali. La volontaria riferisce che già il 7 gennaio 2026, pur essendosi presentata previo avviso, non aveva potuto visionare i cani. La stessa segnala difficoltà nell’ottenere fotografie, video, informazioni sulle condizioni e sul carattere degli animali, nonché la documentazione sanitaria necessaria a valutare e promuovere le adozioni. Chiediamo di verificare quali richieste siano state ricevute dalla struttura, quali risposte siano state fornite e per quali ragioni l’accesso sarebbe stato negato. La segnalazione richiama inoltre il caso di una cagnolina anziana che, dopo il trasferimento per un’adozione, sarebbe stata sottoposta a eutanasia il giorno successivo a causa delle gravi condizioni di salute riscontrate. La volontaria riferisce che l’adottante ha presentato denuncia. Si tratta di circostanze che chiediamo di accertare attraverso la documentazione clinica e gli atti disponibili, senza anticipare giudizi sulle responsabilità. La legge regionale Calabria n. 45/2023 prevede la collaborazione con le associazioni per promuovere le adozioni (artt. 4, 9 e 31). Stabilisce inoltre che gli animali ospitati nei canili sanitari e nei canili rifugio siano identificati e fotografati entro tre giorni dall’ingresso e che le fotografie siano inviate per la pubblicazione sulla pagina web comunale prevista dall’art. 4, comma 2, lettera d) (art. 38, comma 2). Il Comune che sostiene le spese di ricovero deve inoltre poter conoscere le condizioni dei propri cani e disporre delle informazioni necessarie alla loro tutela e al loro affidamento. Chiediamo pertanto, ciascuno per quanto di competenza, di: - verificare con urgenza le condizioni di salute e di benessere dei cani del Comune di Gimigliano ospitati presso “Mister Dog”, con particolare attenzione agli animali anziani o fragili; - accertare le ragioni del mancato accesso riferito da Carla Ferro, tenendo conto della delega comunale, delle comunicazioni preventive e delle regole effettivamente applicate dalla struttura; - verificare le modalità con cui sono garantiti l’accesso dei volontari secondo gli accordi previsti, la conoscibilità dei cani e la concreta promozione delle adozioni; - verificare se per tutti i cani siano disponibili fotografie aggiornate, informazioni utili all’adozione e documentazione sanitaria accessibile al Comune competente; - acquisire e valutare, per la cagnolina anziana richiamata nella segnalazione, la documentazione sanitaria precedente al trasferimento e quella relativa agli accertamenti successivi, verificando se vi siano state omissioni nella rilevazione o nella comunicazione delle sue condizioni; - comunicare gli esiti degli accertamenti e gli eventuali provvedimenti adottati. Chiediamo al Comune di Gimigliano e all’ASP competente di coordinarsi affinché la verifica delle condizioni dei cani e l’attività di adozione possano svolgersi senza ulteriori ostacoli ingiustificati. In attesa di un riscontro, porgiamo cordiali saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Settembre 25, 2026
ATTIVA

Richiesta di aggiornamenti e tutela per i 38 cani sequestrati a Eboli

Spettabili, secondo la notizia diffusa il 24 settembre 2026, i Carabinieri Forestali di Capaccio-Paestum, insieme al Servizio veterinario di Eboli e alle guardie zoofile dell’Accademia Kronos di Salerno, hanno trovato 38 cani in un fabbricato diroccato a Eboli. Gli animali risultavano detenuti tra rifiuti ed escrementi, al buio, senza acqua e senza ricoveri adeguati. Due coniugi sono stati deferiti per maltrattamento di animali. Il fabbricato è stato sottoposto a sequestro penale e per tutti i cani è stato disposto il sequestro sanitario. https://www.rainews.it/tgr/campania/articoli/2026/09/38-cani-chiusi-in-edificio-diroccato-ad-eboli-al-buio-e-senzacqua-937980de-b979-4c11-9a35-b70504f307fd.html Accogliamo con favore l’intervento già effettuato. Chiediamo ora che la tutela dei 38 cani prosegua con cure, sistemazioni adeguate e un controllo effettivo delle loro condizioni. Le notizie pubblicate non chiariscono dove si trovino attualmente gli animali né quali provvedimenti siano stati adottati per ciascuno di loro. Chiediamo di comunicarci dove siano custoditi i 38 cani e se tutti siano stati trasferiti dal fabbricato; di verificare e documentare le condizioni cliniche e comportamentali di ciascun cane, garantendo le cure necessarie; di assicurare acqua, alimentazione, riparo, igiene e spazi adeguati nelle strutture di custodia; di valutare, secondo le rispettive competenze e nel rispetto dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria, soluzioni di affido che garantiscano il benessere degli animali ed evitino la restituzione a chi fosse ritenuto responsabile dei maltrattamenti; di proseguire gli accertamenti sulle condotte contestate e sull’eventuale rilevanza ai sensi dell’art. 544-ter del Codice penale e delle altre disposizioni applicabili; di comunicarci gli esiti delle verifiche sanitarie e i provvedimenti adottati a tutela dei cani, nei limiti consentiti dalle indagini e dalla normativa sulla riservatezza. Confidando in un intervento tempestivo e concreto a tutela dei cani coinvolti, ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Settembre 25, 2026
ATTIVA

Richiesta di accertamenti e provvedimenti per l’uccisione del corvo imperiale Morla a Caldarola

Spettabili, il 6 settembre 2026, a Caldarola, Morla, una femmina di corvo imperiale allevata fin da piccola da una giovane del luogo, è stata uccisa da un colpo di fucile durante una giornata di preapertura della caccia. Secondo le notizie diffuse, il cacciatore avrebbe dichiarato di aver scambiato Morla per una cornacchia. Tale spiegazione non può essere considerata sufficiente a chiudere la vicenda, occorre accertare le specie cacciabili in quella giornata e verificare se lo sparo sia stato esploso nel rispetto delle norme di sicurezza, considerato che la giovane si trovava su una strada. Apprendiamo che l’uomo è stato denunciato, il fucile sequestrato e la licenza di caccia sospesa. Chiediamo che gli accertamenti siano portati fino in fondo e che, qualora le violazioni contestate vengano confermate, siano applicate tutte le sanzioni previste dalla legge. La morte di Morla e il possibile pericolo per le persone presenti richiedono una risposta rigorosa. https://www.cronachemaceratesi.it/2026/09/24/mi-sembrava-di-volare-con-morla-e-stata-uccisa-per-divertimento-la-stavo-filmando-e-ce-stato-lo-sparo-video/2108212/ Chiediamo pertanto: di acquisire e conservare il filmato originale della giovane, le sue dichiarazioni e ogni altra prova o testimonianza utile; di ricostruire la posizione del cacciatore, la direzione dello sparo e le distanze dalla strada, dalla giovane e dalle abitazioni; di accertare tutte le eventuali responsabilità penali e amministrative connesse all’uccisione di Morla e alle condizioni in cui è stato esploso il colpo; di mantenere e, ove ne ricorrano i presupposti, adottare ogni ulteriore misura relativa all’arma, alla licenza di caccia e ai titoli di detenzione delle armi, affinché eventuali condotte illecite non possano ripetersi; di applicare, qualora i fatti e le responsabilità vengano accertati, le sanzioni previste dalla legge, senza limitare la risposta al solo sequestro del fucile; di comunicarci, nei limiti consentiti dalle indagini e dalla tutela dei dati personali, l’esito degli accertamenti e i provvedimenti adottati. Ci aspettiamo che la vicenda riceva un seguito concreto e rigoroso. Ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un riscontro. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Settembre 24, 2026
ATTIVA

Richiesta di accertamenti e tutela del cane segnalato in Val Nervia

Spettabili, vi scriviamo in merito alla segnalazione diffusa da Ambulanze Veterinarie ODV riguardante un cane che sarebbe stato colpito ripetutamente con calci e pugni in una località della Val Nervia, in provincia di Imperia. La vicenda è stata resa pubblica nei giorni scorsi. L’associazione riferisce di aver ricevuto un filmato e di aver presentato un esposto-denuncia alle forze dell’ordine e al Servizio veterinario competente, trasmettendo anche un nominativo e un indirizzo raccolti durante le proprie verifiche. I volontari dichiarano di essersi recati sul luogo indicato senza trovare né il cane né la persona ripresa. Per quanto risulta dalle informazioni pubblicamente disponibili, non è ancora stato comunicato se il cane sia stato rintracciato e sottoposto a visita veterinaria. https://www.sanremonews.it/2026/09/20/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/maltrattamento-di-animale-in-val-nervia-cane-colpito-ripetutamente-in-un-video-ambulanze-veterin.html Non intendiamo attribuire responsabilità personali né considerare accertati i fatti descritti: chiediamo verifiche tempestive, con priorità assoluta alla localizzazione dell’animale e alla valutazione delle sue condizioni. Chiediamo pertanto di: prendere contatto con Ambulanze Veterinarie ODV, acquisire gli estremi dell’esposto, il filmato originale, l’indirizzo già comunicato e ogni elemento utile a individuare il cane; coordinare con urgenza gli accertamenti presso il luogo indicato e presso eventuali altri luoghi in cui il cane possa trovarsi; una volta rintracciato l’animale, disporre una valutazione veterinaria delle sue condizioni fisiche e del suo benessere, verificandone anche l’identificazione; garantire le cure necessarie e adottare tempestivamente misure di protezione, compreso il sequestro qualora ne ricorrano i presupposti; accertare i fatti e valutare gli eventuali provvedimenti di competenza, anche alla luce dell’articolo 544-ter del Codice penale, ferma restando ogni valutazione delle autorità; comunicare, nei limiti consentiti dalla riservatezza degli accertamenti, se il cane sia stato rintracciato, quali siano le sue condizioni e quali misure siano state adottate per tutelarlo. Confidando in un intervento tempestivo e concreto, restiamo in attesa di un riscontro sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Settembre 24, 2026
ATTIVA

Richiesta di accertamenti sull’uccisione di un gatto in via Rio Marano a Cesena

Spettabili, vi scriviamo in merito a quanto riferito da CesenaToday il 24 settembre 2026 riguardo a un episodio avvenuto nella stessa mattinata in via Rio Marano, nel Comune di Cesena. Secondo l’articolo, tre cani descritti come cani da caccia sarebbero entrati nel cortile di un’abitazione e avrebbero aggredito e ucciso il gatto che viveva con la famiglia. La scena sarebbe stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza. I residenti hanno riferito di essere preoccupati per la propria sicurezza, anche per la presenza di un bambino di sette anni. Hanno inoltre dichiarato di aver trovato un proiettile vicino all’abitazione la settimana precedente e segnalato un possibile segno di colpo di fucile sulla facciata. L’articolo riferisce che sono intervenuti i Carabinieri forestali, ai quali sarebbe stata consegnata documentazione fotografica. https://www.cesenatoday.it/cronaca/cani-da-caccia-sbranano-un-micio-cortile-casa-cesena.html Con la presente chiediamo: di contattare la famiglia e il giornalista autore dell’articolo per acquisire l’indirizzo esatto, i filmati originali, le fotografie e ogni testimonianza utile; di identificare i tre cani e chi ne aveva la custodia, verificando microchip, registrazione, modalità di custodia ed eventuali precedenti segnalazioni; di riconoscere che i cani non hanno colpa per quanto accaduto, accertare le responsabilità dei loro “proprietari” o di chi li aveva in custodia e adottare nei loro confronti, qualora ne ricorrano i presupposti, i provvedimenti e le sanzioni previsti dalla legge; di accertare le circostanze dell’uccisione del gatto e di valutare, qualora ne ricorrano i presupposti, l’eventuale rilevanza dei fatti ai sensi dell’articolo 544-bis del Codice penale e ogni altro provvedimento previsto dalla legge; di verificare separatamente quanto riferito sul proiettile e sul segno presente sulla facciata, accertando le circostanze e l’eventuale rispetto delle disposizioni applicabili all’attività venatoria in prossimità delle abitazioni; di intensificare la vigilanza nella zona e di valutare, nelle sedi competenti, le misure concretamente applicabili per prevenire rischi per residenti e animali; di comunicarci, nei limiti consentiti, gli esiti delle verifiche e i provvedimenti adottati. Confidando in un intervento tempestivo e concreto, ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un cortese riscontro sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Settembre 24, 2026
ATTIVA

Condanna di Norma Autiero per maltrattamento di gatti – richiesta di verifiche e controlli periodici

Spettabili, abbiamo appreso che il Tribunale di Roma ha condannato Norma Autiero a cinque mesi di reclusione per il maltrattamento di tre gatti trovati nel giugno 2019 in condizioni di grave denutrizione. Quei tre gatti, però, non esauriscono una vicenda che nel corso degli anni ha visto numerose segnalazioni relative ad altri animali. Sono stati denunciati maltrattamenti, sottrazioni e morti di gatti. Chiediamo che anche queste segnalazioni ricevano tutta l’attenzione necessaria e che sia chiarito quali accertamenti siano stati svolti e con quali esiti. Soprattutto, chiediamo che si intervenga per impedire che altri animali possano essere esposti a sofferenze e morte. https://www.facebook.com/reel/3187022171496566 Sollecitiamo pertanto, ciascuno per le proprie competenze: – la verifica dei provvedimenti attualmente in vigore riguardanti la detenzione di animali da parte di Norma Autiero e del loro effettivo rispetto; – l’accertamento, con le modalità consentite dalla legge, dell’eventuale presenza di animali presso la sua abitazione e, in caso affermativo, delle loro condizioni di salute e di detenzione; – la predisposizione di controlli periodici e coordinati tra Polizia Locale, Servizio veterinario e uffici competenti, prestando immediata attenzione a ogni nuova segnalazione circostanziata; – la verifica delle segnalazioni riguardanti gli altri gatti che sarebbero stati maltrattati, sottratti o trovati morti, e la trasmissione all’autorità giudiziaria di eventuali elementi non ancora valutati; – la valutazione di ogni ulteriore misura consentita dalla legge per impedire nuove acquisizioni o detenzioni di animali in condizioni di sofferenza; – la comunicazione, nei limiti consentiti, degli esiti delle verifiche, delle misure adottate e dell’ufficio al quale i cittadini possano inviare nuove segnalazioni. La condanna non restituisce la vita agli animali morti né cancella la sofferenza di quelli maltrattati. Proprio per questo chiediamo che alle verifiche sui fatti già segnalati si accompagni una vigilanza costante ed effettiva per tutelare i gatti che potrebbero trovarsi ancora in pericolo. In attesa di un riscontro, porgiamo cordiali saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Settembre 23, 2026
ATTIVA

Richiesta di accertamenti sulla gabbia per la cattura di cani in via Mendel ad Augusta

Spettabili, ci uniamo alla richiesta di accertamenti presentata in merito alla gabbia-trappola rinvenuta il 21 settembre 2026 in un terreno di via Mendel, ad Augusta, Zona Parco Airone. Secondo quanto riferito dalla signora, all’interno della gabbia erano presenti ossa di pollo provenienti da fusi crudi e spolpati, apparentemente usate come richiamo alimentare. La segnalante ha documentato la situazione con fotografie e ha avvisato la Polizia Municipale, intervenuta sul posto. Riferisce inoltre che, recatasi successivamente al Comando, le sarebbe stato confermato che la gabbia era stata collocata nell’ambito di un’attività di recupero di cani vaganti. https://www.facebook.com/cinzia.dimodica.5/posts/pfbid037UkvPJ1VSHRuwrPZwnwPwJaE5YDU9cEngf8VAUBDpx1muyEoUhkevDDbpHVLPKoHl Non mettiamo in discussione la necessità di intervenire a tutela dei cani. Chiediamo però che siano chiarite le modalità dell’operazione e che il Servizio veterinario dell’ASP valuti se l’eventuale impiego delle ossa come esca fosse sicuro per gli animali e conforme alle procedure applicabili. Non sappiamo chi abbia collocato le ossa nella gabbia e non attribuiamo responsabilità ad alcuno prima delle verifiche. Chiediamo pertanto: di acquisire l’esposto della signora Di Modica e di contattarla per ottenere le fotografie originali e ogni ulteriore elemento utile; di accertare chi abbia disposto il posizionamento della gabbia, per quali ragioni e sulla base di quali ordini di servizio o procedure; di identificare i soggetti incaricati della collocazione e della gestione della gabbia, verificando se l’attività sia stata affidata al personale del canile convenzionato o ad altri operatori; di accertare chi abbia collocato le ossa all’interno della gabbia e se fossero effettivamente destinate a fungere da esca; di richiedere al Servizio veterinario dell’ASP una valutazione sulla sicurezza e sull’appropriatezza del richiamo alimentare utilizzato, nonché sulle modalità di cattura e sorveglianza della gabbia; di adottare, qualora emergano criticità, le misure necessarie a evitare rischi per i cani e a garantire procedure di recupero rispettose del loro benessere; di valutare ogni eventuale profilo di irregolarità alla luce degli accertamenti e di comunicarci gli esiti delle verifiche e i provvedimenti adottati. Restiamo in attesa di un riscontro sugli accertamenti effettuati. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Settembre 23, 2026
ATTIVA

Capistrello (AQ): gatto lanciato contro un muro, richiesta di accertamenti e interventi di tutela

Spettabili, abbiamo appreso dal comunicato OIPA del 22 settembre 2026 del grave episodio segnalato a Capistrello. Un gatto libero sarebbe stato lanciato ripetutamente contro un muro da un gruppo di cinque ragazzi minorenni. Una persona presente sarebbe intervenuta per fermarli e soccorrere l’animale. OIPA riferisce di aver sporto denuncia. Esprimiamo profonda preoccupazione per quanto accaduto e chiediamo che i fatti siano accertati tempestivamente, dando priorità alle condizioni e alla sicurezza del gatto. https://www.oipa.org/italia/gatto-maltrattato-da-un-gruppo-di-ragazzi-a-capistrello/ Chiediamo: – di rintracciare il gatto, verificarne le condizioni con una visita veterinaria e garantirgli le cure e la protezione necessarie; – di acquisire la denuncia presentata da OIPA e raccogliere la testimonianza della persona intervenuta; – di individuare il luogo e l’orario dell’episodio e acquisire tempestivamente le eventuali registrazioni delle telecamere di videosorveglianza; – di accertare i fatti e le eventuali responsabilità, coinvolgendo gli uffici competenti in considerazione della minore età dei ragazzi indicati; – di valutare le misure necessarie per prevenire ulteriori violenze sugli animali e, qualora ne ricorrano i presupposti, ogni provvedimento relativo all’eventuale detenzione di animali da parte dei responsabili; – di comunicarci, nei limiti consentiti dalla riservatezza delle indagini e dalla tutela dei minori, le condizioni del gatto e gli interventi effettuati. In attesa di un riscontro, porgiamo cordiali saluti. Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Settembre 23, 2026
ATTIVA

Richiesta urgente di intervento per gli animali e i residenti di via Cesare Beccaria ad Adrano

Spettabili, quanto sta accadendo in via Cesare Beccaria ad Adrano è intollerabile. Dopo il ritrovamento, ad agosto, di cani uccisi e l’esposto presentato dall’ENPA alla Procura di Catania, il 21 settembre sono stati trovati morti anche due gattini. La persona al centro delle segnalazioni relative ai cani è la stessa coinvolta negli accertamenti su quest’ultimo episodio. Secondo la stampa locale, sarebbe stata sottoposta a un secondo trattamento sanitario obbligatorio. Nel video diffuso dall’ENPA di Adrano, alcuni residenti riferiscono di precedenti segnalazioni e descrivono un clima di paura, anche tra i bambini. Le loro testimonianze richiedono verifiche immediate e una risposta concreta. Chiediamo che sia valutato con urgenza il rischio per gli animali e per le persone, senza attendere un altro episodio. https://www.facebook.com/Enpa.Adrano/videos/4491764441081176 Comune, Servizi sociali, servizi sanitari, forze dell’ordine e autorità giudiziaria devono intervenire, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, con un coordinamento effettivo. È necessario chiarire quali misure siano state adottate dopo i fatti di agosto e quali possano essere disposte ora. Chiediamo: di accertare con urgenza le cause della morte dei due gattini e le eventuali responsabilità; di acquisire il video dell’ENPA, le precedenti segnalazioni, le testimonianze dei residenti e ogni altra prova disponibile; di verificare se altri animali siano detenuti o esposti a rischio e di metterli immediatamente in sicurezza; di valutare con urgenza, sulla base degli elementi raccolti, il rischio per gli animali e per le persone e di adottare le misure consentite dalla legge; di coinvolgere i Servizi sociali comunali e i servizi sanitari competenti per gli interventi di propria competenza, prestando attenzione anche ai minori e alle famiglie che hanno riferito di vivere nella paura; di chiarire quali provvedimenti siano stati valutati e adottati dopo i fatti di agosto e quali ulteriori misure si intendano assumere; di valutare ogni misura prevista dalla legge per impedire che chi risulti responsabile di gravi violenze possa detenere o acquisire altri animali; di comunicarci, nei limiti consentiti, l’esito degli accertamenti e i provvedimenti adottati. Qualora i fatti venissero confermati, chiediamo di valutarne la rilevanza ai sensi degli articoli 544-bis e 544-ter del Codice penale, ferme restando le determinazioni dell’autorità giudiziaria. Attendiamo un riscontro concreto e tempestivo. Dopo quanto già accaduto, un ulteriore rinvio sarebbe inaccettabile. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Settembre 22, 2026
CONCLUSA

Richiesta di accertamenti sulla morte di un piccione segnalata a Riva Ligure

Spettabili, scriviamo in merito al grave episodio segnalato su una spiaggia di Riva Ligure, in provincia di Imperia, dove un piccione sarebbe stato colpito ripetutamente con pietre da quattro bambini, apparentemente di età inferiore agli otto anni. Secondo la testimonianza riportata dalla stampa locale, l’animale si sarebbe avvicinato a una doccia per bere l’acqua presente sulla spiaggia. Una donna avrebbe visto i bambini trascinarlo e colpirlo ripetutamente, intervenendo quando, purtroppo, l’animale era già morto e presentava gravi ferite alla testa. La testimone avrebbe inoltre riferito di avere richiamato l’attenzione delle madri presenti, senza riscontrare, secondo il suo racconto, un’adeguata consapevolezza della gravità dell’accaduto. https://www.sanremonews.it/2026/09/19/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/piccione-ucciso-a-sassate-da-quattro-bambini-sulla-spiaggia-di-riva-ligure-verifiche-della-municipa.html La condotta descritta, qualora confermata, appare estremamente grave e richiede una valutazione anche alla luce dell’articolo 544-bis del Codice penale, ferma restando la giovanissima età dei bambini indicata dalla testimone e ogni valutazione riservata alle autorità competenti. Chiediamo di contattare la testimone e gli autori delle pubblicazioni originarie, così da acquisire ogni informazione utile a individuare il luogo preciso e le persone presenti; Chiediamo di acquisire eventuali fotografie, filmati, testimonianze e immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona; Chiediamo di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e di identificare le persone coinvolte; Chiediamo di verificare l’eventuale presenza e il comportamento degli adulti responsabili della vigilanza sui minori; Chiediamo di valutare, qualora i fatti venissero confermati, ogni profilo di rilevanza previsto dalla normativa vigente e ogni intervento di competenza; Chiediamo di promuovere iniziative educative rivolte ai minori e alle famiglie sul rispetto degli animali e sulla prevenzione della violenza; Chiediamo di comunicare gli esiti degli accertamenti effettuati e gli eventuali provvedimenti adottati. Confidando in accertamenti accurati e in un intervento concreto, ringraziamo anticipatamente per l’attenzione e restiamo in attesa di un cortese riscontro sugli esiti delle verifiche e sui provvedimenti adottati. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale

Voce Animale • Settembre 21, 2026
ATTIVA

Richiesta di annullamento della corsa degli asini del Palio di Cocconato

Alle Istituzioni competenti, faccio parte del Collettivo Voce Animale e scrivo in merito alla corsa degli asini prevista a Cocconato, in provincia di Asti, nell’ambito del 57° Palio di Cocconato. Riteniamo che animali senzienti non debbano essere impiegati in competizioni organizzate per il divertimento del pubblico. Una corsa lungo un percorso cittadino, in mezzo alla folla, ai rumori e alle sollecitazioni dei partecipanti, può sottoporre gli asini a paura, stress, sforzo fisico e rischio di cadute, urti o altri incidenti. La rievocazione storica e la partecipazione della comunità potrebbero essere pienamente preservate sostituendo la corsa con una rappresentazione simbolica che non preveda l’impiego competitivo di animali. Il Decreto 8 gennaio 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 57 del 10 marzo 2025, prevede una specifica procedura autorizzativa, la valutazione della Commissione competente integrata da un medico veterinario e da un tecnico del fondo, la verifica dell’idoneità psicofisica e sanitaria degli equidi, la presenza di veterinari, l’idoneità e la protezione del tracciato, un adeguato servizio di soccorso e il rispetto del divieto di sostanze dopanti. Alla luce di quanto esposto, chiediamo in via prioritaria di annullare la corsa degli asini e di sostituirla con una rievocazione che non preveda l’impiego di animali. Qualora la corsa venisse comunque confermata, chiediamo: di rendere pubblici il regolamento della corsa, l’istanza di autorizzazione o la segnalazione presentata dall’ente organizzatore e i relativi allegati tecnici; di comunicare la data di presentazione dell’istanza o della segnalazione e gli estremi del provvedimento che consente lo svolgimento della manifestazione; di rendere pubblici il parere della Commissione competente, la relazione asseverata e la valutazione tecnica sull’idoneità del percorso; di verificare preventivamente l’età, l’identificazione, la registrazione, lo stato di salute e l’idoneità di ciascun asino; di garantire la presenza durante le prove e la manifestazione del medico veterinario dell’ASL territorialmente competente e di un medico veterinario ippiatra; di verificare che il fondo, le curve, le pendenze, le delimitazioni e le protezioni del tracciato siano conformi al Decreto 8 gennaio 2025; di rendere noti il piano di soccorso veterinario, il mezzo previsto per il trasporto degli equidi e la struttura veterinaria individuata per le eventuali emergenze; di comunicare le misure adottate per impedire percosse, strattoni, trascinamenti, coercizioni o l’impiego di strumenti capaci di provocare dolore o paura agli animali; di disporre il divieto della corsa qualora manchi anche soltanto uno dei requisiti o delle condizioni prescritti dalla normativa vigente; di garantire controlli durante l’intera manifestazione e di comunicare pubblicamente gli esiti delle verifiche effettuate. Riferimenti normativi: Articolo 9 della Costituzione; articolo 24 del Decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36; Decreto 8 gennaio 2025, recante i requisiti di sicurezza, salute e benessere degli atleti, degli equidi e del pubblico nelle manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico svolte fuori dagli impianti o dai percorsi autorizzati. Confidando in un intervento tempestivo e concreto a tutela degli animali coinvolti, restiamo in attesa di un riscontro sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati. Cordiali saluti Collettivo Voce Animale

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